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mercoledì 31 maggio 2017

Per difendere il suo diritto al "SURPLUS" la Germania spinge l'Europa all'antagonismo con gli USA

di Guido da Landriano

Come secoli fa sottolineava Giulio Cesare nel De Bello Gallico, essere vicini dei germani non è semplice. Anche in questa crisi dei rapporti USA – Germania sembra che il solo fatto di voler tutelare i propri interessi sia inconcepibile per chi vive fra Reno ed Elba. L’elemento essenziale è che la Germania si sente chiamata dalla volontà divina, nascosta sotto le sembianze del mercato, ad avere un surplus commerciale enorme nei confronti degli altri paesi.



Chi sostiene Renzi, Berlusconi e Salvini dovrebbero sperimentare sulla propria pelle il lavoro coi Voucher

di Giorgio Cremaschi

E così è proprio vero, la più sfacciata truffa politica della storia repubblicana è stata compiuta. Renzi, Berlusconi e Salvini hanno rimesso i voucher. Domani 28 maggio avremmo dovuto votare per abolirli, invece per paura del voto Renzi e semprepronto Gentiloni li avevano cancellati. Ora li ripristinano, cucù il voto non c'è più, passata la festa gabbato lo santo. Ne abbiamo passate tante, ma io non ricordo un' offesa alla sovranità popolare sfacciata e arrogante come questa. 




Tornano i voucher e dilagheranno di nuovo, non è infatti assolutamente vero che ci sono clausole che li limitano. Basti pensare che il limite per le aziende è sì di 5 dipendenti, ma a tempo indeterminato.

martedì 30 maggio 2017

Bruxelles, con l'Immigrazione incontrollata, vuole destabilizzare i paesi che sono svantaggiati dall’EUro!

Strasburgo conferma: l’EUropa deliberatamente non si prende i migranti italiani e greci. Bruxelles vuole destabilizzare i paesi che sono svantaggiati dall’EUro!

di Mitt Dolcino


Anche Repubblica.it lo dice, ora. Peccato che su Scenari Economici la stessa notizia sia presente da tempo. Ed anzi tutto il mondo lo sa, è il segreto di Pulcinella: è proprio l’EUropa a non volersi prendere i migranti italiani e greci! A maggior ragione se sono bambini, che costano solo e non li puoi nemmeno fare lavorare a basso costo!


Gli italiani, popolo – permettemi – di imbecilli per come si fa prendere per i fondelli contro i propri stessi interessi, tace, di fatto acconsentendo.

lunedì 29 maggio 2017

Debito oltre ogni record, ma il Pd continua coi bonus


"Il debito italiano tocca il record assoluto: 2260 miliardi. Da quando il Pd è al governo, prima con Renzi e poi con Gentiloni, è aumentato di 134 milioni al giorno. Nonostante le promesse di Padoan, che da anni annuncia un piano efficace per ridurre il debito, il governo continua a piegarsi alle esigenze elettorali, proseguendo indefesso con la politica dei bonus che ci sono già costati oltre 40 miliardi: finanziati, naturalmente, a debito".

“Con le privatizzazioni ridurremo il debito pubblico“, annunciava a dicembre 2015 il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan parlando all’ “Italy Corporate Governance Conference” alla Borsa di Milano .



Un anno e mezzo dopo, il debito pubblico del nostro Paese fa segnare un record assoluto: 2260 miliardi di euro per gli ultimi dati disponibili, quelli raccolti a marzo 2017.

Ripensare la Nato. Perché nessuno ne parla?


di Gianluca Ferrara


Nel 1949 a Washington fu firmato il Patto Atlantico cioè il trattato istitutivo della Nato. Oggi fanno parte della Nato 28 Stati. Come è noto il patto fu stipulato dai Paesi che con tale alleanza volevano creare un fronte anti Urss. Le guerre della Nato, dal giorno della sua costituzione, sono state diverse anche se sovente definite con un imbroglio semantico, “missioni di pace”. Come se la pace si costruisse con i carri armati invece che con il dialogo e la non violenza.



Gli attacchi della Nato, negli ultimi 20 anni, sono stati 7. In ordine cronologico si è cominciato nel 1991 con la prima guerra del Golfo, l’anno successivo in Somalia, nel 1995 in Bosnia, nel 1999 in Serbia, nel 2001 in Afghanistan, due anni dopo una nuova guerra all’Iraq e poi nel 2011 l’aggressione alla Libia di Gheddafi.

domenica 28 maggio 2017

Silenziare il WEB affinchè la Menzogna diventi Verità

di ROSANNA SPADINI

Il New York Times sta preparando un futuro di «democrazia» sempre più orwelliana, con la prospettiva di algoritmi sapienti, in grado di eliminare rapidamente quelle che i network tradizionali definiscono «fake news», ecco perché ha proposto in una sua ultima edizione un elogio appassionato alla produzione di un’intelligenza artificiale in grado di dare la caccia alle presunte fake.




Insieme al Washington Post, Google, le reti televisive, praticamente tutti i network dell’informazione, hanno unito le forze al fine di bloccare tutte le dichiarazioni di internet che «sembrano contraddirsi», e in particolare le notizie che smentiscono ciò che essi stabiliscono collettivamente debba essere «vero», naturalmente affermando che il loro unico scopo è quello di evitare che la «disinformazione» inquini le menti.

Voucher, Banche e Musei: PD, il partito della truffa

di Giorgio Cremaschi

Il PD ed il governo vogliono reintrodurre i voucher inserendoli nella manovrina che la UE ha voluto e approvato. Il 28 maggio avremmo dovuto votare nel referendum promosso dalla Cgil. PD e governo hanno cancellato quello strumento di legalizzazione dello schiavismo per evitare il voto. Ora che non si vota più, sfacciatamente i voucher vengono riproposti, esattamente nello stesso modo e con le stesse motivazioni con le quali erano stati a suo tempo varati dal governo Berlusconi.





Non c'è altro che la parola truffa per definire questo comportamento del PD e del governo. Truffa ai danni del lavoro, del popolo italiano, della democrazia.

sabato 27 maggio 2017

Non ci fidiamo più. Vogliamo vedere il gioco. Non ci fate più paura. Vediamo di cosa siete capaci

Cosa c'entra la questione vaccini con la crisi Alitalia? Niente. O forse molto. Dipende dalla capacità di leggere nessi forse nemmeno tanto nascosti


di Giovanni Iozzoli

Cosa c'entra la questione vaccini con la crisi dell'Alitalia? Niente. O forse molto. Dipende dalla capacità di leggere nessi forse nemmeno tanto nascosti.
Da ormai due anni è in atto una forsennata campagna di allarmismo terroristico nei confronti dell'opinione pubblica basata sulla necessità di incrementare le vaccinazioni di massa, giudicate in leggera flessione statistica.
Non questo o quel vaccino in particolare: ma tutti, sempre, per qualunque problema.




Si è partiti con articoli e interviste allarmanti sulle epidemie prossime venture (inesistenti picchi di meningite e pandemie di morbillo), si è continuato con lettere intimidatorie delle ASL a casa dei genitori riluttanti, si arriva al capitolo finale, con una legge in incubazione che vieterà l'ingresso a scuola ai non vaccinati e, quindi, obbligherà di fatto, l'intera popolazione giovanile ad adempiere al diktat.

La Politica promuove la Paura per Generare Consenso

La politica si è trasformata fino a creare una vera e propria “industria della paura” per trovare consenso tra la gente. I politici di oggi non portono risultati, soffiono per intensificare il vento di paura, alimentano la paura senza dare alcuna risposta reale anche se sono bravi oratori, e per alcuni sono proprio loro, questi buffoni il rimedio, i finti duri, autorevoli, quelli giusti per sentirsi al sicuro, in realtà sono solo degli stronzi che senza la politica non saprebbero come portare da mangiare a casa e dunque paura e insicurezza per il popolo sia.


Se accendi la Tv iniziano fin dalla mattina a parlare di stragi, omicidi, pestaggi, furti, rapine e violenza su violenza non stop, ma un momento, ok questo mondo fa schifo ma quello che ci mostrano è solo una parte della nostra società, una parentesi di questo mondo che è sempre stato così, dal principio della vita sulla terra e loro, la classe dirigente alimenta tutto questo per mantenere in mano il timone delle nostre vite.

venerdì 26 maggio 2017

"Troppe ombre su incidente Cova". M5S presenta denuncia in Procura

"Non bastano parole rassicuranti di Pittella, né auto-assoluzioni dell'Eni"

"Sono molti ancora i nodi da sciogliere e molte sono le ombre che si allungano a seguito delle numerose dichiarazioni di Eni in relazione alla fuoriuscita di petrolio dal Cova di Viggiano. Per questo, come portavoce M5S 
in Consiglio Regionale e in Parlamento Europeo, abbiamo presentato un atto di esposto e di contestuale denuncia-querela presso la Procura di Potenza".



Lo annunciano i portavoce in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle Basilicata, Leggieri e Perrino e il portavoce del Movimento al Parlamento europeo, Piernicola Pedicnini. 


Una legge elettorale anti-M5s non esiste, risparmiatevi lo sforzo

di Massimo Pillera

Una legge elettorale anti-M5S non esiste dunque si rafforza la Grande Paura dell’establishment della politica (parola che oggi sostituisce quella più complessa di Sistema). I sondaggi da tempo parlano del M5S come prima forza politica del Paese, dando concretezza alla preoccupazione di tutte le vere forze politiche “antagoniste”: la vittoria dei Cinquestelle alle elezioni. Certo, in qualsiasi Paese normale, un movimento popolare attirerebbe l’attenzione degli analisti, mentre sarebbero gli altri partiti, “gli antagonisti”, a contrastare i desideri del popolo sovrano.




Ma l’Italia rappresenta da sempre, calvinianamente, il mondo alla rovescia. In tv si parla solo degli errori dei Cinquestelle, nessuna notizia delle cose fatte e dei successi ottenuti, Bagheria docet. Intanto nessuno commenta quando, al Lingotto, si oscura completamente il caso Consip.

Come si costruisce la Rinascita di una Grande Compagnia di Bandiera

«Il documento su ALITALIA che qui sotto presentiamo in anteprima è di straordinaria importanza per chi voglia capire come stanno davvero le cose. Un'analisi e proposte preziose che danno ragione della resistenza dei lavoratori, smentendo il governo e dando una lezione ai commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari».

Sul quotidiano LA STAMPA del 23 maggio, il commissario Enrico Laghi evita furbescamente di dare risposte chiare ed esaustive al giornalista che gli chiede come coi suoi compagni di merende (in conflitto di interessi) intenda "salvare" Alitalia.




La sua parola d'ordine è "riduzione dei costi" e, tra questi, nuovi licenziamenti, anzitutto del personale di terra.

giovedì 25 maggio 2017

Il Debito Pubblico non è il problema ma la soluzione

di Marco Doukakis

La Commissione Europea ha bacchettato nuovamente l’Italia per l’eccessivo deficit pubblico, chiedendo al Governo di ristrutturare lo stesso al fine di ridurre il debito pubblico, unica soluzione per far tornare il paese verso la strada della crescita.[1]
Spesso, infatti ci viene ripetuto che l’enorme peso del debito pubblico gravi sulle spalle delle future generazioni e si sostiene persino che ogni bambino nasca con un debito di oltre 35’000 euro che, una volta diventato adulto, sarà costretto a dover ripagare.



L’obiettivo di questo articolo è proprio quello di dimostrare empiricamente che il debito pubblico non solo non risulti essere un fenomeno che comprometta la crescita, la stabilità e lo sviluppo di un paese, bensì esso rappresenti una risorsa fondamentale per uno Stato che mira a salvaguardare i diritti dei cittadini, ridurre le disuguaglianze sociali e creare prosperità.

Politici e austerità: ci sono o ci fanno?

di Thomas Fazi

Di fronte alle nuove misure di austerità preannunciate da Padoan, è legittimo chiedersi perché i politici continuino a perseguire politiche che elettoralmente non pagano. Cerchiamo di vagliare le possibili ipotesi. Che in Europa negli ultimi anni si siano implementate politiche ultra-impopolari mi sembra lapalissiano. A questo punto possiamo ipotizzare che: (a) i politici nazionali siano stati costretti a implementare queste politiche dall’Europa, nel qual caso quest’ultima sarebbe un problema serissimo con cui fare i conti;





(b) che i politici siano così stupidi o ottenebrati dall’ideologia da non rendersi conto che queste politiche sono impopolari: molto improbabile direi; (c) che le implementino nonostante si rendano perfettamente conto delle conseguenze in termini di perdita di consenso.

I Trattati Europei sono incompatibili con la nostra Costituzione

di Filippo Abbate e Maria Luisa Visone

Nel rispetto della volontà popolare che ha espresso, con la vittoria del No al referendum, la difesa della nostra Costituzione, comincia una serie di appuntamenti con l’intento di divulgare concetti fondamentali in maniera semplice e accessibile. Conosceremo e comprenderemo gli ostacoli che oggi impediscono l’attuazione della parte economica della Costituzione italiana del ‘48.



Articolo 47

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio, in tutte le sue forme…

mercoledì 24 maggio 2017

VAL D'AGRI, DICHIARAZIONI SHOCK

VAL D'AGRI, DICHIARAZIONE SHOCK DELL'#ENI: DAI SERBATOI DEL COVA POTREBBERO ESSERCI STATE ALTRE PERDITE DI #PETROLIO E NON CE NE SIAMO ACCORTI

di Piernicola Pedicini M5S 

Ennesima riprova dell'irresponsabilità e delle colpe dell'Eni rispetto al disastro ambientale in Val d'Agri provocato dalle estrazioni petrolifere.
Ieri, durante l'audizione del Cane a sei zampe nella Commissione parlamentare ecomafie, i rappresentanti della multinazionale del petrolio hanno dichiarato che dai serbatoi del Cova di Viggiano potrebbero già esserci state altre fuoriuscite di petrolio senza che nessuno se ne sia accorto




La denuncia choc è stata resa nota dalla senatrice del M5S Paola Nugnes, componente della commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti. 


Welfare Aziendale: la fine dello “Stato sociale” a danno del tuo salario !

IMPROVVISAMENTE, NEL BEL MEZZO DELLA CRISI, GOVERNO, DIREZIONI SINDACALI E AZIENDE SEMBRANO AVER TROVATO LA PENTOLA MAGICA: UN MODO PER DARE A TUTTI SENZA SCONTENTARE NESSUNO. E’ IL WELFARE AZIENDALE. IL GOVERNO DEFISCALIZZA, IL LAVORATORE INCASSA, L’AZIENDA CONCEDE. E’ VERAMENTE COSÌ? TUTTO IL CONTRARIO.

Il welfare aziendale è una tappa ulteriore nello smantellamento dello stato sociale. Non solo, è anche un attacco al tuo salario. Lentamente, ma inesorabilmente, le quote di welfare aziendale saranno considerate sostitutive degli aumenti salariali. Invece di soldi, riceverai fondi in “benefits”. Non solo si torna al pagamento in natura degli anni ’50, ma vieni legato a doppio filo all’azienda: se perdi il lavoro, perdi quote di servizi e assistenza.



Il welfare aziendale è un vero e proprio mercato dove operano grandi aziende, assicurazioni, una serie di soggetti che riescono a guadagnare da servizi come sanità, scuola, assistenza agli anziani.

martedì 23 maggio 2017

L’indipendenza della BCE è incompatibile con la Democrazia.

di Marco Zanni

«Ieri [17 maggio 2017, Ndr] in aula a Strasburgo, su iniziativa del gruppo ECR e dell’ottimo collega tedesco prof. Starbatty, si è dibattuto sui poteri della BCE, sulle sue prerogative e sul dogma dell’indipendenza della banca centrale. Ovviamente i rappresentanti dell’establishment hanno plaudito a Draghi e hanno difeso questo dogma anti-democratico.




Io sono intervenuto a nome del mio gruppo, e nel poco tempo a disposizione ho cercato di smascherare questa criminale credenza che sta alla base della restaurazione liberista occorsa in Italia e in Europa a partire dalla fine degli anni ’70.

La strage del politicamente corretto

A 25 anni esatti dall’attentato di Capaci contro Giovanni Falcone, vien da chiedersi, che fine abbiano fatto i giovani scesi in piazza a Palermo in quei giorni in cui tutte le istituzioni politiche erano di fatto state messe sotto accusa dalla società siciliana.

di Mauro Indelicato

Subito dopo le esplosioni sia di Capaci che di via D’Amelio, oltre alle scene che hanno riguardato i funerali dei giudici Falcone e Borsellino e degli uomini della scorta, da Palermo e dal resto della Sicilia in quei mesi di un quarto di secolo fa sono arrivate anche altre importanti testimonianze che parlavano di una gioventù siciliana in piazza ed in rivolta contro il potere statale, reo di non aver fatto abbastanza per allontanare lo spettro di cosa nostra dall’isola;



era stato coniato anche un termine, quello cioè della ‘rivoluzione delle lenzuola’, visto che come simbolo della protesta era stato scelto un lenzuolo bianco da appendere sui balconi con scritte contro la mafia.

lunedì 22 maggio 2017

Recuperare la Sovranità per realizzare la Democrazia sostanziale Costituzionale

Le risposte dei popoli ai massacri delle élite deve darsi un tono e un programma, ponendo al centro della lotta la battaglia del Lavoro e dell'indipendenza nazionale

di Antonio Martino

Il trionfo di bonbon Macron Oltralpe ha ridato grande speranza all’intero clero liberal-moderato, finalmente in grado di poter contare un trionfo nell’abaco dell’idiota tifo elettorale. Sulle conseguenze della scelta francese il tempo sarà galantuomo. Già da ora forniamo comunque ai nostri cugini un vigoroso in bocca al lupo per la doccia scozzese che l’enfant prodige- fabbricato a tavolino dal vispo Attali nell’atelier Rotschild- prepara con gaudio e letizia, fiero di offrire a Berlino e Francoforte gli scalpi di quella plebaglia che ancora non si rassegna a vivere da schiavi.



Un’epoca, la nostra, definitivamente al di là del bene e del male. Tutte le coordinate novecentesche sono state fatte saltare, in una continua e rovinosa corsa all’abisso che ha scalzato decenni di faticose conquiste sociali in un’orgia di deliri, menzogne e falsità.

"Basta ipocrisie sul Venezuela. Maduro come Allende: o con lui o con le destre violente"

Intervista a Giorgio Cremaschi (Eurostop): "Chi oggi dice che non c’è nessun parallelo possibile tra il Cile di Allende e il Venezuela di Maduro o è un mascalzone o un ignorante. Spesso entrambe le cose".

di Alessandro Bianchi

Nell'importante e partecipato momento di solidarietà al Venezuela bolivariano ieri pomeriggio a Roma a Piazza delle Cinque Lune, significativa è stata l'adesione di Eurostop. Abbiamo chiesto a Giorgio Cremaschi di spiegarci le motivazioni che hanno spinto una piattaforma che unisce diverse e importanti sigle politiche e sindacali a prendere questa decisione. 




"Il sostegno al Venezuela di Maduro segna una linea di cesura netta tra chi si oppone realmente alle forze globalista dell'ingiustizia sociale e al modello del neo-liberalismo con chi fa solo chiacchiere.

domenica 21 maggio 2017

Sponda negli Apparati dello Stato dietro i tanti Magistrati morti in Italia

A tre giorni dall'anniversario della strage di Capaci il presidente dell'Anm ricorda che sono 27 le vite di magistrati che la criminalità organizzata ha stroncato. "Neanche la Spagna dei Paesi Baschi che ha conosciuto il terrorismo - ha aggiunto l'ex pm di Mani pulite - conta le nostre stesse vittime e annovera tale fenomeno"

A tre giorni dall’anniversario della strage di Capaci il presidente dell’Anm ricorda che sono 27 le vite di magistrati che la criminalità organizzata ha stroncato. Azioni, avvenute non solo con il tritolo, che sono state possibili anche perché chi uccideva in qualche modo è stato agevolato.


"L’Italia è l’unico paese in Europa in cui – dice Piercamillo Davigo – sono caduti per mano della criminalità tanti magistrati e su questo ci dovremmo interrogare, ma il motivo è uno ed è accaduto perché chi delinque ha trovato sponde in alcuni apparati dello Stato“.


Marcia Perugia-Assisi M5S. Grillo: «Serve il reddito di cittadinanza»

In questa U.E, questo ci attende

La Grecia è ormai al collasso e la permanenza nell’Euro sta portando la nazione sull’orlo del baratro. Mancano i soldi anche per le analisi del sangue e i pazienti muoiono per interventi di routine.

L’austerity ha ormai messo in ginocchio la Grecia, che da anni arranca e cerca di non cadere nel baratro di disperazione da cui non riesce ad uscire. La crisi non accenna a rallentare e le finanze pubbliche sono ormai ridotte all’osso.



Dopo sette anni di politiche di austerity anche gli ospedali arrivano al collasso e le strutture sanitarie non hanno più soldi.
L’inchiesta svolta del The Guardian mostra chiaramente come la Grecia sia ormai alla disperazione, causata da politiche economiche errate.

sabato 20 maggio 2017

Quella Sinistra che ha tradito la Working Class

Senza la complicità della sinistra, e non solo quella socialdemocratica, il neoliberismo non avrebbe raggiunto un tale grado di penetrazione, di pervasione, di perversione.

di Sandro Vero

«Qualsiasi pensiero "responsabile", "moderno" e "realista",
ovvero conforme a tale razionalità, è caratterizzato
dall'accettazione preventiva dell'economia di mercato,
delle virtù della concorrenza, dei vantaggi della globalizzazione
dei mercati, dei vincoli ineludibili introdotti
dalla "modernizzazione" finanziaria e tecnologica.»

Pierre Dardot e Christian Lavalle, La nuova ragione del mondo.

Senza la complicità della sinistra, e non solo quella socialdemocratica, il neoliberismo non avrebbe raggiunto un tale grado di penetrazione, di pervasione, di perversione.



Le politiche, ad esso ispirate, della Thatcher e di Reagan dei primi anni '80 si sono perfezionate - si potrebbe dire compiute - con la third way di Blair, che ha cantato le lodi del mercatismo fino a farne il principio ispiratore di un'intera stagione di contro-riforme che ha smantellato una parte consistente della cultura del welfare, dei diritti del lavoro, della solidarietà sociale.

Decreto Vaccini: il commento che sui giornali non leggerete mai

di Claudio Messora

C’era un tempo in cui qualcuno mandava affanculo tutti, per qualunque cosa. Era la rivoluzione. Mandava affanculo i corrotti, mandava affanculo i ladri. Mandava affanculo chi viveva attaccato alle poltrone, i giornalisti servi, i ministri, i banchieri senza scrupoli, mandava affanculo le case farmaceutiche e i loro business.

Oggi, proprio le case farmaceutiche e i loro business hanno messo a segno un colpaccio mica male.



Questa era il 27 ottobre 2015 la posizione del Movimento 5 Stelle in Europa sulle vaccinazioni
 
Con un decreto legge scritto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, con il probabile aiuto dal consulente ministeriale Roberto Burioni, il Governo ha emanato un decreto in base al quale i vaccini obbligatori passano da 4 (di cui uno conseguente a una tangente da 600 milioni pagata da GlaxoSmithKline al Ministro della Salute De Lorenzo, con sentenza confermata in cassazione), a 12. Dodici vaccini obbligatori.

venerdì 19 maggio 2017

Grecia, proteste in piazza contro le nuove misure di austerità

Il Parlamento greco ieri notte ha approvato le nuove misure di austerità che consentono il cosiddetto “salvataggio” del Paese.

Per salvare la Grecia, i cittadini dovranno subire per la tredicesima volta il taglio alle pensioni e l’abbassamento della soglia di reddito esentasse.

Nel mentre che i politici votavano, un gruppo di giovani con il volto coperto ha cercato di irrompere al palazzo del parlamento con bottiglie molotov ma sono stati respinti dalle forze di polizia, che hanno lanciato gas lacrimogeni.




Il via libero del parlamento greco era necessario per alleggerire il debito ellenico e quindi sbloccare una nuova tranche di prestiti che la Grecia userà il prossimo luglio per rimborsare 7 miliardi di euro di debito ai suoi creditori, Ue, Bce e Fmi.

Gentiloni e Renzi affondano Operai e classe media

di Marco de Palma

Cattive notizie per l’Italia. I dati del Rapporto Annuale dell’Istat relativo al 2016 tratteggiano un quadro sociale tutt’altro che rassicurante per il nostro Paese. Tra le tendenze contenute nel rapporto, emerge anzitutto con chiarezza che la crisi è tutt’altro che superata. Anzi, continua a mordere soprattutto chi vive già una condizione di disagio.





Secondo l'istituto di statistica, infatti, sono tre milioni e 590mila le famiglie senza redditi da lavoro, i cosiddetti nuclei "jobless" dove si va avanti grazie a rendite diverse, affitti o aiuti sociali. In pratica, il 13,9% delle famiglie italiane, percentuale salita rispetto al 2008 quando queste famiglie rappresentavano il 13,2% del totale.

giovedì 18 maggio 2017

European civil war - La guerra civile arriva in Europa


Vi invitiamo a vedere questo documentario , molto ben realizzato, sulla destabilizzazione dell’Europa per mezzo dei flussi di immigrazione.
Questo filmato ci è stato gentilmente concesso dalla Fondazione Lepanto, presieduta dal professor RobertoDe Mattei, che ne ha curato la traduzione ed il doppiaggio in italiano.

Buona visione

Prima di fare il Numero... Matteo Renzi ha telefonato al padre per farsi ascoltare dai Magistrati

di Franco Bechis


Ci sarà una ragione per cui il nuovo slogan del Pd è “Mamme”, come ha annunciato Matteo Renzi all’assemblea del partito che lo ha rieletto segretario. Una ci è evidente: la nuova campagna politica non avrebbe mai potuto essere centrata sui “Papà”. Perché quello è il lato debole del Pd: tutti i guai vengono dai babbi. Un po’ se l’è cercata lo stesso Renzi, che ha fondato la sua scalata della politica sul parricidio (la rottamazione). Un po’ è rovinata addosso.



Babbi diversi, ma stessi guai. Colorito, irruento, linguaccia che non si tiene a freno, sempre a caccia di nuovi affari e spesso di nuovi guai babbo Tiziano Renzi. Grigio, spentino, mai una parola Pierluigi Boschi, babbo di Maria Elena.

mercoledì 17 maggio 2017

ITALIA PROSSIMA ALLA BANCAROTTA: PIL AFFONDA, DEBITO PUBBLICO ESPLODE AL +137,6%

Il Pil italiano ristagna allo 0,2% nel primo timetre 2017 con una proiezione annua da incubo, allo 0,6%. L’eurozona nel medesimo trimestre ha segnato +0,5%. Nella classifica degli Stati membri dell’euro, peggio dell’Italia fa solo la Grecia con un -0,1%.

Nel IV trimestre del 2016 il Pil italiano era cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1% su base annua. La variazione acquisita per il 2017 e’ pari solo allo 0,6%, ripetiamo.




La variazione congiunturale del primo trimestre dell’anno, ha spiegato oggi l’Istat mostrando questi dati, e’ la sintesi di una diminuzione degli utili nel comparto dell’industria e di un aumento sia in quello dell’agricoltura, sia in quello dei servizi. che però non bilanciano affatto la caduta.

Ricollocamenti subito o niente 16 miliardi di conferimenti italiani all'UE

Intervento di Luigi Di Maio alla conferenza stampa al Parlamento europeo "#Migrantopoli: la chiamano ospitalità ma è solo business".

"L'82% dei migranti che arriva in Europa sbarca in Italia. Di questi migranti l'Italia si fa carico per il 98% della spesa. Noi italiani ci mettiamo quattro miliardi e mezzo di euro all'anno. L'Unione Europea solo 91 milioni di euro.

La rotta Mediterranea è un problema di tutta l'Unione Europea. E bisogna lavorare per chiudere la rotta del Mediterraneo.


Rivedi la conferenza stampa in diretta streaming con Laura Ferrara, Ignazio Corrao, Marco Valli e Luigi Di Maio:

In questi giorni tutti parlano di un rafforzamento dell'asse Franco-Tedesco. Bene, lavorino per chiudere la rotta mediterranea, come hanno chiuso altre rotte in passato.

martedì 16 maggio 2017

L’INCUBO OPERAIO all’interno delle FABBRICHE FIAT

Pubblichiamo una lettera scritta per La voce delle lotte da un operaio di Fiat/Chrysler di Pomigliano d’Arco a Napoli, che descrive i livelli di ricatto nelle fabbriche degli Elkaan e gli aspetti psicologici dei lavoratori costretti a seguire la catena di montaggio. Per evitare una rappresaglia padronale terremo segreta la sua identità.

“Mi alzo alle cinque. Tra un’ora parte la linea.





Tempo di fare colazione, una rinfrescata e sono in fabbrica.

Un buongiorno veloce ai colleghi e la catena parte:

120 e passa vetture. Devo stare attento a non sbagliare nulla se no creo problemi ai colleghi e il direttore è lì pronto al richiamarci in caso contrario.

Come liberarsi dalla cattura cognitiva del Neoliberismo

di Ilaria Bifarini

Spiegare il neoliberismo limitandosi a un’analisi economica delle teorie sottostanti a tale ideologia risulta essere non solo restrittivo, ma anche fuorviante. Per comprendere come un pensiero di matrice economica sia giunto ad assumere le attuali sembianze di una vera teoria del tutto, onnicomprensiva e persuadente come una religione, è necessario avere una conoscenza, almeno basilare, delle leve psicologiche che muovono le masse.





Occorre partire dall’opera massima dell’antropologo francese Gustave Le Bon, “Psicologia della folle” (1895), che rivoluzionò l’approccio delle élite di potere nei confronti della popolazione.

lunedì 15 maggio 2017

Liberarsi dal liberismo

La Consob esprime preoccupazione per una possibile fine dell’euro e per la fuga degli italiani dalla borsa. Non fa che ripetere ciò che viene enunciato dagli economisti ufficiali. E che si è rivelato puntualmente sbagliato.

di Matteo Volpe

L'inflazione si sta progressivamente riportando in prossimità dell’obiettivo del 2 per cento” dice Giuseppe Vegas, Presidente della Consob, “mentre negli Stati Uniti è già in corso un inasprimento monetario. L’Italia dovrà preparasi ad affrontare la nuova situazione che si profila, non potendo più contare sul puntello esterno della leva monetaria”.



Lo spettro dell’inflazione torna ad aggirarsi per l’Europa. Ma questa volta non è “galoppante”, come si diceva negli anni Ottanta, quando raggiungeva livelli ben più rilevanti, ma è contenuta tra l’1 e il 2%, come stabilito dall’Unione Europea che ha come scopo dichiarato non quello di ridurre la disoccupazione, ma di tenere bassa l’inflazione.

Siamo in piena dittatura economica dove i caduti non sono i soldati in divisa ma i padri, madri di famiglia e giovani

di A.M.Rinaldi


La più grande “furbizia” dei c.d. “europeisti” è stata senza ombra di dubbio quella di essere riusciti nell’immaginario collettivo ad associare il concetto di Europa a quello dell’Unione Europea. L’Unione Europea invece è solamente un accordo fra Stati europei in virtù di un Trattato internazionale firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992, in “evoluzione” a quello di Roma del 25 marzo 1957, che ha trasformato (sarebbe meglio dire ha tentato di trasformare!) la Comunità Economica Europea (CEE) in Unione Europea per realizzare un Mercato Unico condizio, necessaria ma non sufficiente, per la circolazione di una moneta comune.



Pertanto è evidente che un concetto esprime l’Europa e un’altro la UE, come altresì una cosa è l’Unione Europea e un’altra l’euro stesso, visto che lo stesso TFUE (Lisbona) ne identifica la convivenza (artt.139 e 140) in Stati “con deroga” da quelli “senza deroga”, cioè di coloro i quali possono continuare ad avvalersi della propria moneta da quelli che hanno adottato l’euro.

domenica 14 maggio 2017

In Basilicata i cittadini dettino ora le Condizioni per il riavvio del COVA


di Vincenzo Cirigliano

Dai lunghi silenzi, dalle colpevoli sottovalutazione, dalle scandalose e ritardate ammissioni di colpa, dalle assurde affermazioni del Primo Ministro Gentiloni, dalle sconcertanti dichiarazioni dell’AD di ENI  Descalzi che hanno ferito la dignità e l’orgoglio di un intero Popolo, i lucani una cosa avrebbero dovuto capirla immediatamente e non avrebbero mai dovuto avere Dubbi, ossia che il Cova a breve riprenderà, come se nulla fosse successo, la sua attività.




Troppi interessi ruotano attorno a questo enorme business che cresce e si alimenta alla luce di enormi assist sia normativi che economici che arrivano a fiumi sia dallo Stato Nazionale che dalla Comunità Europea, dove addirittura le Lobby del Fossile dettano le regole e le condizioni.

Consip, Boschi e Etruria: ciò che puzza a Roma non è l’immondizia


di Angelo Cannatà

Da qualche tempo un cattivo odore emana da Roma, un tanfo nauseabondo,“immondizia” in decomposizione che dalla Capitale ammorba il Paese. Un problema serio. Ma per i giornaloni c’è un’altra urgenza, la pulizia delle strade, e domenica Renzi farà la sceneggiata di ramazzare i marciapiedi. Intendiamoci. Urge trovare soluzione alla “questione rifiuti”, ma quanto tanfo emana – è questo il punto – il caso Boschi


?

Quanto il caso Woodcock? È immondizia governativa, familismo, quanto denunciato da de Bortoli nel suo Poteri forti (o quasi). Può una ministra – che dovrebbe curare l’interesse generale – tutelare l’interesse del babbo e chiedere all’ad di Unicredit d’acquistare Banca Etruria in crisi? Non può.

sabato 13 maggio 2017

La Squadra è ora pronta per Aggirare i Trattati, a danno dell'Italia e dei Paesi Periferici

Wolfgang Shäuble, potente ministro delle Finanze tedesco, ha commentato sulla Repubblica del 12 maggio, intervistato da Tonia Mastrobuoni, la vittoria di Emmanuel Macron. Nell’intervista, interpellato sulla sua vecchia idea circa la necessità che l’Europa si doti di un ministro delle Finanze comune, ha confermato, spiegando che «il presidente Macron e io la pensiamo esattamente allo stesso modo […] Però bisognerebbe cambiare i Trattati europei».



Da questa considerazione discende quanto spiega di seguito: «Il trasferimento di pezzi di sovranità nazionali all’Europa non è mai fallito per colpa della Germania o dell’Italia, ma piuttosto della Francia».

Ecco le prove che la Germania sta colonizzando l'Europa


di Movimento 5 Stelle Europa

Dopo aver bloccato gli aiuti ai terremotati, dopo le parole del Ministro delle finanze tedesco, la Germania ha anche fatto registrare un nuovo record storico delle sue esportazioni, mantenendo un surplus commerciale abnorme superiore anche a quello della Cina (nel 2016 è stato di oltre 270 miliardi di Euro). Secondo dati diffusi in queste ore, le esportazioni tedesche - spinte da una moneta sottovalutata per la loro economia - hanno raggiunto il picco massimo di sempre su base mensile per un valore di 118,2 miliardi di Euro (segnando un surplus di 25,4 miliardi di Euro nel mese di marzo).




Il problema del surplus commerciale lo abbiamo già affrontato più volte ed è l'emblema della totale mancanza di equilibrio interno all'Eurozona. L'Euro è un regime di cambi fissi tra Paesi con profonde differenze. Da questo deriva uno sbilanciamento dell'assetto economico e finanziario.

venerdì 12 maggio 2017

Roma: gli inceneritori non servono e una nuova economia è possibile

di Antonio Lumicisi

Da “romano” sono stato sempre indotto a pensare che la continua crescita dei rifiuti a Roma fosse un fatto dovuto, un prezzo da pagare per l’espansione e la crescita economica della città. Da “ambientalista praticante” non ho mai accettato questo connubio e osservo che, per la prima volta, un’amministrazione capitolina disegna un percorso diverso, indica una strada nuova, che peraltro altre amministrazioni locali stanno già percorrendo ma che, considerando la dimensione della città di Roma, desta curiosità, interesse e partecipazione per i tanti cittadini romani che vivono sulla propria pelle da anni l’emergenza rifiuti.



Ma ci sono certamente altri portatori di interesse che si stanno preoccupando che stavolta le cose cambieranno veramente a Roma e che ciò che per anni è stato un vero e proprio business per pochi diventerà un bene per la collettività.

Wolfgang Schäuble, la peggiore faccia dell'Europa si manifesta

di Movimento 5 Stelle Europa

La peggiore faccia di questa folle Unione Europea si manifesta ancora una volta. Dopo le impresentabili parole dell'innominabile presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem (secondo cui i Paesi del Sud sono poveri perché spendono soldi in donne e alcool) arriva l'affondo - anzi, gli affondi - di Wolfgang Schäuble.






Il Ministro delle Finanze tedesco illustra l'unica visione che al momento pervade l'UE, e lo fa con una naturalezza disarmante. Eccovi alcune sue dichiarazioni rilasciate con nonchalance:

giovedì 11 maggio 2017

La sagra del tartufo

di Marco Travaglio

Prosegue a Roma la sagra del tartufo. Siccome Ferruccio de Bortoli rivela che la ministra Boschi tentò di rifilare a Unicredit il bidone paterno di Banca Etruria di cui giurava di non essersi mai occupata, e nessuno smentisce tranne lei, tutti a domandarsi chi sarà mai la bugiarda. Intanto, al Csm, il Pg della Cassazione Pasquale Ciccolo risponde alle critiche del Fatto sull’azione disciplinare contro il pm Woodcock: “Ho fatto il mio dovere, non conosco Renzi”.





E molti consiglieri del Csm fanno a chi si indigna di più per l’ignobile atto di leso Ciccolo.

Disastro ambientale in Val d'Agri: scenda in campo la magistratura

di Piernicola Pedicini

L'Eni è molto potente, gli interessi economici sono troppo elevati e le azioni del governatore Pittella sono solo atti propagandistici per salvare l'immagine e mettere le mani avanti dopo anni di silenzi e complicità. Sul disastro ambientale in corso in Val d'Agri a causa dello sversamento di petrolio, una cosa è certa: le istituzioni politiche e amministrative ordinarie non sono state in grado di tutelare i cittadini e il territorio.





Per questo, l'unica possibilità è che scenda in campo la magistratura e che, così come è stato invocato da più parti, venga applicata la legge 68 del 2015 sugli ecoreati che ha introdotto i delitti ambientali nel Codice penale. 

mercoledì 10 maggio 2017

Campagna mediatica su misura per Sostenere il Sistema ONG

di Mauro Bottarelli

“C’è una massa di denaro destinata all’accoglienza dei migranti che attira gli interessi delle organizzazioni mafiose e dico questo sulla base di alcune risultanze investigative”. Lo ha dichiarato il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in audizione alla Commissione Antimafia, sottolineando comunque come “sia sbagliato ritenere che la mafia operi dovunque, perché così rischiamo di aumentare l’aurea di onnipotenza”.





Sarà, per me l’unica certezza è quella dei numeri. Dal primo gennaio a oggi, i migranti sbarcati sulle coste italiane sono già 43.245. Si tratta del 38,54% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando a sbarcare furono in 31.214. 

Obama a Milano: l'arroganza dei ricchi e del potere

di Giorgio Cremaschi

Oramai il regime politico mediatico ci abitua a sentirci felici della più sfacciata arroganza dei ricchi e del potere. Se la stampa di oggi fosse stata operativa quando Maria Antonietta suggerì di distribuire brioches al popolo a cui mancava il pane, forse sarebbe riuscita a promuovere la regina di Francia come una persona sensibile e spiritosa.




Quello che a Milano pagano i tremila ricchi sfacciati e i loro famigliari per sentire mezz'ora di discorso di Obama, corrisponde a ciò che ricevono in un mese gran parte dei pensionati, al doppio di ciò che sempre in mese riceveranno gran parte di coloro che son rimasti in Almaviva, ad un mese di NASPI per il disoccupato che ha la fortuna di prenderla.

martedì 9 maggio 2017

I Soliti Affari di Famiglia?

La Germania dice NO agli Eurobond francesi. Caro Macron, benvenuto in Europa

di Movimento 5 Stelle Europa

Tutto cambia, affinché nulla cambi per davvero. Oggi i leader politici italiani - Berlusconi, Renzi e addirittura Tajani dal Parlamento europeo - riempiono i telegiornali nostrani ripetendo lo stesso mantra: "felici per Macron, ora l'Europa può e deve cambiare". Una divertente favoletta a cui i tedeschi hanno già messo il punto, e senza lieto fine. Hanno scherzato, d'altronde la conosciamo l'indole "burbera" dei nostri politicanti di mestiere.





Sanno benissimo perfino loro che in questa Europa nulla cambia per davvero, tantomeno per l'Italia che da tempo immemore è priva di Governi pienamente legittimati dal popolo. Ma, in compenso, piena di leader mai eletti alle prese con beghe interne e troppo interessati alla propaganda rispetto alle reali necessità dei cittadini.

Soros, il Gentiloni errante e il PD alla deriva


Recente l' incontro tra il premier Gentiloni e il controverso miliardario George Soros. Solo una coincidenza la concomitanza con l'inchiesta del PM Zuccaro?

di Lorenzo Sarri

In tempi come quelli odierni, studiare il greco antico è notoriamente considerato inutile quando non dannoso. Chiunque abbia però un po’ sudato sulle versioni di eccellenti autori quali Erodoto, o Tucidide, potrebbe ricordare che il tumulo ove erano sepolti i caduti della battaglia di Maratona – e che ancora si può vedere, alla periferia di Atene, era detto (con la maiuscola) ὁ Σορός. La parola greca σορός significava tuttavia, come nome comune, urna cineraria.





Dunque un termine che rimandava univocamente a qualcosa di privo di vita e destrutturato, come le ceneri dei defunti arsi sulla pira, secondo l’antico rituale funebre pagano.

lunedì 8 maggio 2017

Noi saremo gli anticorpi

di Marcello Foa

Viviamo in un mondo sempre più complesso, in cui l’apparenza non corrisponde alla realtà, un mondo in cui, ricorrendo alle tecniche che Jacques Ellul aveva sapientemente individuato oltre mezzo secolo fa nel suo saggio “Propaganda”, si tende ad appropriarsi di un concetto di un’idea, di un principio, promettendo di difenderlo, per poi fare in realtà esattamente l’opposto ovvero svuotarlo di significato ma sempre pretendendo il contrario. Gli esempi sono innumerevoli.




L’ex presidente italiano Napolitano avrebbe dovuto essere il primo custode della Costituzione italiana, dunque della sua sovranità e dei suoi valori, ma durante la sua lunga permanenza al Quirinale non ha fatto altro che incentivare il trasferimento di poteri e di competenze all’Unione Europea, violando – nella forma e nella sostanza – proprio la Costituzione su cui ha prestato giuramento.