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domenica 25 giugno 2017

Banche popolari venete, un finto cavaliere bianco per mascherare il salvataggio con soldi pubblici


Intesa Sanpaolo non intende metterci più di un euro. E senza farsi carico degli esuberi e delle altre grane, di cui dovrà occuparsi una bad bank. Il conto lo pagherebbero gli azionisti, gli obbligazionisti subordinati e lo Stato. Il tutto a patto che Commissione Ue e Bce diano il via libera. Altrimenti la risoluzione tornerebbe di attualità

di Paolo Fior


“Facciamo come la Spagna, ma con i soldi dei contribuenti”. Si potrebbe sintetizzare così, con una battuta, l’ultima uscita sulle banche venete per le quali non si parla ormai più né di ricapitalizzazione preventiva, né di “soluzione di sistema”, ma solo di un semplice tentativo di salvare la faccia facendo finta che un cavaliere bianco ci sia davvero – Intesa Sanpaolo – mentre a mettere i soldi per coprire i buchi saranno i cittadini.




La tragedia di Popolare Vicenza e Veneto Banca rischia dunque di trasformarsi in farsa, anzi in una mascherata carnevalesca in cui Ca’ de Sass veste i panni del Santander, e i contribuenti quelli di Pantalone mentre il governo incrocia le dita e spera che lassù a Bruxelles qualcuno si muova a pietà e faccia passare un “bail out” (cioè un salvataggio con denaro pubblico) travestito da qualcos’altro.

Fantomatiche Epidemie e Sciacallaggio di Stato

di EMANUELA LORENZI

Radio e giornali continueranno a parlare di democrazia e di libertà, ma quelle due parole non avranno più senso. Intanto l’oligarchia al potere, con la sua addestratissima élite di soldati, poliziotti, fabbricanti del pensiero e manipolatori del cervello, manderà avanti lo spettacolo a suo piacere.

(Aldous Huxley Brave New World Rivisited, 1958)

La vedete la cornice?

CHI E’ L’UNTORE?

Evitare il contatto con i bambini che sono stati vaccinati di recente [1]



Washington, DC, 3 marzo 2015 – I medici e i funzionari della sanità pubblica sono a conoscenza che gli individui vaccinati di recente possono diffondere la malattia e che il contatto con le persone immunodepresse può essere molto pericoloso.

sabato 24 giugno 2017

Stefano Rodotà, ci lascia il galantuomo che poteva essere Presidente.

Dal "riformismo militante" nell'area di sinistra (ma contro l'asfissiante sistema dei partiti di massa) alla battaglia per il No al referendum di Renzi. Il giurista, che nel 2013 sfiorò l'elezione al Quirinale ha usato gli studi da giurista per fare politica, nelle piazze e nei Palazzi. Laico, libertario, di sinistra. Con un'idea fissa in testa: il diritto di avere diritti. Cioè che nessuno si debba sentire meno cittadino di altri

di Davide Turrini

I principi della Costituzione non si toccano. Se si dovessero riassumere gli ultimi anni di pensiero e azione di Stefano Rodotà, si dovrebbe partire dalla presa di posizione per il No al referendum costituzionale voluto da Matteo Renzi. Di sinistra, laico, libertario, il giurista che non ha mai mollato la 

politica, protagonista di mille battaglie per l’estensione dei diritti dei cittadini, Rodotà è morto a Roma. Aveva 84 anni, lascia la moglie Carla e due figli, tra questi Maria Laura, giornalista del Corriere.




Calabrese, originario di un famiglia albanese della comunità arbëreshë del Cosentino, è stato anche per alcuni giorni, dal 18 al 20 aprile 2013, “il Presidente”. 

venerdì 23 giugno 2017

Expo, il Sindaco Sala, a Milano, indagato anche per turbativa d’asta

La contestazione si aggiunge al falso nell'indagine per la realizzazione della Piastra. Il primo cittadino: "Profonda amarezza, ma lavoro con la massima dedizione"

di
Luigi Franco

Non più solo il falso. Ma anche la turbativa d’asta. La situazione giudiziaria di Giuseppe Sala si complica, visto che la procura generale ha aggiunto un’ipotesi di reato nelle indagini su Expo a carico dell’attuale sindaco di Milano, che proprio in questi giorni si avviano verso la chiusura con la probabile richiesta di rinvio a giudizio.






Al centro delle verifiche dei magistrati – come scrive il Corriere della Sera – è finita una fornitura di 6mila alberi compresa nel principale appalto dell’esposizione, quello da 272 milioni di prezzo base per la realizzazione della piastra.

Il CETA verso l'approvazione in Senato. Il silenzio assordante sul trattato che seppellirà la Democrazia

"Tutti dicono di voler cambiare i trattati dopo, ma pochi cercano di fermarli prima."


di Giorgio Cremaschi

Il degrado della nostra democrazia è ben rappresentato dal fatto che uno scontro megalattico stia accompagnando la discussione su una legge all'acqua di rose sullo ius soli, mentre il senato si prepara ad approvare nel silenzio generale il famigerato trattato CETA.

Il trattato è quello stipulato tra Unione Europea e Canadà e serve a far passare liberamente la globalizzazione più selvaggia e distruttiva, travolgendo le poche regole rimaste a difesa dei lavoratori, dei consumatori, dei cittadini.




Il succo del trattato è il via libera ai prodotti, ai servizi e alle attività delle grandi multinazionali, secondo le regole loro e del paese più disponibile verso di esse. E se qualche stato dovesse decidere di opporsi in nome delle proprie leggi su lavoro, salute e ambiente, le multinazionali potrebbero citarlo in giudizio in un arbitrato, gestito a condizioni, per esse, di favore.

giovedì 22 giugno 2017

Mario Giordano: ‘Il gioco dell’estate: dagli alla Raggi", per nascondere CONSIP


Svelata l’ennesima trappola mediatica: il compito dei fake media asserviti al regime è infangare Virginia Raggi per nascondere lo scandalo Consip e i fallimenti del governo Gentiloni.
Il giornalista Mario Giordano ha scritto un bellissimo articolo smaschera i criminali dell’informazione e i loro padroni. Ne riportiamo una parte di seguito e vi invitiamo a leggerlo tutto e condividerlo:


“Dagli alla Raggi. La moda estate 2017 presenta il nuovo gioco di società, per altro ispirato ad un medesimo gioco invernale. Molto in voga sulle terrazze, nei salotti chic e soprattutto nelle redazioni giornalistiche consiste in questo: si prende il sindaco di Roma e le si fa un mazzo tanto.




Ma proprio tanto. A prescindere. E soprattutto senza alcun senso della proporzione. C’ è un topo in un parco giochi? Roma è invasa. C’ è un gabbiano che mal scagazza? Roma è sotto assedio. L’ immondizia?

Una strage di Stato, di Mercato e di Classe

di Giorgio Cremaschi

I probabili cento morti bruciati vivi nella Grenfell Tower di Londra non stanno suscitando lo scandalo che meriterebbe un strage criminale di tali proporzioni. Forse perché si pensa che la Gran Bretagna sia uno dei paesi più avanzati del mondo e non si riesce a concepire lì un massacro che fa venire in mente quello di Dacca, in Bangladesh, dove centinaia di operai furono travolti dal crollo di un palazzo privo di qualsiasi sicurezza, ove lavoravano per multinazionali come Benetton.




Immaginate se una simile tragedia fosse avvenuta a Roma o Napoli, immaginate cosa avrebbe detto e scritto il palazzo sui guasti storici, sulle arretratezze, sul ritardo dell'Italia. Invece su Londra tutto tace, a parte il doveroso ricordo delle vittime.

L'Europa chiede, l'Italia esegue

La manovra di bilancio di Aprile scorso, avviata come decreto, diventa legge in seguito alla sua approvazione al Senato. In soli due mesi è riuscita a superare tutto l’iter parlamentare per diventare legge effettiva alla velocità della luce.


di Flaminia Camilletti

Le richieste europee arrivate a Gennaio scorso da Bruxelles consistevano nella correzione di 3,4 miliardi per aggiustare i conti pubblici. La manovrina, così l’hanno chiamata, quasi a renderla innocua, vale lo 0,2% del Prodotto interno lordo. L’esecutivo italiano ricevette a inizio anno un vero e proprio ultimatum dalla Commissione europea che subito minacciò di avviare una procedura d’infrazione per deficit eccessivo a carico dell’Italia.





Questo a causa del mancato rispetto della regola sul debito, che, secondo le stime di Bruxelles, senza interventi avrebbe raggiunto il 2,4 % del Pil, superando di due decimale il target concordato a Bratislava ovvero il limite che la Commissione considera come tetto massimo.

mercoledì 21 giugno 2017

Virginia Raggi dalla Berlinguer ( VIDEO )

E' incredibile che ancora oggi l'U.E. professi il mantra dell'Austerity

di Marco Santero
Cioè i TALEBANI dell’economia.
“Austerity è grande”, “austerity è grande”, “AUSTERITY E’ GRANDE”

Il nuovo ROSARIO recitato a reti unificate
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/06/20/spending-reviewda-2014-tagli-per-30-mld_f9e5a2a9-51bb-450d-8a7b-0422c3f05764.html
peccato che tagliare 30 miliardi di spesa pubblica VUOL DIRE ELIMINARE ALMENO 45 – 50 MILIARDI DI P.I.L.




E IL RAPPORTO DEFICIT / P.I.L. NON PUO’ CHE SALIRE.

peccato che USA, CANADA, GB, GIAPPONE E TUTTI GLI ALTRI PAESI OCCIDENTALI FUORI DALLA GABBIA DELL’EUROZONA STANNO, DALLA CRISI 2007, SPENDENDO A DEBITO DI BRUTTO:

martedì 20 giugno 2017

Sconcertante Conferenza Stampa in Regione Basilicata sullo sversamento di Petrolio nell'area COVA di Viggiano

di Piernicola Pedicini EuroDeputato M5S

Inaudito... PER L'#ENI IL #PETROLIO LUCANO È PIÙ PERICOLOSO A #TARANTO E MENO PERICOLOSO IN VAL D'AGRI.
ANNI DI SILENZIO E IRRESPONSABILITÀ DI #PITTELLA E GOVERNO NAZIONALE.


Assurdo! Oggi pomeriggio, il governatore della #Basilicata Pittella ha reso noto che l'Eni ha dichiarato, per anni, che il petrolio della Val d'Agri è più pericoloso quando arriva nella raffineria di Taranto e meno pericoloso quando viene lavorato al Cova di #Viggiano.




Pertanto, a Taranto vengono applicate le prescrizioni sulla sicurezza per le attività industriali a rischio di incidente rilevante (categoria 2 Direttiva europea Seveso 3), mentre in Val d'Agri, lo stesso petrolio, viene classificato nella categoria 3 e quindi con delle prescrizioni, sul rischio incidenti e salvaguardia dei cittadini, molto più blande e superficiali. 

Luigi Di Maio a Porta a Porta

INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER BANCHE VENETE, CARIGE, MPS

di Luca Campolongo

I tempi stringono attorno al futuro di Popolare Vicenza e Venetobanca, i due istituti di credito che necessitano di circa 1,2 miliardi di euro di risorse per evitare il bail in.

Il ministro delle finanze Padoan continua ad ostentare ottimismo, ma se non si dovessero trovare i fondi per la ricapitalizzazione, lo spettro del bail in diverrebbe realtà.




Questo avrebbe un impatto tremendo sull’economia del nord est, da sempre uno dei territori che trainano l’economia nazionale, in quanto la procedura di bail in prevede il rientro forzoso degli impieghi a tutela dei correntisti.

lunedì 19 giugno 2017

PEDICINI: Regione e Governo intervengano per Salvare la Val d'Agri e l'Acqua del Pertusillo

di Piernicola Pedicini EuroDeputato M5S

L'#ENI VORREBBE RIAPRIRE IL #COVA DI #VIGGIANO, NOI RIBADIAMO IL NOSTRO NO E CHIEDIAMO ALLA REGIONE E AL GOVERNO #GENTILONI DI INTERVENIRE PER SALVARE LA VAL D'AGRI E L'ACQUA DEL #PERTUSILLO
Il Cova è stato chiuso a fine aprile scorso a causa di una fuoriuscita di petrolio che si riversava nei terreni della Val d'Agri. L'Eni, qualche giorno fa, durante una conferenza stampa, ha sostanzialmente detto che il problema è stato del tutto risolto e superato.
 


In particolare, il cane a sei zampe ha fornito quattro informazioni: il serbatoio D, dal quale era fuoriuscito il greggio, perché aveva un foro di 24 mm, è stato riparato ed è stato dotato di un doppiofondo di sicurezza; delle 400 tonnellate di idrocarburi finiti nei terreni, 300 tonnellate sono state recuperate; le falde acquifere della Val d'Agri non sono state contaminate.

Consip, Marroni accerchiato e annientato. Decade il CDA. L’indagato Lotti resta al suo posto

Prima del dibattito in aula (imbarazzante per Pd e governo) della mozione per chiedere l’azzeramento dei vertici, il presidente e una consigliera lasciano. Così l’accusatore non indagato salta e il ministro resta

“Hanno deciso di farmi fuori. Io che in questa vicenda sono l’unico non indagato”. Luigi Marroni l’aveva capito venerdì, alla presentazione della mozione Pd che chiedeva l’azzeramento dei vertici Consip, ma forse non pensava che la questione si sarebbe risolta automaticamente nel giro di 24 ore.





Si sono dimessi i consiglieri del Tesoro nel consiglio di amministrazione: il presidente Luigi Ferrara e la consigliera Marialaura Ferrigno.

domenica 18 giugno 2017

Alitalia, i conti sui buchi di Bilancio non tornano

Sembra esserci un mistero sui conti 2016 di Alitalia, soprattutto sulle cause del dissesto della compagnia che sembra persino non esistere. 

L'analisi di UGO ARRIGO

Alitalia, i conti(dei buchi) non tornano. Quest'anno ho chiuso il mio corso del secondo semestre all'Università Bicocca con una lezione dedicata alla nuova crisi di Alitalia. Nel preparare i contenuti ho pensato a quali fossero le domande di maggior interesse per gli studenti, quelle alle quali cercare di dare prioritariamente risposta.




All'interno di questa riflessione mi sono tuttavia accorto che vi è una domanda, e purtroppo anche la principale, alla quale una risposta argomentata e soddisfacente nessuno sembra al momento in grado di dare: perché la situazione economica di Alitalia si è così aggravata nel corso del 2016 e nella prima metà del 2017, tanto da portare il mese scorso alla dichiarazione d'insolvenza e al commissariamento?

Voucher 2.0, perché sono peggio di prima


di Stefano Feltri


A molti la protesta della Cgil pare incomprensibile, a tutti quelli che credono al ritornello che “non sono tornati i voucher, ma un po’ di regole ai lavoretti erano necessarie o sarebbe tornato tutto nel sommerso”. Per quanto false, queste genere di considerazioni si sentono a ciclo continuo tra radio e tv. Sono balle di chi mente sapendo di mentire.


Non si può dire che il M5S non l'aveva previsto!

Il governo Gentiloni ha cancellato i voucher per decreto perché Matteo Renzi aveva paura del referendum previsto per giugno – come dargli torto, visti i precedenti – e poi li ha ripristinati con un altro violento abuso, cioè infilati in una manovra correttiva sui è stata posta la fiducia.

sabato 17 giugno 2017

Contro lo ius soli e la distruzione della cittadinanza

di Diego Fusaro

Se fossimo nell’Amleto di Shakespeare potremmo compendiare tutto ciò che sta accadendo con le seguenti, imperiture parole: “Vi è del metodo in questa follia”. Stanno con successo riuscendo a far passare per plausibile l’inimmaginabile. Il capitale finanziario ha oggi come propria norma di sviluppo la destabilizzazione dello stabile, la precarizzazione del solido, lo sradicamento del radicato. Non vuole lavoratori tutelati, ma precari. Non vuole cittadini, ma migranti apolidi con erranza globale coatta.




Il capitale – non mi stancherò di ribadirlo – non vuole integrare i migranti. Vuole, invece, disintegrare i non-ancora-migranti. Non vuole cittadini radicati, attivi, con diritti.

venerdì 16 giugno 2017

TORNANO I LICENZIAMENTI POLITICI E RIPARTONO DALLE MULTINAZIONALI



di Giorgio Cremaschi

Negli anni 50 del secolo scorso un'ondata di licenziamenti politici si abbatté sulle fabbriche italiane. Essi colpirono i rappresentanti sindacali della Cgil, comunisti e socialisti, colpiti proprio per quello che erano e quello che rappresentavano. Come sappiamo, tutto il peggior passato del lavoro sta tornando e oggi questa forma di fascismo aziendale, così allora venne definita da Giuseppe Di Vittorio, si ripresenta in due stabilimenti di grandi multinazionali nel nord est del paese.

 

Formalmente non si tratta ancora di licenziamenti, ma è chiara la volontà delle direzioni aziendali di liberarsi di sindacalisti scomodi e di colpire cosi la libertà di tutti i lavoratori.

giovedì 15 giugno 2017

Il M5S mette KO i falchi dell'austerity

di Rosa D'Amato, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

"I falchi dell'austerity stavolta sono stati sconfitti. Il Parlamento europeo ha votato le nuove linee guida sull'uso dei fondi europei che verranno applicate dal 2020. Si tratta della riforma della politica di coesione che ha l'obiettivo di ridurre il divario fra Regioni ricche e povere in Europa. Il Parlamento europeo ha approvato un emendamento presentato dal gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle che cancella la possibilità di sospensione dei fondi per gli Stati che non obbediscono ciecamente ai diktat dell'austerità.





Volevano punire, in particolare modo, il Portogallo che si è ribellata ai tagli e ha investito di più nel welfare portando il Paese a raggiungere nel 2016 il deficit più basso della sua storia, una crescita del 2% e un tasso di disoccupazione calato dal 12% al 10%.

Quando un sistema, l'ITALIA, deve falsificare le cifre e le statistiche della propria economia vuol dire che è proprio alla fine.

di Maurizio Blondet


Il Fondo Monetario “rivede al rialzo le previsioni sulla crescita italiana”, dicono i media: da 0,8 saliamo a 1,3. Grandi esperti questi visitati del Fondo Monetario. Vengono a Roma e si fanno dare le cifre dal loro vecchio amico ministro Padoan. C’è bisogno di un po’ di ottimismo per sostenere il governo Gentiloni, consentire alla UE la finzione di credere ad una nostra maggior crescita per lasciarci sforare, fare ancora un po’ più debito senza “riforme” (le riforme vere, quelle dei 50 miliardi annui di sprechi e malversazioni pubbliche, non si faranno mai; magari tagliate un po’ le pensioni, suggerisce il FMI).


Infine, c’è bisogno di far credere agli italiani che anche noi, sebbene meno e ultimi, “stiamo uscendo dalla crisi” come “tutto l’Occidente”. 

mercoledì 14 giugno 2017

Aumenti Contrattuali al prezzo di un Caffè e avvilenti Rinnovi in base all'Indice IPCA

di Giorgio Cremaschi

Questa cifra offensiva è frutto del vergognoso contratto firmato da Fim Fiom Uilm pochi giorni prima del referendum costituzionale, tra gli applausi congiunti delle delegazioni sindacale e confindustriale.

Un contratto esaltato come un grande successo da Maurizio Landini e come una grande svolta dai segretari delle organizzazioni di Cisl e Uil. Una svolta verso il nulla.




I metalmeccanici sono stati imbrogliati dai dirigenti sindacali confederali, accompagnati dalla solita stampa di regime. Ricordate?

Ora però Partiti e Sindacati, che non mettono in discussione l'Euro, DEVONO dare spiegazioni al Popolo

di Carlo Bertani

Una sera qualunque, a casa d’amici: senza saperlo, sto per accedere ai veri conti dell’economia spicciola, quelli che gli italiani fanno tutti i giorni. In questo caso, i conti dei padroni. Sono conti della serva fatti a spanne, però ci danno il “polso” di come s’è trasformata l’economia della produzione dei comuni beni di consumo, quelli che troverete nelle grandi catene commerciali, nei franchising, negli ipermercati.




Sono le 22,30: arriva, visibilmente stanco, il figlio che ha terminato il turno in fabbrica. Si siede, assaggia una torta, beve un bicchiere di vino. Ha gli occhi fissi su qualcosa di lontano, come quelli di una persona che non riesce a staccarsi da un sogno. O da un incubo.

martedì 13 giugno 2017

La Francia dimostra che l’esperimento di Golpe Democratico è possibile. Chapeau per le Elites

di Mauro Bottarelli


Per capire non servono molti numeri, ormai triti e ritriti in ogni tg o sito di informazione. Certo, il primo turno delle legislative francesi ha registrato l’affluenza più bassa dal 1958. Certo, En Marche! va verso il dominio assoluto dell’Assemblea nazionale francese, con oltre 400 seggi e sopra il 30% di consensi. Certo, crollano i Socialisti e vengono ridimensionate non di poco le ambizioni di Marine Le Pen e del suo Front National. Ma conta una cosa sola, avere memoria. Eccola, la memoria.



(ANSA) – PARIGI, 6 APRILE 2016 – “Il ministro francese dell’Economia, Emmanuel Macron, esponente dell’ala liberale dell’attuale governo socialista di Francois Hollande, ha lanciato il proprio movimento politico. Intervenendo questa sera ad Amiens, la sua terra natale, il giovane ministro ha detto che il nuovo movimento si chiamerà “En marche!”, “In cammino!” e non sarà né a destra, né a sinistra.

L’Unione Europea,ormai un mostro incontrollabile

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

L’Unione Europea sta procedendo a passi giganteschi verso un una forma di super Stato destinato ad imporre le sue direttive ai popoli del continente attraverso una oligarchia di tecnoburocrati non eletti da nessuno e che rispondono ad interessi esterni.
La UE ha decretato unilateralmente l’accoglienza indiscriminata per masse di migranti provenienti da paesi dell’Africa e dell’Asia senza preoccuparsi dei problemi che questo comporta sull’assetto dei sistemi sociali di molti paesi europei.




La UE vuole imporre una politica economica funzionale agli interessi delle grandi entità finanziarie, un sistema fiscale comune, inoltre gli oligarchi europei, personaggi cone Junker o Tusk, con il pretesto della Brexit, sostengono adesso la necessità di realizzare un Esercito europeo che si occupi di difesa esterna e di repressione interna, con il disegno palese di sottrarre ogni sovranità ai singoli Stati nazionali.

lunedì 12 giugno 2017

La dimensione cosmica delle balle sulla Disfatta del M5S

di Claudio Messora

Innanzitutto deve essere chiara una cosa. Qualunque analista politico, non importa quanto serio, anche della categoria dei dilettanti allo sbaraglio, anche se di politica non capisce nulla, almeno una cosa la sa e la sa per certo. È una verità incontrovertibile, un dogma insuperabile, come è vero che due più due fa quattro. La verità è questa: l’unico raffronto che si può fare tra le diverse tornate di elezioni politiche è quello tra categorie territorialmente uniformi.






Questo significa che le elezioni comunali le puoi confrontare solo con le elezioni comunali precedenti; le regionali solo con altre regionali; le politiche con le politiche e le europee con le europee. Non puoi usare il dato delle elezioni amministrative (cioè comunali e regionali) per argomentare un qualunque nesso propedeutico o predittivo sulle future elezioni politiche e quindi sulla tenuta delle rispettive rappresentanze politiche.

Incapaci di RIBELLARCI!

Partiamo dal fatto che spesso le persone confondono l’idea di democrazie e di libertà, due concetti differenti ma che confluiscono di fatto in un magico tubetto: maionese e ketchup insieme per tutti, dal panino fino al sushi, che sia mai che nessuno rimanga senza! Eh dopo i pargoli frignano e non ti mangiano la fettina di manzo magra senza un filo di grasso.



Ma la crisi della democrazia nasce nel Novecento. Già in molti avevano visto che un qualsiasi regime politico alla fine si trasforma in una aristocrazia, ovvero una minoranza “organizzata e governante” domina sulla maggioranza disorganizzata. Vi suona familiare?

domenica 11 giugno 2017

Da Alitalia all’Ilva, una Nazione in vendita (al Peggior Offerente)

di Filippo Burla

E così, nel giro di pochi mesi, ci siamo giocati e ci giocheremo la proprietà nazionale di Ilva e Alitalia. Dall’acciaio ai cieli, è cronaca di un Paese ormai incapace di tenersi stretti i gioielli industriali, che quasi senza colpo ferire – o addirittura con complicità interne – passano di mano prendendo la via dell’estero.




C’era un tempo chi parlava di difesa dell’italianità e, dall’altra parte, chi stigmatizzava il concetto sottolineando che i capitali non hanno patria e sono sempre i benvenuti se forieri di investimenti.

Il M5S aveva Ragione: smascherata dalla Marina libica la complicità delle ONG con i trafficanti

di Luciano Lago

L’ultimo episodio avvenuto ieri nelle acque territoriali libiche, a poche miglia dalla costa, smaschera definitivamente le complicità delle ONG con le mafie dei trafficanti e scafisti finalizzate all’immigrazione/invasione delle coste italiane.
E’ stata infatti la stessa Guardia Costiera libica ad obbligare le navi delle ONG ad allontanarsi dal limite delle acque territoriali libiche e le stesse ONG sono state accusate di aver ricevuto la segnalazione della partenza dei barconi, ben prima che questi lasciassero la costa della città di Zuara.





Una evidente prova della collusione fra ONG e scafisti finalizzata al traffico di carne umana come le Procure di Catania, di Palermo e di Trapani avevano accertato dalle loro inchieste.

sabato 10 giugno 2017

Teologia delle Privatizzazioni


La Prima Repubblica era fondata sulla partecipazione statale. Non era possibile altrimenti, perché lo sviluppo che si è avuto nel dopoguerra non era concepibile senza l’apporto decisivo dei finanziamenti pubblici. Era lo stesso capitalismo in embrione che, per crescere, aveva bisogno dell’intervento dello Stato. Ma quando il capitalismo è cambiato, quando non ha avuto più […]

di Matteo Volpe 


Prima Repubblica era fondata sulla partecipazione statale. Non era possibile altrimenti, perché lo sviluppo che si è avuto nel dopoguerra non era concepibile senza l’apporto decisivo dei finanziamenti pubblici. Era lo stesso capitalismo in embrione che, per crescere, aveva bisogno dell’intervento dello Stato.





Ma quando il capitalismo è cambiato, quando non ha avuto più necessità di appoggiarsi alla mano pubblica, e anzi questa diventava un ostacolo all’ulteriore espansione dei profitti, ecco che ciò che fino a quel momento veniva considerato come necessario, diventava improvvisamente superato e “inefficiente”.

Chi ci ha portato via quel Paese?

di ALESSANDRO MONTANARI

Qualche giorno fa, illustrando il 25esimo rapporto sui cambiamenti economici e sociali, l’Istat ci ha spiegato con la forza fredda dei grandi numeri, che l’Italia è un Paese in declino, nel quale le diseguaglianze aumentano invece che ridursi. La classe media è risucchiata nel proletariato, il proletariato si accapiglia col sotto-proletariato per un po’ di lavoro o un po’ di welfare mentre una piccola schiera di privilegiati scivola dietro la curva e scompare dall’orizzonte.




Di fronte a questo scenario, di solito, i sociologi dicono che l’ascensore sociale si è rotto. Ma non è così. L’ascensore sociale non si è rotto; è stato manomesso da una selvaggia impostazione economica che regge la globalizzazione e che va sotto il nome di neo-liberismo.

venerdì 9 giugno 2017

Theresa May ha vinto le elezioni e formerà il Governo con gli unionisti irlandesi del Dup

di Giuseppe Palma

I giornalai di regime firmano editoriali farlocchi scrivendo che Theresa May ha perso le elezioni! Nei talk-show stessa musica: commentatori idioti, e a libro paga del capitale internazionale, fanno analisi pietose e in mala fede!

Sappiate che ciò che vi dicono è falso! Totalmente falso!




Certamente è svanito l’obiettivo del primo ministro britannico di ottenere quella solida maggioranza parlamentare che le avrebbe consentito un percorso più agevole nelle trattative con Bruxelles, ma da qui a dire che ha perso le elezioni ce ne vuole… bisogna proprio essere scribacchini al servizio della finanza internazionale per scrivere che Theresa May ha perso le elezioni!

I Franchi Tiratori non sono nel M5S. Strane coincidenze dietro lo stop sull'Accordo Elettorale.

di Vincenzo Cirigliano

Franchi tiratori? Non sono del M5s, anche perché ieri, se fossero stati dei nostri, in Commissione la votazione sarebbe saltata subito. Renzi ci accusa, ma ha capito ieri sin dall’inizio delle votazioni che lui ha diversi franchi tiratori, come la pattuglia capeggiata da Orlando. E per questo sta scaricando su di noi per coprire le mancanze del Pd“.



Così a Omnibus (La7) il deputato M5s Luigi Di Maio respinge con forza le accuse della presenza di franchi tiratori nelle file pentastellate. “Io dico solo una cosa” – continua – “qui c’è la volontà di 4 forze politiche di fare una legge elettorale e poi andare a votare il prima possibile.

Sibilia, seppur con veemenza, esprime la visione M5S sui Vaccini. Il Ministro Querela.

Il deputato pentastellato attacca il ministro per il decreto che reintroduce l'obbligo delle vaccinazioni per la frequenza a scuola: "La politica dell’incompetenza ha preso il posto della scienza. Chissà se un giorno verremo a sapere quanti Rolex ha ricevuto per scrivere questo decreto irricevibile". Mercoledì sera i parlamentari del Movimento in una nota hanno scritto che l'approccio "coercitivo" del governo "esaspera gli animi"

tratto da Il Fatto Quotidiano dell'8 Giugno 2017

“Il vaccino obbligatorio e immediato deve essere quello contro la follia del ministro della Salute Lorenzin“. 




Il giorno dopo la firma di Sergio Mattarella sul decreto che reintroduce l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza a scuola, imponendone 12 ai bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, il deputato M5S Carlo Sibilia su Facebook attacca il ministro della Salute.

giovedì 8 giugno 2017

QUANDO IL POPOLO ITALIANO RITROVA L'UNITA', CAMBIA L'ITALIA ED ANCHE L'EUROPA

di Carlo Botta

Vorrei sintetizzarvi un avvenimento che ha dato origine ad uno scatto d’orgoglio che ha riguardato l’intera nazione, l’Italia. Una ritrovata dignità nazionale che ha cambiato la storia del nostro Paese e buona parte del mondo.

La vicenda si lega ad una miniera di carbone in Belgio, la terra che oggi ospita l’epicentro della U€.

Negli anni ’50 l’Italia ancora non si era del tutto ripresa dai nefasti dalla seconda guerra mondiale. Molti italiani migrarono all’estro contribuendo a far crescere realtà di altri paesi.




In Belgio come in gran parte del nord Europa non era raro imbattersi in cartelli esposti fuori dai palazzi con scritte del tipo “Non si affittano case agli italiani!!!”.

Foa: se la nostra Democrazia non conta più, a perdere siamo tutti Noi


Viviamo in uno strano mondo, in cui un genitore insegna ai propri figli quelli che considera valori sani e inviolabili: il rispetto della Costituzione, della democrazia come espressione della sovranità. Gli spiega che quando avrà 18 anni potrà votare, scegliere il partito che più lo rappresenta. Gli racconta che in Parlamento si approvano le leggi e gli spiega cos’è un paese. A scuola, questo bambino studia i confini e la storia, coltiva un’identità e scopre le proprie radici familiari e nazionali.




Cose normalissime. Un tempo. Già, perché quando compirà 18 anni si accorgerà improvvisamente che quella realtà e quei valori, costati milioni di vite ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, non valgono più e se proverà a rivendicarli verrà trattato come un eretico, anzi come un pericoloso populista.

mercoledì 7 giugno 2017

Alessandro Di Battista (M5S) su legge elettorale e prossime elezioni - D...








L'U.E: dove il " Saccheggio " della Grecia ad opera della Germania viene definito " Salvataggio "

Paul Craig Roberts, ex assistente segretario del tesoro USA e Associate Editor del Wall Street Journal, scrive un articolo di denuncia sul trattamento riservato alla Grecia dalla Germania e dalle istituzioni europee. Con la complicità del governo-fantoccio di Syriza, la Grecia viene saccheggiata e la sua popolazione depredata dei propri diritti e conquiste sociali per poter garantire i profitti dei “creditori”. L’UE e il FMI sono ormai diventati dei semplici strumenti di saccheggio nelle mani dei ricchissimi del pianeta, mentre la loro azione viene Orwellianamente propagandata come “salvataggio”.

di Paul Craig Roberts

Essendo riusciti ad usare l’UE per conquistare il popolo Greco, trasformando il governo “di sinistra” di Syriza in un fantoccio delle banche tedesche, la Germania si ritrova ora il FMI a intralciare il suo piano per saccheggiare la Grecia fino alla sua scomparsa.




Le regole del FMI impediscono a questa organizzazione di prestare soldi a paesi che non siano in grado di restituirli. IL FMI ha quindi concluso, sulla base di dati e analisi, che la Grecia non è in grado di restituire i soldi presi in prestito. Quindi, il FMI non è disposto a prestare alla Grecia i soldi che le servono per ripagare le banche private creditrici.

martedì 6 giugno 2017

Tra Popolo Bue e incapacità di STATO

di Maurizio BLONDET

So che arrivo in ritardo. Ma avendo seguito il panico di massa di Torino da tv estere, segnalo là che l’hanno definito “stampede”. Nell’estremo Occidente (a noi noto come Far West) i vaccari (cow boys) chiamano così un fenomeno da loro molto temuto: una mandria di migliaia di capi, colta da panico insensato e improvviso, si mette tutta al galoppo all’impazzata; un colpo di pistola, ma anche lo spezzarsi di un grosso ramo secco, l’ululato di un coyote, qualunque altro motivo possono destare l’armento, specie di notte, dormiente in piedi, al più cieco spavento; 




migliaia di zoccoli e corpi pesanti quintali si danno al galoppo senza meta; impossibile fermarli e farli tornare alla ragione, dato che bovidi ed equidi, di ragione non sono dotati; come per la mandria umana, spesso occorre un contro-terrore che gli faccia dimenticare il panico di prima – essendo di corta memoria; cosa difficile e rischiosa, perché anche le scariche in aria coi fidi Winchester non bastano a sovrastare il rumore, come di decine di treni, che produce la massa galoppante, muggente e fumante di vapore.

La Soluzione alla Crisi che fa paura alle classi Dominanti

Nessun politico di qualsiasi partito ha avuto il coraggio di affrontare a fondo il tema della sovranità monetaria davanti a milioni di telespettatori.
Salvatore Tamburro, un economista nonchè consulente fiscale e finanziario, interviene alla trasmissione “PiazzaPulita” su la7 sul tema della crisi italiana e del debito pubblico. L’ economista arriva subito al “nocciolo” della questione e il suo intervento sembra creare il panico tra gli ospiti in studio.




La sua ricetta anti crisi prevede in primis l’uscita dall’ Euro e quindi il ritorno alla sovranità monetaria, seguita da una politica monetaria “espansiva” caratterizzata da una maggiore spesa pubblica.

lunedì 5 giugno 2017

Quel Nuovo Mondo che il M5S vi ha sempre anticipato

di Eugenio Benettazzo

Sono in atto due grandi mutamenti epocali per la società umana, il primo di natura economica ed il secondo a sfondo sociale. Con grande presunzione hanno anche un legame di causa ed effetto uno con l’altro, condizioneranno e modificheranno purtroppo il nostro stile di vita cosi come oggi lo conosciamo. Sul primo versante abbiamo la quarta rivoluzione industriale attualmente in corso ed in costante evoluzione giorno per giorno.





Con questa terminologia si vuole definire in senso molto ampio l’innovazione digitale nei processi industriali che consentono di aumentare significativamente la competitività in ogni settore economico, soprattutto nei comparti manifatturieri.

domenica 4 giugno 2017

" Quarta Dimensione della Guerra", contro il Cambiamento

di Mauro Bottarelli

C’è un filo rosso che unisce quanto accaduto a Londra l’altra notte con gli avvenimenti di Piazza San Carlo a Torino: la paura. Uno stato mentale, prima che un allarme concreto. Se infatti nella capitale britannica la paura aveva il volto reale di un furgone bianco sulla folla del London Bridge e di tre uomini vestiti di nero – “Sembravano drogati, colpivano a caso e dicevano che era per Allah”, racconta un superstite – che menavano fendenti con coltellacci da cucina, nel capoluogo torinese la paura prendeva le sembianze di cumuli di scarpe e zainetti dimenticati sul selciato per la fretta di scappare da una minaccia che esisteva solo nella mente di chi era lì, in piazza per vedere la finale della Champions League.




La dinamica di quanto accaduto a Torino è ancora sconosciuta e le versioni sono nebulose, come sempre avviene in momenti di panico collettivo simili.

Si può combattere la disoccupazione se non se ne conoscono le cause?

di Gianluca Campo

Il lavoro è la propulsione attraverso cui le persone concorrono al progresso della società. Il lavoro è una dimensione costitutiva dell’essere umano, perché consente all’uomo di esplicitare quelle che altrimenti sarebbero solo potenzialità. Tramite il lavoro l’uomo esprime la propria personalità e trova centralità in una comunità espressione di più individui.




È il lavoro che conferisce senso alla cittadinanza e motivo di partecipazione allo sviluppo della società. Pertanto si può affermare che la disoccupazione è il più grande ostacolo al benessere e alla prosperità della società nel suo complesso.

sabato 3 giugno 2017

L’ULTIMA TRUFFA DEL GOVERNO GENTILONI: IL #CETA!

di Tiziana Beghin


Mentre i media di regime concentrano le proprie attenzioni sulla nuova legge elettorale, il Governo Gentiloni è pronto ad assestare nel MASSIMO RISERBO la sua ultima truffa ai cittadini: il CETA!

Non possiamo permettere al Governo di distruggere il nostro 
futuro!


QUEL CHE NON SAPETE DEL GRUPPO BILDERBERG

di Thierry Meyssan

Prima riunione del gruppo presso il Bilderberg Hotel (1954)
Per diversi anni, s’è diffusa l’idea che il gruppo Bilderberg sia un governo mondiale in embrione.

Avendo avuto accesso agli archivi di questo club molto segreto, Thierry Meyssan dimostra che questa descrizione è un diversivo usato per mascherare le vere identità e funzione del Gruppo: il Bilderberg è una creazione della NATO.



Mira a convincere i leader e attraverso di loro, a manipolare l’opinione pubblica, per farla aderire ai concetti e alle azioni dell’Alleanza Atlantica.

venerdì 2 giugno 2017

Di Matteo: “Sogno una Politica in prima fila nella lotta alla Mafia”


di Rossella Guadagnini

Magistrati in politica sì o no? Un tema scottante su cui gli stessi giudici non sono concordi. Ieri, ad esempio, alla giornata di studi “Questioni e visioni di giustizia. Prospettive di riforma”, organizzata dal vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, i pareri sono stati tre, tutti diversi.
Il primo, quello espresso da Piercamillo Davigo, presidente della II Sessione Penale della Corte di Cassazione, davanti a un pubblico entusiasta, che gli ha tributato nell'Auletta dei gruppi alla Camera molti applausi e una 'standing ovation' per il suo brillante intervento sul “Contrasto alla corruzione: nuovi strumenti di indagine”.



Alla domanda se volesse fare il ministro, ha risposto tranchant : “Non mi interessa la politica. Mi occupo di politici solo quando rubano”.

La povertà si conferma il più grosso BUSINESS inventato dai ricchi

La pubblicazione dei dati Eurostat sull’aumento della povertà e del rischio-povertà in Europa ha suscitato sui media il solito dibattito, viziato in partenza dal rappresentare l’impoverimento come un “problema”, come un effetto indesiderato delle politiche di rigore. «In realtà il bombardamento sociale del rigore finanziario non è sostanzialmente diverso dai bombardamenti militari, nei quali l’obbiettivo dichiarato è un pretesto non soltanto per il consumismo delle bombe (tanto paga il contribuente), ma anche per fare il maggior numero possibile di “danni collaterali”, cioè di vittime civili».




Lo scriveva “Comidad” nel 2012, ma sembra scritto oggi. «Anche il rigore è un business, e il “danno collaterale” della maggiore povertà apre a sua volta nuove frontiere al business».

giovedì 1 giugno 2017

Il Regime Italiano dei "Vaccini" e le dubbie Emergenze

Secondo il ministero della Salute, nei primi mesi del 2017 è esplosa un’epidemia di morbillo. Qualcuno parla già di «incubo». Al 23 maggio si contavano 2.581 casi dall’inizio dell’anno (lo 0,004% della popolazione nazionale). In tutto il 2016 erano stati 866, nel 2015 solo 259. Secondo il ministro Lorenzin e diversi esperti, il picco sarebbe dovuto al calo delle vaccinazioni passate dal 90% (2013) all’85% (2015) di copertura. Osservando gli anni passati, nel 2008 vi furono 5.312 casi (+793% rispetto all’anno precedente) preceduti da un aumento della copertura vaccinale simmetrico al calo oggi lamentato: dall’86% (2004) al 90% (2007).



Nel 2011 i casi erano 4.671 quando ormai la copertura si era ininterrottamente attestata sul 90% o più nei cinque anni precedenti. Su quale base statistica si afferma quindi che l’epidemia del 2017 è dovuta al minor numero di vaccinazioni?

Davigo : " CentroDestra e CentroSinistra si sono dati da fare, non per contrastare la Corruzione, ma per contrastare Indagini e Processi sulla Corruzione"

Durante il suo intervento al convegno sulla giustizia organizzato a Montecitorio dal M5s l'ex pm di Mani pulite dice anche che "il ddl di riforma penale per la prescrizione serve a poco o a nulla perché sposta solo più in là il problema. Nei paesi seri con l'esercizio dell'azione penale non decorre più"

Ne ha per tutti e non è la prima volta. Già per il 25° anniversario di Mani pulite quello che era stato uno dei pm del pool aveva detto: “L’attività principale dei vari governi che si sono susseguiti da allora non è stata quella di rendere più difficile la corruzione, ma quella di rendere più difficili le indagini e i processi sulla corruzione.





Sono state cambiate le leggi per fare assolvere gli imputati, cose veramente sconcertanti”. E anche oggi il magistrato, ex presidente dell’Anm e giudice della Cassazione, ribadisce il concetto.