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domenica 7 maggio 2017

Macron’s french follies !

Ieri il due di picche della sinistra francese ha chiesto a Macron di fare un gesto distensivo nei confronti dei suoi elettori, ha chiesto di cancellare l’odiosa legge sul lavoro che porta il nome di quello che tutti ormai considerano il nuovo presidente francese.

Povero illuso…

Parigi, 1 mag. (askanews) – Se eletto nel ballottaggio delle presidenziali di domenica, il candidato centrista all’Eliseo Emmanuel Macron non ritirerà la controversa riforma del lavoro che porta il suo nome, come chiesto dal leader della sinistra radicale francese, Jean-Luc Melenchon, in vista del voto per il secondo turno.




“I francesi si sono espressi ed hanno scelto il progetto con tutte le sue riforme, non li tradirò rinnegandolo e voglio poter agire domani in modo efficace: queste riforme le abbiamo concepite, portate avanti e le faremo”, ha concluso Macron parlando a migliaia di persone nella località parigina di La Villette.
Per gli innamorati e gli ingenui una rapida carellata del “Macron pensiero…

In questa società c’è una maggioranza di donne, per lo più ignoranti …

In questa società – disse l’allora ministro – c’è una maggioranza di donne, per lo più ignoranti. Viene spiegato loro: ‘Qui o nei dintorni non avete futuro, andate a lavorare a 50 o 60 chilometri’. Ma loro non hanno la patente. Che facciamo? Diamo loro 1.500 euro, e aspettiamo un anno?”. La frase sulle donne “ignoranti” con difficoltà a prendere la patente suscitò non poche polemiche perché seguì di pochi giorni l’accusa al presidente Hollande di chiamare in privato “sdentati” le persone povere. Per queste parole Macron si scusò il giorno stesso in Assemblea Nazionale: “Il primo rimpianto è per le affermazioni che ho tenuto stamani se ho offeso, e perchè ho offeso alcuni operai. E’ inaccettabile. E non è quello che volevo fare”. ‘I giovani sognino di diventare miliardari. Le donne
C’è bisogno di giovani francesi che abbiano voglia di diventare miliardari…


Ma non è finita qui diamo un’occhiata al pensiero di quello che da molti nell’ambiente era considerato un banchiere maldestro, in questa raccolta di Roberto Ciccarelli…

Disperato il paese che deve scegliere tra fascismo e liberismo. #top20 #compilation

1. « Se fossi disoccupato, non aspetterei tutto dall’altro, prima proverei a battermi. »
2. « Abbiamo bisogno di giovani francesi che abbiano voglia di diventare miliardari. »
3. « Spesso, la vita di un imprenditore è molto più dura di quella di un salariato, non dimentichiamocelo. Può perdere tutto, lui, e ha meno garanzie. »
4. « In questa società (Doux) c’è una maggioranza di donne. E molto di loro sono, per la maggior parte, incolte. »
5. « I salariati francesi sono pagati troppo. » « I salariati devono poter lavorare di più, senza essere pagati di più, se i sindacati maggioritari sono d’accordo. »
6. « Il Front National è, a parità di condizioni, una specie di Syriza alla francese, di estrema destra »
7. « Guardate che non mi intimidite con la vostra maglietta, il miglior modo di pagarsi un vestito è lavorare. »
8. « Gli inglesi hanno la fortuna di aver avuto Margaret Thatcher. »
9. « Dico ai giovani : Non cercate un padrone, cercate dei clienti. »
10. « La Francia è in lutto di un re. »
11. « Sono per una società senza statuti. »
12. « Non sono qui per difendere dei jobs esistenti. »
13. « La disoccupazione di massa in Francia è dovuta al fatto che i lavoratori sono troppo protetti. »
14. : M. qualifica tutti coloro che – nel Partito Socialista – si oppongono alla sua legge (308 articoli reazionari tra cui quello sul lavoro di domenica, di notte, o la privatizzazione della donazione del sangue) di « focolari infestati » o di « fannulloni ». « Penso ci sia una politica di fannulloni e che ci sia una politica di artigiani. »
15. : « Ogni candidato che sarà eletto firmerà, con me, il contratto con la Nazione. Si impegnerà a votare, al mio fianco, grandi progetti, a sostenere il nostro progetto. » « Nessuna fronda. » (l’articolo 27 della legge fondamentale dice che « qualsiasi mandato imperativo è nullo. Il diritto di voto dei membri del Parlamento è personale »).
16. : La protezione sociale basata sul salario è finita. M. propone un transfert gigantesco di 450 miliardi dei contributi sociali del salario lordo pagato dal capitale « loro » su quello dello Stato pagato dalle tasse « noi ».
17. : « Non voglio vietare Uber e i VTC, sarebbe come rimandarli a vendere la droga a Stains. »
18. : « Conto su di voi per assumere più apprendisti. Ormai è gratuito quando sono minorenni. »
19. : « Considerata la situazione economica, non pagare più le ore supplementari è una necessità. » (a Davos !)
20. : « 35 ore per un giovane, non è abbastanza. »

Fonte http ://www.filoche.net/2017/04/15/30-des-pires-declarations-d%e2%80%99emmanuel-macron/

Ora un antipasto…



Sono solo i pensieri di un folle ma i veri folli sono quelli che oggi stanno a sinistra della follia queste sono cosuccie che a gente come Mélenchon piacciono da matti.

Ma questo è nulla, ora allontanate i bambini e se siete deboli di cuore e di stomaco, non leggete perchè questo che arriva è il pensiero del suo mentore, Attali, uno dei folli che ha messo in piedi l’Europa, il mentore di Macron, quello che dietro le quinte è il vero mangiafuoco di questo burattino…


Così Attali si fa alfiere del modernissimo (e terrorizzante) “poliamore



La domanda è: perché? Perché Jacques Attali – l’economista di Francois Mitterrand, l’uomo bipartisan della “Commissione Sarkozy”, l’esperto di paesi disastrati, ricostruzioni e sviluppi – decide di scrivere un bignami sul rapporto uomo-donna (dalle origini al futuro, passando per scimmie, tribù, triangoli, chiese, case borghesi, relazioni di gruppo e ermafroditismo di ritorno e di massa)? Se poi si sfoglia il suddetto sussidiario attaliano (“Amori-storia del rapporto uomo-donna”) – visto il tono da dipartimento scuola-educazione e la chiarezza lapidaria dei capitoli: amori animali, primi amori, poliandria, poliginia, invenzione della monogamia, agonia del matrimonio – viene da chiedersi se Attali abbia sempre avuto questo animo da educatore sentimentale o se l’abbia maturato per noia durante le riunioni sulla globalizzazione sostenibile (ciò spiegherebbe la prosa da rivista da sala d’aspetto).

Una possibile risposta a tale interrogativo la fornisce un anonimo cronista inglese, testimone della fase londinese di Attali (primi anni Novanta), quando l’economista era noto oltremanica più per gli eccessi mondano-spendaccioni che per i suoi studi – aveva trasformato infatti la sede del suo ufficio sul Tamigi in una specie di lounge bar scintillante, circostanza che fa propendere per l’ipotesi: Attali ha sempre avuto un animo frivolo ma non poteva manifestarlo al pubblico delle ong (dove parlava di sviluppo sostenibile). E però il suo libro non è frivolo, bensì terrorizzante.
L’economista-sociologo scrive infatti che l’uomo – vista la sparizione della classe media, l’allungamento della vita e il venir meno della convenienza borghese all’amore monogamo – si sta muovendo verso lo scenario denominato “netloving”: nessuno si legherà più a nessuno, la fedeltà sarà derisa “come un’impostura”, tutti avranno più amori simultanei e se lo confesseranno – guai a non dirlo, pena l’etichetta di ipocriti: “Il diritto di fare ciò che si vuole sarà controbilanciato dall’obbligo di trasparenza”, scrive Attali (e fin qui passi, i traditori si sentiranno sollevati, quantomeno). I bambini, nel frattempo, saranno però allevati in una comune “di ex e ex degli ex”, etero e gay, e alla fine “saranno figli di se stessi” (e già viene un po’ di magone). La riproduzione avverrà in modo autarchico, per autoclonazione di cellule (che Attali abbia letto le pubblicazioni di Umberto Veronesi?). I rapporti tra i sessi rientreranno nelle modalità “poliamore” e “polifamiglia” (che Attali abbia frequentato il convegno pannelliano che nel 2007 sancì l’avvento “dell’amor civile” polifedele?

(…) E nel lettore sorge un dubbio: a quel punto non si saranno già suicidati tutti?

Aspettate a suicidarvi leggete meglio magari su Repubblica perché pensate ancora che sia una “fake news” …
Attali e la coppia ai tempi del consumismo:

E se ancora non avete vomitato…
Com’é triste il “poliamore”


E poi, l’apoteosi finale: “La riproduzione diventerà compito delle macchine, mentre la clonazione e le cellule staminali permetteranno a genitori-clienti di coltivare organi a volontà per sostituire i più difettosi. Un bambino potrà essere portato in grembo da una generazione precedente della stessa famiglia o da un donatore qualsiasi, e i figli di due coppie lesbiche nati da uno stesso donatore potranno sposarsi, dando vita a una famiglia con sole nonne e senza nonni. Molto più in là, i bambini potranno essere concepiti, portati in grembo e fatti nascere da matrici esterne, animali o artificiali, con grande vantaggio per tutti: degli uomini poiché potranno riprodursi senza affidare la nascita dei propri discendenti a rappresentanti dell’altro sesso; delle donne poiché si sbarazzeranno dei gravami del parto”. A parte che mi deludi, caro Jacques, usi parole obsolete come “sesso” (non lo sai che si dice “genere”?); a parte che partorire è una cosa bellissima di cui nessuna di noi si vuole sbarazzare (per quanto, come diceva Robin Williams, estrarre un pollo arrosto da una narice può avere i suoi lati negativi), ma questo tu non lo puoi sapere; per il resto non credo alla tua buona fede, Jacques. Un mondo così è un incubo anche per te. Che ne direbbe tua madre, anzi, scusa, la tua matrice interna di origine umana?

Che figata bellezza, domenica Macron sarà presidente della Francia e Attali farà da mamma, vuoi mettere la donna nera che paura …che figata Ragazzi!

Fonte: Come don Chisciotte

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