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domenica 14 maggio 2017

In Basilicata i cittadini dettino ora le Condizioni per il riavvio del COVA


di Vincenzo Cirigliano

Dai lunghi silenzi, dalle colpevoli sottovalutazione, dalle scandalose e ritardate ammissioni di colpa, dalle assurde affermazioni del Primo Ministro Gentiloni, dalle sconcertanti dichiarazioni dell’AD di ENI  Descalzi che hanno ferito la dignità e l’orgoglio di un intero Popolo, i lucani una cosa avrebbero dovuto capirla immediatamente e non avrebbero mai dovuto avere Dubbi, ossia che il Cova a breve riprenderà, come se nulla fosse successo, la sua attività.




Troppi interessi ruotano attorno a questo enorme business che cresce e si alimenta alla luce di enormi assist sia normativi che economici che arrivano a fiumi sia dallo Stato Nazionale che dalla Comunità Europea, dove addirittura le Lobby del Fossile dettano le regole e le condizioni.
Quali speranze allora per il popolo Lucano e per tutti quei territori che già oggi o da qui a qualche mese potrebbero essere interessati dalle stesse problematiche. Cedere alla rassegnazione segnerebbe per sempre in negativo le nostre esistenze, pertanto questi eventi dovrebbero suggerirci piuttosto delle iniziative che in qualche modo mettano in campo e rendano manifesta la volontà dei cittadini Lucani, con l’intento di dettare le condizioni per l'eventuale ripresa delle attività del COVA di Viggiano, salvo diverse disposizioni Istituzionali e Giudiziarie, e che, nell'eventualità, diano ampie garanzie innanzitutto in termini di controllo Ambientale, tutela della Salute, salvaguardia della Catena Alimentare, Rischio Sismico. 

Far sentire la voce dei cittadini per definire le linee guida e disegnare un futuro accettabile, per ridare una prospettiva di vita ai nostri figli, per arrestare quel lento ed inesorabile spopolamento di un intero territorio che porta i segni devastanti di una gestione approssimativa e carente che ha anteposto di tutto agli interessi diretti dei cittadini. Se necessario anche scendendo direttamente in campo per sostenere un’idea di partecipazione decisionale quanto mai opportuna e necessaria. In questi anni uno dei disegni di legge che di sicuro possiamo annoverare tra i fiori all’occhiello del Lavoro Parlamentare svolto dagli esponenti del M5S, insieme al DL sul Reddito di Cittadinanza e alla Legge sugli Ecoreati, è sicuramente il DL n° 1655 più noto come “ Disposizioni per la tutela della salute e dell’Ambiente e per la Prevenzione dei rischi derivanti dalle attività di Prospezione, Ricerca e Produzione di idrocarburi liquidi e gassosi “. 

Un testo stupendo che langue al Senato dal 2014 in attesa di essere discusso, che affronta sistematicamente tutte le problematiche citate e che oltre a ridisegnare i contorni della normativa sui limiti di emissione adeguandoli alle indicazioni dell’OMS, ridefinisce i parametri e le competenze relativamente ai controlli, rimodulando anche le direttive in materia di responsabilità. Senza dimenticarsi di toccare anche il nodo, seppur secondario, rispetto al nocciolo vivo delle tematiche fondamentali, della ridefinizione delle Royalties. Chiediamo, tutti insieme, a gran voce, come cittadini della Basilicata, che venga immediatamente calendarizzata la discussione Parlamentare su questo testo Legislativo e che venga disposta la riapertura delle attività del COVA solo ad approvazione avvenuta in entrambe le Camere di questo testo di legge, senza comunque escludere che ci possa essere una decisione della Magistratura o della Regione che disponga provvedimenti diversi, ancor più graditi ai cittadini. 

Chiediamo tutti insieme ai Parlamentari 5 Stelle, ma anche a tutti quei Parlamentari di altri schieramenti, che hanno a cuore la salvaguardia ambientale ed il futuro del territorio Lucano e del Patrimonio Ambientale Nazionale, di pressare le Istituzioni di Governo su questa specifica richiesta dei cittadini con l'impegno di tutti noi nel supportarne attivamente l’Iter di approvazione, se necessario anche manifestando in Piazza e mettendo in campo le nostre ragioni, uniti da un unico filo conduttore ed un unico intento, quello che, sia nel vincere che nel perdere, ci consentirà di portare sempre a casa una cosa: la Dignità. Facciamo in modo, condividendo sui Social questo invito, che arrivi al Parlamento Italiano e a chi, con solerzia, può intraprendere su questo tema una Battaglia Parlamentare quanto mai opportuna e necessaria oltre che dovuta nei confronti di un popolo che sulla sua pelle sta pagando lo scotto di decisioni affrettate ed avventate prese da Politici distratti, disattenti e distanti anni luce dagli interessi dei cittadini. Dostoevskij diceva “ la delicatezza e la dignità non s’imparano dal maestro di ballo ma alla scuola del cuore ”. 
Ed il cuore dei Lucani e degli Italiani nei momenti importanti ha sempre risposto.

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