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mercoledì 24 maggio 2017

VAL D'AGRI, DICHIARAZIONI SHOCK

VAL D'AGRI, DICHIARAZIONE SHOCK DELL'#ENI: DAI SERBATOI DEL COVA POTREBBERO ESSERCI STATE ALTRE PERDITE DI #PETROLIO E NON CE NE SIAMO ACCORTI

di Piernicola Pedicini M5S 

Ennesima riprova dell'irresponsabilità e delle colpe dell'Eni rispetto al disastro ambientale in Val d'Agri provocato dalle estrazioni petrolifere.
Ieri, durante l'audizione del Cane a sei zampe nella Commissione parlamentare ecomafie, i rappresentanti della multinazionale del petrolio hanno dichiarato che dai serbatoi del Cova di Viggiano potrebbero già esserci state altre fuoriuscite di petrolio senza che nessuno se ne sia accorto




La denuncia choc è stata resa nota dalla senatrice del M5S Paola Nugnes, componente della commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti. 


Welfare Aziendale: la fine dello “Stato sociale” a danno del tuo salario !

IMPROVVISAMENTE, NEL BEL MEZZO DELLA CRISI, GOVERNO, DIREZIONI SINDACALI E AZIENDE SEMBRANO AVER TROVATO LA PENTOLA MAGICA: UN MODO PER DARE A TUTTI SENZA SCONTENTARE NESSUNO. E’ IL WELFARE AZIENDALE. IL GOVERNO DEFISCALIZZA, IL LAVORATORE INCASSA, L’AZIENDA CONCEDE. E’ VERAMENTE COSÌ? TUTTO IL CONTRARIO.

Il welfare aziendale è una tappa ulteriore nello smantellamento dello stato sociale. Non solo, è anche un attacco al tuo salario. Lentamente, ma inesorabilmente, le quote di welfare aziendale saranno considerate sostitutive degli aumenti salariali. Invece di soldi, riceverai fondi in “benefits”. Non solo si torna al pagamento in natura degli anni ’50, ma vieni legato a doppio filo all’azienda: se perdi il lavoro, perdi quote di servizi e assistenza.



Il welfare aziendale è un vero e proprio mercato dove operano grandi aziende, assicurazioni, una serie di soggetti che riescono a guadagnare da servizi come sanità, scuola, assistenza agli anziani.

martedì 23 maggio 2017

L’indipendenza della BCE è incompatibile con la Democrazia.

di Marco Zanni

«Ieri [17 maggio 2017, Ndr] in aula a Strasburgo, su iniziativa del gruppo ECR e dell’ottimo collega tedesco prof. Starbatty, si è dibattuto sui poteri della BCE, sulle sue prerogative e sul dogma dell’indipendenza della banca centrale. Ovviamente i rappresentanti dell’establishment hanno plaudito a Draghi e hanno difeso questo dogma anti-democratico.




Io sono intervenuto a nome del mio gruppo, e nel poco tempo a disposizione ho cercato di smascherare questa criminale credenza che sta alla base della restaurazione liberista occorsa in Italia e in Europa a partire dalla fine degli anni ’70.

La strage del politicamente corretto

A 25 anni esatti dall’attentato di Capaci contro Giovanni Falcone, vien da chiedersi, che fine abbiano fatto i giovani scesi in piazza a Palermo in quei giorni in cui tutte le istituzioni politiche erano di fatto state messe sotto accusa dalla società siciliana.

di Mauro Indelicato

Subito dopo le esplosioni sia di Capaci che di via D’Amelio, oltre alle scene che hanno riguardato i funerali dei giudici Falcone e Borsellino e degli uomini della scorta, da Palermo e dal resto della Sicilia in quei mesi di un quarto di secolo fa sono arrivate anche altre importanti testimonianze che parlavano di una gioventù siciliana in piazza ed in rivolta contro il potere statale, reo di non aver fatto abbastanza per allontanare lo spettro di cosa nostra dall’isola;



era stato coniato anche un termine, quello cioè della ‘rivoluzione delle lenzuola’, visto che come simbolo della protesta era stato scelto un lenzuolo bianco da appendere sui balconi con scritte contro la mafia.

lunedì 22 maggio 2017

Recuperare la Sovranità per realizzare la Democrazia sostanziale Costituzionale

Le risposte dei popoli ai massacri delle élite deve darsi un tono e un programma, ponendo al centro della lotta la battaglia del Lavoro e dell'indipendenza nazionale

di Antonio Martino

Il trionfo di bonbon Macron Oltralpe ha ridato grande speranza all’intero clero liberal-moderato, finalmente in grado di poter contare un trionfo nell’abaco dell’idiota tifo elettorale. Sulle conseguenze della scelta francese il tempo sarà galantuomo. Già da ora forniamo comunque ai nostri cugini un vigoroso in bocca al lupo per la doccia scozzese che l’enfant prodige- fabbricato a tavolino dal vispo Attali nell’atelier Rotschild- prepara con gaudio e letizia, fiero di offrire a Berlino e Francoforte gli scalpi di quella plebaglia che ancora non si rassegna a vivere da schiavi.



Un’epoca, la nostra, definitivamente al di là del bene e del male. Tutte le coordinate novecentesche sono state fatte saltare, in una continua e rovinosa corsa all’abisso che ha scalzato decenni di faticose conquiste sociali in un’orgia di deliri, menzogne e falsità.

"Basta ipocrisie sul Venezuela. Maduro come Allende: o con lui o con le destre violente"

Intervista a Giorgio Cremaschi (Eurostop): "Chi oggi dice che non c’è nessun parallelo possibile tra il Cile di Allende e il Venezuela di Maduro o è un mascalzone o un ignorante. Spesso entrambe le cose".

di Alessandro Bianchi

Nell'importante e partecipato momento di solidarietà al Venezuela bolivariano ieri pomeriggio a Roma a Piazza delle Cinque Lune, significativa è stata l'adesione di Eurostop. Abbiamo chiesto a Giorgio Cremaschi di spiegarci le motivazioni che hanno spinto una piattaforma che unisce diverse e importanti sigle politiche e sindacali a prendere questa decisione. 




"Il sostegno al Venezuela di Maduro segna una linea di cesura netta tra chi si oppone realmente alle forze globalista dell'ingiustizia sociale e al modello del neo-liberalismo con chi fa solo chiacchiere.

domenica 21 maggio 2017

Sponda negli Apparati dello Stato dietro i tanti Magistrati morti in Italia

A tre giorni dall'anniversario della strage di Capaci il presidente dell'Anm ricorda che sono 27 le vite di magistrati che la criminalità organizzata ha stroncato. "Neanche la Spagna dei Paesi Baschi che ha conosciuto il terrorismo - ha aggiunto l'ex pm di Mani pulite - conta le nostre stesse vittime e annovera tale fenomeno"

A tre giorni dall’anniversario della strage di Capaci il presidente dell’Anm ricorda che sono 27 le vite di magistrati che la criminalità organizzata ha stroncato. Azioni, avvenute non solo con il tritolo, che sono state possibili anche perché chi uccideva in qualche modo è stato agevolato.


"L’Italia è l’unico paese in Europa in cui – dice Piercamillo Davigo – sono caduti per mano della criminalità tanti magistrati e su questo ci dovremmo interrogare, ma il motivo è uno ed è accaduto perché chi delinque ha trovato sponde in alcuni apparati dello Stato“.


Marcia Perugia-Assisi M5S. Grillo: «Serve il reddito di cittadinanza»

In questa U.E, questo ci attende

La Grecia è ormai al collasso e la permanenza nell’Euro sta portando la nazione sull’orlo del baratro. Mancano i soldi anche per le analisi del sangue e i pazienti muoiono per interventi di routine.

L’austerity ha ormai messo in ginocchio la Grecia, che da anni arranca e cerca di non cadere nel baratro di disperazione da cui non riesce ad uscire. La crisi non accenna a rallentare e le finanze pubbliche sono ormai ridotte all’osso.



Dopo sette anni di politiche di austerity anche gli ospedali arrivano al collasso e le strutture sanitarie non hanno più soldi.
L’inchiesta svolta del The Guardian mostra chiaramente come la Grecia sia ormai alla disperazione, causata da politiche economiche errate.

sabato 20 maggio 2017

Quella Sinistra che ha tradito la Working Class

Senza la complicità della sinistra, e non solo quella socialdemocratica, il neoliberismo non avrebbe raggiunto un tale grado di penetrazione, di pervasione, di perversione.

di Sandro Vero

«Qualsiasi pensiero "responsabile", "moderno" e "realista",
ovvero conforme a tale razionalità, è caratterizzato
dall'accettazione preventiva dell'economia di mercato,
delle virtù della concorrenza, dei vantaggi della globalizzazione
dei mercati, dei vincoli ineludibili introdotti
dalla "modernizzazione" finanziaria e tecnologica.»

Pierre Dardot e Christian Lavalle, La nuova ragione del mondo.

Senza la complicità della sinistra, e non solo quella socialdemocratica, il neoliberismo non avrebbe raggiunto un tale grado di penetrazione, di pervasione, di perversione.



Le politiche, ad esso ispirate, della Thatcher e di Reagan dei primi anni '80 si sono perfezionate - si potrebbe dire compiute - con la third way di Blair, che ha cantato le lodi del mercatismo fino a farne il principio ispiratore di un'intera stagione di contro-riforme che ha smantellato una parte consistente della cultura del welfare, dei diritti del lavoro, della solidarietà sociale.

Decreto Vaccini: il commento che sui giornali non leggerete mai

di Claudio Messora

C’era un tempo in cui qualcuno mandava affanculo tutti, per qualunque cosa. Era la rivoluzione. Mandava affanculo i corrotti, mandava affanculo i ladri. Mandava affanculo chi viveva attaccato alle poltrone, i giornalisti servi, i ministri, i banchieri senza scrupoli, mandava affanculo le case farmaceutiche e i loro business.

Oggi, proprio le case farmaceutiche e i loro business hanno messo a segno un colpaccio mica male.



Questa era il 27 ottobre 2015 la posizione del Movimento 5 Stelle in Europa sulle vaccinazioni
 
Con un decreto legge scritto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, con il probabile aiuto dal consulente ministeriale Roberto Burioni, il Governo ha emanato un decreto in base al quale i vaccini obbligatori passano da 4 (di cui uno conseguente a una tangente da 600 milioni pagata da GlaxoSmithKline al Ministro della Salute De Lorenzo, con sentenza confermata in cassazione), a 12. Dodici vaccini obbligatori.

venerdì 19 maggio 2017

Grecia, proteste in piazza contro le nuove misure di austerità

Il Parlamento greco ieri notte ha approvato le nuove misure di austerità che consentono il cosiddetto “salvataggio” del Paese.

Per salvare la Grecia, i cittadini dovranno subire per la tredicesima volta il taglio alle pensioni e l’abbassamento della soglia di reddito esentasse.

Nel mentre che i politici votavano, un gruppo di giovani con il volto coperto ha cercato di irrompere al palazzo del parlamento con bottiglie molotov ma sono stati respinti dalle forze di polizia, che hanno lanciato gas lacrimogeni.




Il via libero del parlamento greco era necessario per alleggerire il debito ellenico e quindi sbloccare una nuova tranche di prestiti che la Grecia userà il prossimo luglio per rimborsare 7 miliardi di euro di debito ai suoi creditori, Ue, Bce e Fmi.

Gentiloni e Renzi affondano Operai e classe media

di Marco de Palma

Cattive notizie per l’Italia. I dati del Rapporto Annuale dell’Istat relativo al 2016 tratteggiano un quadro sociale tutt’altro che rassicurante per il nostro Paese. Tra le tendenze contenute nel rapporto, emerge anzitutto con chiarezza che la crisi è tutt’altro che superata. Anzi, continua a mordere soprattutto chi vive già una condizione di disagio.





Secondo l'istituto di statistica, infatti, sono tre milioni e 590mila le famiglie senza redditi da lavoro, i cosiddetti nuclei "jobless" dove si va avanti grazie a rendite diverse, affitti o aiuti sociali. In pratica, il 13,9% delle famiglie italiane, percentuale salita rispetto al 2008 quando queste famiglie rappresentavano il 13,2% del totale.

giovedì 18 maggio 2017

European civil war - La guerra civile arriva in Europa


Vi invitiamo a vedere questo documentario , molto ben realizzato, sulla destabilizzazione dell’Europa per mezzo dei flussi di immigrazione.
Questo filmato ci è stato gentilmente concesso dalla Fondazione Lepanto, presieduta dal professor RobertoDe Mattei, che ne ha curato la traduzione ed il doppiaggio in italiano.

Buona visione

Prima di fare il Numero... Matteo Renzi ha telefonato al padre per farsi ascoltare dai Magistrati

di Franco Bechis


Ci sarà una ragione per cui il nuovo slogan del Pd è “Mamme”, come ha annunciato Matteo Renzi all’assemblea del partito che lo ha rieletto segretario. Una ci è evidente: la nuova campagna politica non avrebbe mai potuto essere centrata sui “Papà”. Perché quello è il lato debole del Pd: tutti i guai vengono dai babbi. Un po’ se l’è cercata lo stesso Renzi, che ha fondato la sua scalata della politica sul parricidio (la rottamazione). Un po’ è rovinata addosso.



Babbi diversi, ma stessi guai. Colorito, irruento, linguaccia che non si tiene a freno, sempre a caccia di nuovi affari e spesso di nuovi guai babbo Tiziano Renzi. Grigio, spentino, mai una parola Pierluigi Boschi, babbo di Maria Elena.

mercoledì 17 maggio 2017

ITALIA PROSSIMA ALLA BANCAROTTA: PIL AFFONDA, DEBITO PUBBLICO ESPLODE AL +137,6%

Il Pil italiano ristagna allo 0,2% nel primo timetre 2017 con una proiezione annua da incubo, allo 0,6%. L’eurozona nel medesimo trimestre ha segnato +0,5%. Nella classifica degli Stati membri dell’euro, peggio dell’Italia fa solo la Grecia con un -0,1%.

Nel IV trimestre del 2016 il Pil italiano era cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1% su base annua. La variazione acquisita per il 2017 e’ pari solo allo 0,6%, ripetiamo.




La variazione congiunturale del primo trimestre dell’anno, ha spiegato oggi l’Istat mostrando questi dati, e’ la sintesi di una diminuzione degli utili nel comparto dell’industria e di un aumento sia in quello dell’agricoltura, sia in quello dei servizi. che però non bilanciano affatto la caduta.

Ricollocamenti subito o niente 16 miliardi di conferimenti italiani all'UE

Intervento di Luigi Di Maio alla conferenza stampa al Parlamento europeo "#Migrantopoli: la chiamano ospitalità ma è solo business".

"L'82% dei migranti che arriva in Europa sbarca in Italia. Di questi migranti l'Italia si fa carico per il 98% della spesa. Noi italiani ci mettiamo quattro miliardi e mezzo di euro all'anno. L'Unione Europea solo 91 milioni di euro.

La rotta Mediterranea è un problema di tutta l'Unione Europea. E bisogna lavorare per chiudere la rotta del Mediterraneo.


Rivedi la conferenza stampa in diretta streaming con Laura Ferrara, Ignazio Corrao, Marco Valli e Luigi Di Maio:

In questi giorni tutti parlano di un rafforzamento dell'asse Franco-Tedesco. Bene, lavorino per chiudere la rotta mediterranea, come hanno chiuso altre rotte in passato.

martedì 16 maggio 2017

L’INCUBO OPERAIO all’interno delle FABBRICHE FIAT

Pubblichiamo una lettera scritta per La voce delle lotte da un operaio di Fiat/Chrysler di Pomigliano d’Arco a Napoli, che descrive i livelli di ricatto nelle fabbriche degli Elkaan e gli aspetti psicologici dei lavoratori costretti a seguire la catena di montaggio. Per evitare una rappresaglia padronale terremo segreta la sua identità.

“Mi alzo alle cinque. Tra un’ora parte la linea.





Tempo di fare colazione, una rinfrescata e sono in fabbrica.

Un buongiorno veloce ai colleghi e la catena parte:

120 e passa vetture. Devo stare attento a non sbagliare nulla se no creo problemi ai colleghi e il direttore è lì pronto al richiamarci in caso contrario.

Come liberarsi dalla cattura cognitiva del Neoliberismo

di Ilaria Bifarini

Spiegare il neoliberismo limitandosi a un’analisi economica delle teorie sottostanti a tale ideologia risulta essere non solo restrittivo, ma anche fuorviante. Per comprendere come un pensiero di matrice economica sia giunto ad assumere le attuali sembianze di una vera teoria del tutto, onnicomprensiva e persuadente come una religione, è necessario avere una conoscenza, almeno basilare, delle leve psicologiche che muovono le masse.





Occorre partire dall’opera massima dell’antropologo francese Gustave Le Bon, “Psicologia della folle” (1895), che rivoluzionò l’approccio delle élite di potere nei confronti della popolazione.

lunedì 15 maggio 2017

Liberarsi dal liberismo

La Consob esprime preoccupazione per una possibile fine dell’euro e per la fuga degli italiani dalla borsa. Non fa che ripetere ciò che viene enunciato dagli economisti ufficiali. E che si è rivelato puntualmente sbagliato.

di Matteo Volpe

L'inflazione si sta progressivamente riportando in prossimità dell’obiettivo del 2 per cento” dice Giuseppe Vegas, Presidente della Consob, “mentre negli Stati Uniti è già in corso un inasprimento monetario. L’Italia dovrà preparasi ad affrontare la nuova situazione che si profila, non potendo più contare sul puntello esterno della leva monetaria”.



Lo spettro dell’inflazione torna ad aggirarsi per l’Europa. Ma questa volta non è “galoppante”, come si diceva negli anni Ottanta, quando raggiungeva livelli ben più rilevanti, ma è contenuta tra l’1 e il 2%, come stabilito dall’Unione Europea che ha come scopo dichiarato non quello di ridurre la disoccupazione, ma di tenere bassa l’inflazione.

Siamo in piena dittatura economica dove i caduti non sono i soldati in divisa ma i padri, madri di famiglia e giovani

di A.M.Rinaldi


La più grande “furbizia” dei c.d. “europeisti” è stata senza ombra di dubbio quella di essere riusciti nell’immaginario collettivo ad associare il concetto di Europa a quello dell’Unione Europea. L’Unione Europea invece è solamente un accordo fra Stati europei in virtù di un Trattato internazionale firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992, in “evoluzione” a quello di Roma del 25 marzo 1957, che ha trasformato (sarebbe meglio dire ha tentato di trasformare!) la Comunità Economica Europea (CEE) in Unione Europea per realizzare un Mercato Unico condizio, necessaria ma non sufficiente, per la circolazione di una moneta comune.



Pertanto è evidente che un concetto esprime l’Europa e un’altro la UE, come altresì una cosa è l’Unione Europea e un’altra l’euro stesso, visto che lo stesso TFUE (Lisbona) ne identifica la convivenza (artt.139 e 140) in Stati “con deroga” da quelli “senza deroga”, cioè di coloro i quali possono continuare ad avvalersi della propria moneta da quelli che hanno adottato l’euro.

domenica 14 maggio 2017

In Basilicata i cittadini dettino ora le Condizioni per il riavvio del COVA


di Vincenzo Cirigliano

Dai lunghi silenzi, dalle colpevoli sottovalutazione, dalle scandalose e ritardate ammissioni di colpa, dalle assurde affermazioni del Primo Ministro Gentiloni, dalle sconcertanti dichiarazioni dell’AD di ENI  Descalzi che hanno ferito la dignità e l’orgoglio di un intero Popolo, i lucani una cosa avrebbero dovuto capirla immediatamente e non avrebbero mai dovuto avere Dubbi, ossia che il Cova a breve riprenderà, come se nulla fosse successo, la sua attività.




Troppi interessi ruotano attorno a questo enorme business che cresce e si alimenta alla luce di enormi assist sia normativi che economici che arrivano a fiumi sia dallo Stato Nazionale che dalla Comunità Europea, dove addirittura le Lobby del Fossile dettano le regole e le condizioni.

Consip, Boschi e Etruria: ciò che puzza a Roma non è l’immondizia


di Angelo Cannatà

Da qualche tempo un cattivo odore emana da Roma, un tanfo nauseabondo,“immondizia” in decomposizione che dalla Capitale ammorba il Paese. Un problema serio. Ma per i giornaloni c’è un’altra urgenza, la pulizia delle strade, e domenica Renzi farà la sceneggiata di ramazzare i marciapiedi. Intendiamoci. Urge trovare soluzione alla “questione rifiuti”, ma quanto tanfo emana – è questo il punto – il caso Boschi


?

Quanto il caso Woodcock? È immondizia governativa, familismo, quanto denunciato da de Bortoli nel suo Poteri forti (o quasi). Può una ministra – che dovrebbe curare l’interesse generale – tutelare l’interesse del babbo e chiedere all’ad di Unicredit d’acquistare Banca Etruria in crisi? Non può.

sabato 13 maggio 2017

La Squadra è ora pronta per Aggirare i Trattati, a danno dell'Italia e dei Paesi Periferici

Wolfgang Shäuble, potente ministro delle Finanze tedesco, ha commentato sulla Repubblica del 12 maggio, intervistato da Tonia Mastrobuoni, la vittoria di Emmanuel Macron. Nell’intervista, interpellato sulla sua vecchia idea circa la necessità che l’Europa si doti di un ministro delle Finanze comune, ha confermato, spiegando che «il presidente Macron e io la pensiamo esattamente allo stesso modo […] Però bisognerebbe cambiare i Trattati europei».



Da questa considerazione discende quanto spiega di seguito: «Il trasferimento di pezzi di sovranità nazionali all’Europa non è mai fallito per colpa della Germania o dell’Italia, ma piuttosto della Francia».

Ecco le prove che la Germania sta colonizzando l'Europa


di Movimento 5 Stelle Europa

Dopo aver bloccato gli aiuti ai terremotati, dopo le parole del Ministro delle finanze tedesco, la Germania ha anche fatto registrare un nuovo record storico delle sue esportazioni, mantenendo un surplus commerciale abnorme superiore anche a quello della Cina (nel 2016 è stato di oltre 270 miliardi di Euro). Secondo dati diffusi in queste ore, le esportazioni tedesche - spinte da una moneta sottovalutata per la loro economia - hanno raggiunto il picco massimo di sempre su base mensile per un valore di 118,2 miliardi di Euro (segnando un surplus di 25,4 miliardi di Euro nel mese di marzo).




Il problema del surplus commerciale lo abbiamo già affrontato più volte ed è l'emblema della totale mancanza di equilibrio interno all'Eurozona. L'Euro è un regime di cambi fissi tra Paesi con profonde differenze. Da questo deriva uno sbilanciamento dell'assetto economico e finanziario.

venerdì 12 maggio 2017

Roma: gli inceneritori non servono e una nuova economia è possibile

di Antonio Lumicisi

Da “romano” sono stato sempre indotto a pensare che la continua crescita dei rifiuti a Roma fosse un fatto dovuto, un prezzo da pagare per l’espansione e la crescita economica della città. Da “ambientalista praticante” non ho mai accettato questo connubio e osservo che, per la prima volta, un’amministrazione capitolina disegna un percorso diverso, indica una strada nuova, che peraltro altre amministrazioni locali stanno già percorrendo ma che, considerando la dimensione della città di Roma, desta curiosità, interesse e partecipazione per i tanti cittadini romani che vivono sulla propria pelle da anni l’emergenza rifiuti.



Ma ci sono certamente altri portatori di interesse che si stanno preoccupando che stavolta le cose cambieranno veramente a Roma e che ciò che per anni è stato un vero e proprio business per pochi diventerà un bene per la collettività.

Wolfgang Schäuble, la peggiore faccia dell'Europa si manifesta

di Movimento 5 Stelle Europa

La peggiore faccia di questa folle Unione Europea si manifesta ancora una volta. Dopo le impresentabili parole dell'innominabile presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem (secondo cui i Paesi del Sud sono poveri perché spendono soldi in donne e alcool) arriva l'affondo - anzi, gli affondi - di Wolfgang Schäuble.






Il Ministro delle Finanze tedesco illustra l'unica visione che al momento pervade l'UE, e lo fa con una naturalezza disarmante. Eccovi alcune sue dichiarazioni rilasciate con nonchalance:

giovedì 11 maggio 2017

La sagra del tartufo

di Marco Travaglio

Prosegue a Roma la sagra del tartufo. Siccome Ferruccio de Bortoli rivela che la ministra Boschi tentò di rifilare a Unicredit il bidone paterno di Banca Etruria di cui giurava di non essersi mai occupata, e nessuno smentisce tranne lei, tutti a domandarsi chi sarà mai la bugiarda. Intanto, al Csm, il Pg della Cassazione Pasquale Ciccolo risponde alle critiche del Fatto sull’azione disciplinare contro il pm Woodcock: “Ho fatto il mio dovere, non conosco Renzi”.





E molti consiglieri del Csm fanno a chi si indigna di più per l’ignobile atto di leso Ciccolo.

Disastro ambientale in Val d'Agri: scenda in campo la magistratura

di Piernicola Pedicini

L'Eni è molto potente, gli interessi economici sono troppo elevati e le azioni del governatore Pittella sono solo atti propagandistici per salvare l'immagine e mettere le mani avanti dopo anni di silenzi e complicità. Sul disastro ambientale in corso in Val d'Agri a causa dello sversamento di petrolio, una cosa è certa: le istituzioni politiche e amministrative ordinarie non sono state in grado di tutelare i cittadini e il territorio.





Per questo, l'unica possibilità è che scenda in campo la magistratura e che, così come è stato invocato da più parti, venga applicata la legge 68 del 2015 sugli ecoreati che ha introdotto i delitti ambientali nel Codice penale. 

mercoledì 10 maggio 2017

Campagna mediatica su misura per Sostenere il Sistema ONG

di Mauro Bottarelli

“C’è una massa di denaro destinata all’accoglienza dei migranti che attira gli interessi delle organizzazioni mafiose e dico questo sulla base di alcune risultanze investigative”. Lo ha dichiarato il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in audizione alla Commissione Antimafia, sottolineando comunque come “sia sbagliato ritenere che la mafia operi dovunque, perché così rischiamo di aumentare l’aurea di onnipotenza”.





Sarà, per me l’unica certezza è quella dei numeri. Dal primo gennaio a oggi, i migranti sbarcati sulle coste italiane sono già 43.245. Si tratta del 38,54% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando a sbarcare furono in 31.214. 

Obama a Milano: l'arroganza dei ricchi e del potere

di Giorgio Cremaschi

Oramai il regime politico mediatico ci abitua a sentirci felici della più sfacciata arroganza dei ricchi e del potere. Se la stampa di oggi fosse stata operativa quando Maria Antonietta suggerì di distribuire brioches al popolo a cui mancava il pane, forse sarebbe riuscita a promuovere la regina di Francia come una persona sensibile e spiritosa.




Quello che a Milano pagano i tremila ricchi sfacciati e i loro famigliari per sentire mezz'ora di discorso di Obama, corrisponde a ciò che ricevono in un mese gran parte dei pensionati, al doppio di ciò che sempre in mese riceveranno gran parte di coloro che son rimasti in Almaviva, ad un mese di NASPI per il disoccupato che ha la fortuna di prenderla.

martedì 9 maggio 2017

I Soliti Affari di Famiglia?

La Germania dice NO agli Eurobond francesi. Caro Macron, benvenuto in Europa

di Movimento 5 Stelle Europa

Tutto cambia, affinché nulla cambi per davvero. Oggi i leader politici italiani - Berlusconi, Renzi e addirittura Tajani dal Parlamento europeo - riempiono i telegiornali nostrani ripetendo lo stesso mantra: "felici per Macron, ora l'Europa può e deve cambiare". Una divertente favoletta a cui i tedeschi hanno già messo il punto, e senza lieto fine. Hanno scherzato, d'altronde la conosciamo l'indole "burbera" dei nostri politicanti di mestiere.





Sanno benissimo perfino loro che in questa Europa nulla cambia per davvero, tantomeno per l'Italia che da tempo immemore è priva di Governi pienamente legittimati dal popolo. Ma, in compenso, piena di leader mai eletti alle prese con beghe interne e troppo interessati alla propaganda rispetto alle reali necessità dei cittadini.

Soros, il Gentiloni errante e il PD alla deriva


Recente l' incontro tra il premier Gentiloni e il controverso miliardario George Soros. Solo una coincidenza la concomitanza con l'inchiesta del PM Zuccaro?

di Lorenzo Sarri

In tempi come quelli odierni, studiare il greco antico è notoriamente considerato inutile quando non dannoso. Chiunque abbia però un po’ sudato sulle versioni di eccellenti autori quali Erodoto, o Tucidide, potrebbe ricordare che il tumulo ove erano sepolti i caduti della battaglia di Maratona – e che ancora si può vedere, alla periferia di Atene, era detto (con la maiuscola) ὁ Σορός. La parola greca σορός significava tuttavia, come nome comune, urna cineraria.





Dunque un termine che rimandava univocamente a qualcosa di privo di vita e destrutturato, come le ceneri dei defunti arsi sulla pira, secondo l’antico rituale funebre pagano.

lunedì 8 maggio 2017

Noi saremo gli anticorpi

di Marcello Foa

Viviamo in un mondo sempre più complesso, in cui l’apparenza non corrisponde alla realtà, un mondo in cui, ricorrendo alle tecniche che Jacques Ellul aveva sapientemente individuato oltre mezzo secolo fa nel suo saggio “Propaganda”, si tende ad appropriarsi di un concetto di un’idea, di un principio, promettendo di difenderlo, per poi fare in realtà esattamente l’opposto ovvero svuotarlo di significato ma sempre pretendendo il contrario. Gli esempi sono innumerevoli.




L’ex presidente italiano Napolitano avrebbe dovuto essere il primo custode della Costituzione italiana, dunque della sua sovranità e dei suoi valori, ma durante la sua lunga permanenza al Quirinale non ha fatto altro che incentivare il trasferimento di poteri e di competenze all’Unione Europea, violando – nella forma e nella sostanza – proprio la Costituzione su cui ha prestato giuramento.

Ed ora, dopo il Flop Le Pen, per cambiare questa Europa non resta che il Movimento 5 Stelle

di Vincenzo Cirigliano

Ebbene si, il popolo Francese ha rinunciato a segnare la storia di questa Europa e di un cambiamento radicale che sarebbe potuto essere epocale, cedendo ai dogmi diffusi in modo maniacale e sistematico dal Mainstream mediatico televisivo francese ed Europeo, che ha avuto il grande merito di insistere sull'associazione lessicale Le Pen - Fascismo per richiamare nella mente del popolo francese quei cupi anni che hanno segnato negativamente il vecchio continente.



I Francesi nel terrore di ricadere nell'incubo fascista, sono cascati nel grande trappolone preparato loro dalle Lobby finanziarie Mondiali che agiscono e si muovono all'ombra delle grandi Istituzioni Nazionali ed extra Nazionali di questa Europa, che dopo i duri contraccolpi della Brexit e della vittoria del No nel Referendum Costituzionale Italiano, cominciava a veder traballare le sue fondamenta profondamente radicate in un Sistema votato completamente al Liberismo e perennemente estraneo a politiche di diritti e welfare Sociale.

domenica 7 maggio 2017

PETROLIO BASILICATA: dinanzi a tutto questo, perchè dovremmo ancora fidarci?

di Giusi Cavallo


Perché dovremmo fidarci di quanto dice Eni rispetto alla quantità di greggio sversato fuori e dentro al Centro Olio di Viggiano?
La compagnia petrolifera ammette che 400 tonnellate di petrolio sono fuoriuscite dal serbatoio D, e non da quello A, dell'impianto di Viggiano, dall'agosto 2016 al novembre dello stesso anno. Poi si impegna al rigore nei monitoraggi, nei controlli e chi più ne ha più ne metta.




Filmato di repertorio 

Ad ascoltare ci sono Regione Basilicata, con l'assessore all'Ambiente e il governatore, Arpab, Unmig e Governo che di comune accordo decidono un'ispezione straordinaria su tutta la filiera di produzione del petrolio estratto in Val d'Agri a cui Eni da' piena disponibilità.

Macron’s french follies !

Ieri il due di picche della sinistra francese ha chiesto a Macron di fare un gesto distensivo nei confronti dei suoi elettori, ha chiesto di cancellare l’odiosa legge sul lavoro che porta il nome di quello che tutti ormai considerano il nuovo presidente francese.

Povero illuso…

Parigi, 1 mag. (askanews) – Se eletto nel ballottaggio delle presidenziali di domenica, il candidato centrista all’Eliseo Emmanuel Macron non ritirerà la controversa riforma del lavoro che porta il suo nome, come chiesto dal leader della sinistra radicale francese, Jean-Luc Melenchon, in vista del voto per il secondo turno.




“I francesi si sono espressi ed hanno scelto il progetto con tutte le sue riforme, non li tradirò rinnegandolo e voglio poter agire domani in modo efficace: queste riforme le abbiamo concepite, portate avanti e le faremo”, ha concluso Macron parlando a migliaia di persone nella località parigina di La Villette.

sabato 6 maggio 2017

Quindi il Disastro Ambientale non sarebbe più un fantasma?

di Michele Finizio


Intanto, ci facciamo una bella scorpacciata di conferenze e di comunicati stampa dal tono difensivo da parte di chi è indifendibile. La maledizione delle risorse ci ha colpiti in pieno
Centinaia di tonnellate di greggio sversato nel terreno sono l’incubo diventato realtà. 
Non sono uno scienziato, ma suppongo che l’inquinamento strisciante, carsico, lento, occulto, a questo punto, è uscito dal tunnel delle menzogne. Il disastro è evidente.



A parte l’attualità del fatto di cronaca di queste settimane, in Basilicata si è compiuto, soprattutto negli ultimi trent’anni, uno scempio ambientale di proporzioni enormi. 

Emmanuel Macron, spuntano le carte del suo conto nel paradiso fiscale


di Paolo Becchi

Quando Marine Le Pen durante il dibattito per le presidenziali si è rivolta ironicamente contro Macron chiedendosi se questi potesse avere o meno un conto alle Bahamas, il candidato di En Marche! ha minacciato di sporgere immediatamente querela, circostanza avvenuta proprio ieri. La procura di Parigi ora procederà formalmente alle indagini contro la Le Pen per appurare se ci sono i presupposti per la diffamazione contro Macron. Ma la questione non potrebbe esaurirsi solo alle schermaglie legali tra i due.




Proprio ieri il blog americano Zero Hedge pubblicava dei documenti che riportano come Emmanuel Macron abbia fondato una società offshore il 4 maggio del 2012 nell' isola di Navis nel mar dei Caraibi.

venerdì 5 maggio 2017

L'immigrazione di massa è usata come arma politica

Perrino-Leggieri: in Basilicata Nessuno ha il coraggio di chiarire la quantità di Greggio sversato

di Gianni Leggieri e Gianni Perrino Movimento 5 Stelle Basilicata

Accade così che quel rivolo di petrolio che inizialmente si pensava fosse misteriosamente fuoriuscito dal Centro Oli di Viggiano (COVA), oggi sarebbe diventato un impetuoso fiume in piena che non si è ancora riuscito a prosciugare o, almeno, a contenere. Accade così che siamo ancora a discutere del nulla cosmico: nessuno ha ancora avuto il coraggio di chiarire la quantità di greggio sversato, quanti terreni attorno al COVA risulterebbero essere contaminati, in quale situazione si trovano le falde acquifere.





Solo vaghe ammissioni di probabili contaminazioni da idrocarburi in alcuni affluenti dell’Agri. E’ fresca la notizia di un secondo serbatoio responsabile della contaminazione in atto: a riprova di una situazione che apparirebbe fuori controllo e molto più grave di quanto temuto e rispetto alla quale gran parte della verità deve essere ancora portata alla luce.

Incontro Soros-Gentiloni. Fusaro: "Anche la sovrana dignità è perduta"

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto ieri l'imprenditore, il magnate filantropo e finanziere George Soros. Una visita che ha scatenato polemiche, per la modalità in cui si è svolta (in sordina) e per il momento in cui avveniva (con il Pm di Catania Zuccaro in audizione al Senato sul traffico di migranti e il caso Ong). Ne abbiamo parlato con Diego Fusaro, filosofo ed esperto di Gramsci, che ci ha detto la sua.



Una coincidenza Soros a Roma quando il pm Zuccaro che sta indagando sul traffico di migranti e le Ong riferiva al Senato dell'inchiesta?

giovedì 4 maggio 2017

In Francia un voto a favore o contro il Globalismo che ha innescato l'Austerità made in U.E.


di Michele De Feudis

Descrive Emmanuel Macron come “un algoritmo”, un politico dal carattere fragile, “manipolabile e incapace di decisioni” e rileva che Marine Le Pen nel secondo turno ha poche chance, ma potrebbe sorprendere trasformando la sfida in “un referendum pro o contro la globalizzazione”. Alain de Benoist, filosofo e fondatore della Nouvelle Droite, il più influente pensatore dell’area identitaria europea, ha commentato sul periodico bretone “Breizh-info” il primo turno della corsa per l’Eliseo.




Per il direttore della rivista “Nouvelle École“, “Macron è l’uomo del mondialismo, dei flussi migratori e della precarietà universale” e segna una svolta del mondo capitalista che ha scelto di difendere il proprio orizzonte con un esponente “interno”, “uno di loro”, invece di esercitare come in passato la delega verso un leader dei partiti tradizionali.

Di Matteo: “Confiscare i beni ai corrotti sarebbe una svolta epocale”

di Giuseppe Lo Bianco
Il ddl che estende la normativa antimafia sulla confisca di beni ai corrotti? “Un terremoto, sono convinto che l’approvazione segnerebbe un momento di svolta nella lotta al sistema criminale integrato come fu epocale l’approvazione della legge La Torre del 1982”.



Sfidando inevitabili polemiche sul presenzialismo dei magistrati, il pm Nino Di Matteo ha aderito all’invito del suo ex collega di Dda Antonio Ingroia partecipando venerdi scorso a Palermo all’iniziativa organizzata dal leader di Azione Civile, promotore insieme al figlio di Pio La Torre, del disegno di legge. Lo abbiamo intervistato.

mercoledì 3 maggio 2017

L'Europa e l'Establishment con il Fiato Sospeso tra questione ONG ed Elezioni Francesi

di Mauro Bottarelli

Dunque, prima di tutto alcuni aggiornamenti che immagino vi faranno piacere. Primo, delle 52 persone portate in Questura dopo il blitz alla Stazione Centrale di Milano, 26 sono in stato di fermo per deciderne il destino: forse – e dico forse – verranno addirittura espulse, il loro destino è nella mani del Giudice di pace. In compenso, 5 dei 52 hanno scoperto, immagino con immenso piacere, che la loro domanda d’asilo era stata accolta!




Quindi, ora potranno bighellonare o fare altro in assoluta legalità, visto che per lo Stato italiano meritano protezione.

martedì 2 maggio 2017

Parla il PM Zuccaro su ONG, collusioni e fenomeno Migranti (Video)


Il FMI alza ancora una volta le previsioni di crescita del Regno Unito.Dopo la Brexit vola l'economia

Come riporta il Telegraph, prosegue il calvario dei disfattisti pre-Brexit: il FMI è costretto a correggere due volte al rialzo nel giro di tre mesi le previsioni di crescita del Regno Unito. Sfruttando i dati economici positivi, il premier Theresa May ha deciso di indire elezioni anticipate, per consolidare la propria leadership e presentarsi alle trattative di uscita con l’UE nella posizione migliore per ottenere un buon accordo. Con buona pace dei bulli eurocrati che speravano di poter intimidire uno dei loro migliori clienti.

di Szu Ping Chan

Martedì Theresa May ha potuto celebrare la solidità dell’economia britannica, dato che il Fondo monetario internazionale ha aggiornato al rialzo le previsioni di crescita per quest’anno per il Regno Unito – previsioni superiori a qualsiasi altra grande economia.




La sterlina ha toccato il massimo da quattro mesi a questa parte contro il dollaro, dopo che il Primo Ministro ha annunciato elezioni anticipate e ha promesso che avrebbe “portato a termine il lavoro” della Brexit.

Forse il Problema Migranti in Italia è alimentato da un disegno ben preciso.

di Mitt Dolcino

...voglio mettervi davanti ad uno dei più grandi problemi nazionali del III. millennio. Ormai è provato che l’Italia è invasa di stranieri arrivati coi barconi con avallo Europeo, franco-tedesco dovrei dire, addirittura Organizzazioni semi private con finanziamenti dal nord Europa che si mettono d’accordo con gli scafisti per andare a prelevare i migranti dalle navi improvvisate al limite delle acque territoriali libiche per poi scaricarli TUTTI in sud Italia.




Perché capita questo? La gente è confusa sulla fatalità di tale biblico evento, che di biblico non ha proprio nulla, è pura questione di interessi. Il nemico, tanto per andare al nocciolo, è l’EU franco tedesca. 

lunedì 1 maggio 2017

In Francia tutto è ancora possibile


I sondaggi e le riviste patinate parigine mentono. I sovranisti hanno tutte le carte per vincere.

di Sebastiano Caputo


Tutti, o quasi, contro Marine Le Pen. Il “fronte repubblicano” – l’unione della destra e della sinistra contro il Front National – non è più unito come una volta. Rispetto al 2002 quando il padre Jean Marie arrivò al ballottaggio con Jacques Chirac gli slogan sono cambiati radicalmente tanto che la tradizionale retorica “antifascista” (in assenza di fascismo) non riesce a fare proseliti.



A parte le indicazioni di voto scontate di François Fillon (Les Républicains) e Benoit Hamon (Parti Socialiste) a sostegno di Emmanuel Macron gli altri candidati hanno ribaltato il gioco delle alleanze.