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domenica 31 luglio 2016

Il golpe estivo alla Rai per boicottare il "NO" al Referendum

di Simone Cosimelli

Mario Orfeo resterà al suo posto. Del resto, sotto la sua direzione, il Tg1 il 9 giugno scorso riuscì a censurare i fischi riservati a Renzi durante l’assemblea di Confcommercio (e lui, pronto, «Ho fatto l’arbitro in Garfagnana, figurarsi se…). Riuscì pure, dal 4 al 10 aprile, in procinto del voto, a riservare solo 13 minuti e 28 secondi di “servizio pubblico” al tema delle Trivelle. Che era meno, in sostanza, di quanto se n’era parlato il mese prima. Non solo: dal 20 aprile al 6 giugno, il Tg1 – coadiuvato da Tg2 e Rainews – ha concesso 7 ore alle ragioni del Sì per il Referendum costituzionale, e appena 79 secondi ad Alessandro Pace, costituzionalista e presidente Comitato del No.





Dunque Orfeo, nella prossima rimaneggiata ai vertici dei telegiornali invocata dai renzianissimi Michele Anzaldi (Segretario di indirizzo evigilanza dei servizi radiotelevisivi) e Alessia Rotta (sempre critica contro chi lo è col Pd), rimarrà al suo posto.

sabato 30 luglio 2016

L'Europa vergognosa sulla gestione dei migranti: in totale al 26 Luglio ne ha ricollocati 877 contro 39600 per l'Italia


Movimento 5 Stelle Europa

Immigrazione, facciamo parlare i dati. Da quando governa Renzi è aumentato il numero dei migranti sbarcati (e dei morti purtroppo). Nel 2012 erano 13.267, nel 2015 153.843. Sono stati ricollocati negli altri Paesi europei solo 877 migranti, appena il 2,2% di quelli promessi dall'Europa di Renzi-Merkel-Hollande. Per i mafiosi gli immigrati rendono più della droga, come dimostrano le inchieste Mafia Capitale e quelle sul Cara di Mineo e sul Cie di Trapani. L'Italia è da anni nella top ten dei Paesi produttori di armi, che vengono vendute ai Paesi in guerra, soprattutto in Africa e nel Medio Oriente.




Questi dati dimostrano che bisogna cambiare tutto partendo dalla politica estera e di difesa.

venerdì 29 luglio 2016

Renzi e Padoan, prima di fare altri danni, farebbero bene a ripassare la Curva di Leffer

di Gianmaria Vianova

Servono 5 miliardi in più, titolano i giornali. Il bilancio non torna, qualcosa evidentemente non va. Non era difficile aspettarselo. Il rispetto di rigide norme fiscali e il perseguimento attivo del pareggio di bilancio hanno come risultato continui tagli alle spese, e quindi ai servizi, e aumenti di tasse, e quindi contrazione della domanda. La cieca visione politica di governi discutibilmente nominati nuota nella più incosciente delle acque: quella del dogmatismo, del fondamentalismo contabile.





La pressione fiscale ufficiale viaggia attorno al 43% (anche se il paper “Paying taxes 2016” del World Bank Group porta al 64,8% il dato effettivo).

Il Terrorismo lo usano per dominare il Popolo

di Diego Fusaro

Stragi su stragi. Senza tregua. Quasi una al giorno, ormai. Chissà perché, poi, questi orrendi attentati si abbattono sempre nei luoghi pubblici facendo strage di povera gente, di persone comuni, lavoratori e disoccupati, ragazzi e studenti.

Mai una volta – avete notato? – che l’ira delirante dei terroristi si abbatta nei luoghi del potere e della finanza. Mai. Mai un signore della finanza colpito, mai uno statista, mai un “pezzo grosso” dell’Occidente. Strano, davvero, che i pazzi alfieri del terrorismo, che in teoria – si dice – avrebbero dichiarato guerra all’Occidente non prendano di mira chi l’Occidente davvero lo governa.




Se non ci dicessero un giorno sì e l’altro pure che il terrorismo islamico ha dichiarato guerra all’Occidente si avrebbe quasi l’impressione che si tratti di una guerra di classe – gestita poi da chi? – contro lavoratori, disoccupati, classi disagiate: una lotta di classe tremenda, ordita per tenere a bada i dominati, per tenerli sotto tensione, proprio ora che, mentre stanno perdendo tutto, iniziano a sollevarsi (è il caso della Francia della “loi travail”, uno dei Paesi più colpiti dal terrorismo).

giovedì 28 luglio 2016

Auspicabile il riesame A.I.A. e V.I.A. per le modifiche Impiantistiche operate dall'ENI in Val d'Agri

Redazione Basilicata 24

Martedi 26 luglio si è svolta a Potenza, nella sede dell'associazione La Quinta Porta, la conferenza stampa del Comitato Ambiente e Salute per il Sud per illustrare le osservazioni scritte in merito al progetto di modifica dell'impianto Cova e del pozzo Costa Molina 2 presentato da Eni Spa. 

Il Comitato- si legge in una nota- ritiene che la modifica degli impianti e, in alcune parti, il suo funzionamento, costituisca modifica sostanziale e pertanto, è soggetta a riesame A.I.A. e a V.I.A. 




La considerazione delle modifiche come sostanziali, e quindi soggette a tutte le prescrizioni previste dalla legge, consegue dai presunti e potenziali impatti sull'ambiente che l'uso del pozzo Costa Molina 2 potrebbe comportare, come emerge dalle relazioni scientifiche dei Proff. A.Colella e F. Ortolani in merito alla sismicità dell'area e allo stato delle acque sotterranee.

Un "NO" affinchè l'Italia non diventi una Repubblica fondata sul TTIP e sulla Grande Finanza

"Bisogna votare No alla controriforma, affinché l'Italia sia ancora una repubblica democratica fondata sul lavoro e non sulle banche".

di Giorgio Cremaschi

Pochi giorni fa George Soros sul Corriere della Sera dispensava buoni consigli a Renzi su come vincere il referendum costituzionale. In questo modo il più famoso di quei moderni pirati che sono gli speculatori finanziari internazionali confermava ciò che in molti sappiamo: la finanza e le banche, quell'1% di super ricchi che oggi ha in mano il potere, hanno diretto interesse nella vittoria della controriforma della nostra Costituzione. E che per vincere questi signori siano disposti a fare carte false e anche per questo, dopo mesi di campagna per il SI a reti unificate, ancora non sappiamo quando si andrà a votare.



mercoledì 27 luglio 2016

Terrorismo Subdolamente Organizzato?

Colloquio al telefono con Giulietto Chiesa a cura di Lucia Bigozzi.

"Tutto ciò che sta accadendo è la prima volta. Penso che ci sia un terrorismo organizzato subdolamente da diversi centri di potere, inclusi i centri europei legati ai servizi segreti. Ma c'è anche una seconda fase che si sta innescando ora: il terrorismo per squilibrio, per imitazione, per impazzimento generale. E' l'Occidente che ha creato il caos globale .". Analisi lucida ma inquietante che Giulietto Chiesa, giornalista, scrittore ed esperto di scenari geopolitici, argomenta nella conversazione con Intelligonews commentando l'ennesima scia di sangue in Francia, stavolta in una chiesa.




Cosa è successo in Francia? Per la prima volta si uccide in una chiesa e gli attentatori avrebbero inneggiato al Daesh. Si tratta di squilibrati che si ispirano alla logica del terrore del Daesh oppure si tratta di veri e propri soldati dell'Isis?

Se la dittatura in Turchia è già conclamata, in Italia si preparano ad instaurarla con il Referendum di Ottobre.

di don Paolo Farinella

La sera stessa del sedicente colpo di Stato turco, commentando con alcuni amici, dissi che, secondo me, si trattava di un colpo fasullo organizzato da Erdogan, stanco di aspettare la via democratica per consacrarsi Sultano della Turchia con tanti saluti a Atatürk e alla sua laicità assoluta. I tempi sono stati scelti con oculatezza, dopo l’accordo con la UE per la gestione della merce-migranti alla modica somma di quasi 7 miliardi di euro, almeno per ora.

L’iter del golpe autogestito è sintomatico: 11 mila insegnanti, 7 mila magistrati, in totale 50 mila (per ora) arrestati, prelevati e portati non si sa dove.





Per fare una cosa del genere, occorrono mesi di preparazione per redigere gli elenchi, stabilire il domicilio e coordinare gli arresti. Se fosse stato un colpo di Stato, non sarebbe stato possibile in poche ore e giorni realizzare tutti questi preparativi.

martedì 26 luglio 2016

LA FOLLIA U.E. DELLE SANZIONI A SPAGNA E PORTOGALLO

Movimento 5 Stelle Europa

Due incredibili decisioni da parte di Consiglio e Commissione gettano nuove ombre sul comportamento dei leader europei. La prima istituzione (composta in questo caso dai vari ministri dell'economia degli Stati membri) ha deciso di sanzionare Spagna e Portogallo per deficit eccessivo. La seconda - guidata da Jean-Claude Juncker - vuole invece sospenderne i fondi strutturali e d'investimento. Della serie: non impariamo mai dagli errori del passato.




Due settimane fa il Consiglio, dicevamo, ha "condannato" Spagna e Portogallo a pagare fino allo 0,2% del PIL. La colpa? Avere nei rispettivi bilanci un deficit superiore al 3%.

lunedì 25 luglio 2016

L'insicurezza Economica motore del Brexit e dell'ascesa di Trump. La consapevolezza dei cittadini sta surclassando la manipolazione dei media Asserviti ai grandi Poteri Economici

DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org

“Negli ultimi 25 anni, il centro-sinistra ha detto al 60% di coloro nella parte basse della distribuzione del reddito nei loro rispettivi paesi la storia seguente: “la globalizzazione è ottima per voi, è fantastica ed eccezionale. Firmeremo questi accordi commerciali. Non temete, sarete ricompensati, starete bene, farete tutti quanti i programmatori di PC. Sarà fantastico, o comunque non ce ne frega molto perché a noi interessa la classe media che è quella a cui appartiene chi ci vota, sono quelli con i soldi e in realtà ce ne frega soltanto di loro” al 30% più in basso della distribuzione della ricchezza invece si dice: “Non ci interessa come andrete a finire, non siete un fattore che si prende in considerazione nelle nostre politiche, dobbiamo modificare il vostro comportamento, rimontarvi in modo opportuno”.




Un rapporto molto paterno, nel senso dall’alto al basso. Addio al caldo abbraccio della socialdemocrazia, mano nella mano in solidarietà con le classi lavoratrici.

domenica 24 luglio 2016

In Italia non c'è una crisi Bancaria. Semplicemente l'Euro ha cambiato le carte in tavola

di Vincenzo Cirigliano

Una breve osservazione ed un inciso sulla crisi bancaria italiana: la crisi che sta martoriando oggi l’Italia non è il classico problema conseguenza di una bolla , in un paese in cui per altro le Banche sono state gestite, almeno nella maggioranza dei casi, in modo cauto e prudente, ma è piuttosto la conseguenza della sparizione totale della crescita nell’economia diffusa che ci trasciniamo ormai da un ventennio, determinata dal tracollo della Produttività a causa dell’Ingresso nel sistema Euro.



Ciò che affligge l’Italia è una crisi bancaria che si manifesta in un Paese dove però non si è assistito a comportamenti dissennati ed irresponsabili, come successo in altri Paesi dove questo tipo di problematiche si sono palesate e dove si è registrato un accesso al credito gestito in modo irresponsabile, determinando una distribuzione di beni di lusso nelle mani di chi non aveva le credenziali per poterseli permettere.

sabato 23 luglio 2016

Imposimato: perchè "NO"alla Riforma della Costituzione



Il Terrore , la Paura, Immagini forti di violenza per Sacrificare la nostra Libertà in nome della Sicurezza

di Pino Cabras

Chissà quali spiegazioni daranno della nuova ennesima strage, quella che si è consumata a Monaco di Baviera.
Finora, per le altre stragi, hanno tirato fuori teorie totalmente assurde come la "radicalizzazione accelerata". Come funziona? C'è un tizio che sino a una settimana fa - letteralmente - si interessava di religione quanto io mi interesso di sci nordico in Giamaica. Improvvisamente quello stesso tizio diventa un fervente islamista radicale, disposto a morire per la fede non prima di falciare decine di persone. Il tutto ci viene detto mantenendo ancora una faccia seria.
La spiegazione non può essere quella.




Specie quando poi vediamo piloti "depressi" che vengono accusati di aver ammazzato decine di persone nel suicidio aereo (ricordate il caso Germanwings?), o assassini di cui si riferisce che pronuncino sia"Allah u akbar" sia insulti rivolti ai turchi (come a Monaco). Tutto e il contrario di tutto.

venerdì 22 luglio 2016

Perchè distruggono le Immagini di Nizza? Non è che dobbiamo cominciare a dar credito alle teorie Complottiste?

di Pino Cabras

La magistratura francese esige dal Comune di Nizza che cancelli la totalità delle immagini riprese dalle tante videocamere durante e dopo l'attentato del 14 luglio.


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Per approfondire: La verità non detta su Nizza
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Ne parla Le Figaro, che non manca di registrare l'assoluto sconcerto degli operatori del centro di videosorveglianza del Comune, sbalorditi da una proposta tanto irrituale. Eppure è così: se non vogliono avere guai penali, dovranno eliminare immediatamente tutto ciò che le 140 videocamere piazzate intorno al luogo del delitto hanno visto dalle ore 22:30 del 14 luglio alle ore 18:00 del giorno dopo.
La motivazione ufficiale per la distruzione delle prove è evitare diffusioni incontrollate di immagini che possano ledere la dignità delle vittime o che possano essere usate a fini propagandistici dai terroristi jihadisti..


VIDEO: Non è che dobbiamo cominciare a credere a Video come questo?

 


Ma nel concreto accadrà un'altra cosa: in Francia è in vigore da quasi 20 mesi una legislazione da "Stato d'eccezione", per cui le copie incomplete delle registrazioni saranno affidate a un sistema opaco, che agisce con totale irresponsabilità in nome di un'emergenza ormai permanente, senza i normali bilanciamenti e controlli dello Stato di Diritto.

ILVA, LE PROPOSTE DEL M5S PER SALVARE TARANTO E I SUOI CITTADINI



giovedì 21 luglio 2016

Quei sinceri democratici Italiani: vogliono far saltare il doppio turno perché i Cinque Stelle rischiano di vincere


Fino a che Renzi veleggiava attorno al 40% il doppio turno andava benissimo. Ora che i Cinque Stelle sono in testa è un problema, in nome della legittimazione democratica. Sicuri che tutto torni?


di Francesco Cancellato

Premessa: ognuno la pensi come vuole sulla nuova legge elettorale a doppio turno, quella che politici e media hanno ribattezzato Italicum. C’è chi non ha mai nascosto la sua contrarietà e mai l’ha votata in Parlamento. Chi, pur votandola, l’ha sempre criticata. Chi ancora oggi la sostiene. Fin qui, tutte posizioni legittime.



Meno lo sono quelle di chi, spaventato dai sondaggi, sta cambiando repentinamente idea. E che, dopo aver difeso il doppio turno e il premio di maggioranza alla lista vincente mentre il Partito Democratico veleggiava attorno al 40%, oggi si è convertito sulla via di Damasco, preoccupato dall’andamento dei ballottaggi alle ultime amministrative.

C'è la Volontà Politica di tenerci Poveri!

di Fabrizio Virga  Economia Democratica

Questi giorni ho pensato inevitabilmente alla strage dei due treni in Puglia, mentre esce fuori che a gestire quei treni era una compagnia privata (ma come? Il privato non è quello buono e lo Stato quello cattivo?) anche se non sono ben chiare ancora le precise dinamiche o meglio le motivazioni che hanno portato a questo scempio. Fatto sta che non è il primo e che non sarà l’ultimo e che, in modi diversi, moltissime morti causate dallo “Stato” negli ultimi anni sarebbero state evitabili.




Trascendiamo un secondo dalle cause del caso concreto e pensiamo a tutte le volte in cui la risposta che ci è stata data dagli espertoni di economia è stata “non ci sono i soldi”, pensate ad esempio al terremoto che ha distrutto l’Aquila e a quante vuote parole siano state dette, lasciando invece ben poco di concreto. La scusante per non ricostruire immediatamente un paese distrutto è “non ci sono i soldi”.

mercoledì 20 luglio 2016

"Il Referendum di ottobre: i cittadini si lasceranno ancora intimidire da Confindustria, FMI e UE?"

Intervista al Prof. Carlo Amirante sulle ragioni del NO al referendum Costituzionale

di Dario Catena

Il referendum costituzionale del prossimo autunno rischia se non di monopolizzare, di concentrare l’attenzione dei media e dei lettori. Lei che ha curato un volume sul tema - AA.VV. La Costituzione italiana: riforme o stravolgimento? Giappichelli ed. - pensa che sia il problema più importante che gli italiani debbono affrontare oggi?

Se si riflette su chi ha preso l’iniziativa sia per la riforma elettorale, l’Italicum, sia per la riforma costituzionale, e sugli obiettivi delle due riforme strettamente interconnesse, e sui risultati condizionati dalla prossima sentenza della Corte Costituzionale e dal voto sul referendum costituzionale, la risposta immediata appare senz’altro affermativa.



martedì 19 luglio 2016

Fermiamo chi trama giocando con la vita

di Vincenzo Cirigliano da uno studio sul Piano Kalergi

Chi Scrive queste considerazioni sul fenomeno migratorio in Europa è una persona profondamente credente, convinto assertore dell'accoglienza di chi vive momenti di difficoltà e che per motivi contingenti e di necessità è costretto, suo malgrado a lasciare la sua terra. Oggi succede alle popolazioni Afro-Asiatiche, ieri succedeva ai nostri cittadini sulle rotte dei paesi Europei e delle promettenti Americhe. Ciò non toglie però che analizzando il fenomeno migratorio tutt'ora in atto verso i Paesi Europei, si possano scorgere delle anomalie di fatto, legate soprattutto ai numeri notevoli in gioco, che fanno assumere a questo fenomeno un aspetto più vicino ad una invasione Programmata che ad un fenomeno di semplice migrazione, dovuto a cause di emergenze Umanitarie.




Per come si sono determinati questi Flussi, attraverso veri e propri fenomeni di destabilizzazione perpetrati dalle grandi Potenze Occidentali, si delinea un fenomeno che va oltre l'occasionalità degli eventi e che assume sempre più le connotazioni di un qualcosa che oltrepassa ogni nostra immaginazione.

L'Euro è una vera e propria attività di rapina dei risparmi dei cittadini europei e di esproprio dei sistemi produttivi dei paesi del sud

Monete sovrane svalutabili, o sarà la fine: dobbiamo uscire immediatamente dall’euro, per salvare la nostra economia e ripristinare la democrazia in Europa. Lo sostiene l’economista italo-danese Bruno Amoroso: l’euro non è che un dogma smentito dai fatti,mentre in realtà rappresenta un fattore devastante di disgregazione.

Prima ha spaccato l’Europa in due,opponendo i 17 paesi dell’Eurozona ai 10 rimasti fuori, e ora ha diviso la stessa Eurozona, scavando un solco incolmabile tra nord e sud.
La disastrosa monetadella Bce? Con la sua rigidità «è la causa prima dell’attuale situazione di crisi del progetto europeo».





Un piano oligarchico, i cui gestori oggi hanno“gettato la maschera”: il rigore promosso dalla Troika formata da Bce, Fmi e Ue non è altro che l’esecuzione, in Europa, dell’ideologia neoliberista imposta dalla globalizzazione, che comprime i diritti del lavoro e mortifica lo Stato sovrano, disabilitandolo come garante dei cittadini. Fiscal Compact, Patto di Stabilità: sono gli strumenti con cui l’oligarchia finanziaria ha deciso di metterci in crisi.

lunedì 18 luglio 2016

I falsi miti della governabilità e della rapidità Parlamentare

by Luigi Pecchioli

I due punti fondamentali della riforma costituzionale renziana su cui si giocano la partita dal punto di vista della comunicazione i sostenitori del Si sono che con le nuove norme si avrebbero esecutivi più forti e capaci di governare stabilmente e procedimenti di approvazione delle leggi più rapide. Tutto questo in nome di una maggiore efficienza dello Stato.

Tralascio il punto riguardo al risparmio derivante dalla riduzione del numero dei senatori da 315 a 100, di forte presa popolare, per due motivi: il primo è che, numeri alla mano, il risparmio per le casse dello Stato e quindi per noi cittadini sarebbe irrisorio, come ormai sembra palese.






Si parla di 79 milioni lordi, che al netto delle tasse che sarebbero state versate si riduce a circa 49, ben lontano dai 500 sparati all’inizio della campagna referendaria dal Ministro Boschi, subito smentita dalla Ragioneria di Stato. Un risparmio del 8,8% sul bilancio del Senato. Considerando che solo nel 2014 abbiamo versato all’Europa un saldo netto di 8.700 milioni di lire (differenza fra quanto versato complessivamente e quanto ricevuto), stiamo parlando di sciocchezze.

L'Arma di Renzi per il "SI" sarà il Ricatto dei Mercati, esternato attraverso i Media.


Commento al servizio di Paolo Barnard 

di Vincenzo Cirigliano 



Ecco il sunto di quanto venuto fuori dal servizio di Paolo Barnard de " La Gabbia" , che potete anche ascoltare in Video, e che sottolinea come l'intervento della Nomenklatura Europea sia sistematico e puntuale per sovvertire il risultato dei vari responsi Popolari a seguito di importanti Referendum in cui i cittadini si sono espressi su Temi cruciali riguardanti la Storia Politica Europea. Questa l'analisi attenta di Barnard:


Se votate nel modo sbagliato sono guai!
E' in atto il secondo Golpe Finanziario, il Sesto in Europa
Ecco i precedenti "Golpe" di questa grande Europa Democratica in 16 anni:



- Nel Maggio del 2005 la Francia vota a maggioranza per rigettare la Costituzione Europea che era illiberale
Un mese dopo anche l'Olanda vota a maggioranza per rigettare la Costituzione Europea
Dopo un pò i tecnocrati Europei riformulano tutto in un trattato misterioso chiamato Trattato di Lisbona che il pubblico non può leggere, che i Parlamenti non possono leggere, su cui non si può fare il Referendum e reintroducono tutto ciò che era stato rigettato dai Referendum dalla porta di Servizio, annullando completamente i voleri popolari di due Nazioni Sovrane.




domenica 17 luglio 2016

L'U.E, uno spietato esattore per la restituzione alle classi Dominanti dei nostri beni e dei nostri averi.

di Vincenzo Cirigliano

L'U.E. è lo strumento attraverso cui i cittadini dovranno restituire tutto ciò che gli è stato concesso con il welfare e con i diritti sociali conquistati negli ultimi 40 anni, compresi i loro Beni Immobiliari.

Non ci credete? Analizziamo i fatti, vi racconto la GUERRA FINANZIARIA in atto nei confronti dei cittadini di quegli Stati che hanno aderito alla U.E. ed in particolare a quei Paesi come l'Italia che hanno aderito al sistema Euro:

1) Impoverimento delle Nazioni con la favola del Debito Pubblico. Con Macchine Statali enormi strutturate negli anni addietro, gli Stati per mantenersi, con l'entrata nell'Euro ed assoggettati alla BCE, debbono indebitarsi, facendo aumentare il loro debito in capitale ed i relativi interessi.




L'alternativa per loro sarebbe quella di tagliare gli Stipendi o addirittura i posti pubblici con una conseguente ricaduta enorme sui dati occupazionali.

sabato 16 luglio 2016

Francia tra Diktat Europei dettati dai Potentati Economici, Stato d'Emergenza e Crisi Sociale

di Vincenzo Cirigliano

Una chiave di lettura diversa ai recenti fatti di Francia potrebbe essere data se si analizzano con accortezza gli ultimi avvenimenti politici e sociali che in Francia si sono susseguiti e che non hanno avuto sicuramente un grande consenso popolare ma che anzi hanno trovato una decisa avversione che si è tradotta in copiose manifestazioni di Piazza.
Grande è quindi il timore in Francia di possibili ripercussioni sull'ordine pubblico di tali avvenimenti.



In che rapporto si pone oggi in Francia un modo di legiferare avventuriero che bypassa le istituzioni democraticamente costituite, la crescita esponenziale dei consensi della Destra che fa capo alla Le Pen e la necessità da parte di questo Governo di imporre i diktat Europei dettati dai Potentati Economici per l'annullamento dei diritti del Lavoro e per creare le condizioni per ottenere, anche attraverso una crisi Migratoria incontrollata, abbattimento dei Salari e soppressione dei Diritti?

Golpe in Turchia. Tutto previsto? Ora Erdogan abbasserà la cresta e si riallineerà agli USA

di Pino Cabras.

Il golpe in corso in Turchia non ci sorprende. Un anno fa ospitammo su queste pagine un articolo profetico di Thierry Meyssan, intitolato"Turchia in pericolo", che prediceva un'imminente guerra civile causata dai disastri e le convulsioni cui Recep Tayyip Erdoğan aveva sottoposto questo paese chiave della NATO, per non parlare dei contraccolpi derivanti dal suo ruolo più criminale, quello di coordinatore del terrorismo jihadista che insanguina Siria e Iraq. Sempre Meyssan annunciava in un altro articolo: "Verso la fine del sistema Erdoğan".

                                                                   
       
Qualunque sia l'esito finale del colpo di Stato, possiamo già dire che siamo al termine di tutti gli equilibrismi turchi degli ultimi 15 anni, sintetizzati via via in un regime personale sempre più repressivo, triplogiochista, antidemocratico. 

"Per sconfiggerlo veramente costruiamo un asse con chi ha sempre combattuto il terrorismo"

"A cento anni dall'accordo Sykes-Picot che divise le aree di influenza in Medio Oriente tra Francia e Regno Unito, l'Occidente ha commesso gli stessi errori e vizi coloniali".

Sulla sua pagina Facebook, il Capogruppo della Commissione Affari esteri del M5S scrive oggi: "A cento anni dall'accordo Sykes-Picot che divise le aree di influenza in Medio Oriente tra Francia e Regno Unito, l'Occidente ha commesso gli stessi errori e vizi coloniali.
Iraq, Libia e Siria sono i fallimenti ultimi di una strategia che ha determinato solo terrorismo, destabilizzazione e immigrazione incontrollata. L'attentato di Dacca, con i suoi morti italiani, ci ha chiaramente detto che il terrorismo, oggi, può colpire ovunque, senza frontiere e senza nazionalità come discriminante.




Per sconfiggerlo occorre costruire un asse con i veri alleati in questa guerra epocale. Noam Chomsky ha recentemente dichiarato: "Continuiamo ad ignorare chi e come ha creato l'Isis".
Per quanto tempo ancora possiamo permetterci di farlo?"


giovedì 14 luglio 2016

Il premier Renzi sottoscrive a Varsavia e mette nelle mani degli USA una cambiale in bianco per la guerra

di Manlio Dinucci.

«Di fronte alle sfide senza precedenti provenienti da Est e da Sud, è giunta l'ora di dare nuovo impeto e nuova sostanza alla partnership strategica NATO-UE»: così esordisce la Dichiarazione congiuntafirmata l'8 luglio, al Summit NATO di Varsavia, dal segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.




Una cambiale in bianco per la guerra, che i rappresentanti dell'Unione europea hanno messo in mano agli Stati Uniti. Sono infatti gli USA che detengono il comando della NATO - di cui fanno parte 22 dei 28 paesi dell'Unione europea (21 su 27 una volta uscita dalla UE la Gran Bretagna) - e le imprimono la loro strategia.

mercoledì 13 luglio 2016

Binario Unico e “Pensiero Unico”, le due tragedie italiane

di Luciano Lago

Lo schianto tra due treni nella campagna tra Andria e Bari sembra sia uno dei peggiori incidenti ferroviari avvenuto in Italia dal dopoguerra. Sconcerto per le circostanze della strage: un possibile guasto ai computer che gestiscono il transito lungo il tratto a binario unico che corre in aperta campagna“, tuttavia è accertato che le comunicazioni su questa linea avvengono per telefono.

Il “binario unico”

CORATO (BARI) – Tutti i telegiornali ed i siti internet seguono a dare le informazioni sul grave incidente ferroviario avvenuto in Puglia: uno scontro fra due treni della società privata Ferrotranviaria che gestisce la linea Ferrovie Bari Nord, avvenuto ieri mattina, tra Ruvo di Puglia e Corato, in aperta campagna, su un binario unico: un impatto frontale e “violentissimo”, che ha un bilancio molto pesante: 23 le vittime accertate e molti feriti ricoverati tra Andria e gli altri ospedali di Bisceglie e Barletta.



martedì 12 luglio 2016

La strage in treno a Ruvo di Puglia: chi parla di errore umano è un mascalzone

di Giorgio Cremaschi.

LA STRAGE FERROVIARIA DI RUVO DI PUGLIA È COME QUELLA DI VIAREGGIO, COME QUELLA DI CREVALCORE, COME ALTRI OMICIDI DI POVERI PENDOLARI E FERROVIERI: È COLPA DEL MANCATO INVESTIMENTO SULLA SICUREZZA E DEL TAGLIO DEL PERSONALE. CHI PARLA DI ERRORE UMANO È UN MASCALZONE.

Voglio fare un ragionamento semplice, mandando subito all'inferno chi ora spenderà paroloni per non farci capire niente e continuare come sempre.
Di fronte alla strage ferroviaria di Ruvo di Puglia, di fronte a quei ragazzi, lavoratori, donne e uomini assassinati solo perché su un treno per poveri, io urlo che la sola colpa è di tutti coloro che hanno tagliato gli investimenti sulla sicurezza e lo stesso personale.


Invece sento già parlare di errore umano, come se questo esistesse davvero nel 2016 nei treni.

Padroni stranieri per l’Italia, un paese creato per obbedire

L’inefficienza e la corruzione del sistema-Italia derivano dalla collocazione subalterna e asservita dell’Italia nella gerarchia delle potenze, quindi non è possibile curarle dall’interno dell’Italia, con mezzi politici o giudiziari o di altro genere. Promesse di questo genere sono pertanto mendaci o sciocche. Il dibattito politico e culturale resta sterile e impotente proprio perché non tematizza questa condizione giuridica internazionale di sudditanza dell’Italia, compresi i trattati e i protocolli riservati che sanciscono questa sua condizione, nonché il rapporto tra tale sua condizione da un lato e la sua decadenza dall’altro.



L’Italia, dall’alto medioevo in poi, non è mai stata indipendente (tolta Venezia e qualche altra città), ma è stata assoggettata a potenze e interessi esterni; questa sua posizione è stata consolidata dai secoli, è divenuta uno dei principi cardine del diritto internazionale; i suoi governanti sono sostanzialmente al servizio di questi interessi e potenze: ottengono e mantengono la poltrona in quanto obbediscono un padrone esterno, e in cambio possono fare i loro comodi all’interno a spese dei cittadini (del resto, lo Stato unitario italiano nasce per interesse e intervento di Londra e Parigi).

lunedì 11 luglio 2016

Gli Architetti dell’UE: Nazisti e Collaborazionisti



C’è un vecchio adagio che riguarda la fondazione dell’Unione Europea «Se non riesci al primo tentativo, riprovaci, e riprovaci ancora». E per i nazisti e i collaborazionisti della Seconda Guerra Mondiale, vendendo la morte e la distruzione del dopoguerra in Europa causate da Adolf  Hitler e il suo «Terzo Reich» in alleanza con i fascisti italiani, la Francia di Vichy e altri, la decisione immediata è stata di «provarci ancora» con un’Unione Europea che avrebbe realizzato lo stesso super stato europeo ideato da Hitler ma con un’aura decisamente «democratica».



Quella che poi sarebbe diventata l’UE, la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, venne formata nel 1951 da cinque paesi europei.

La Troika pretende lo "spacchettamento" del referendum: mobilitiamoci!

Dopo la Brexit i poteri forti europei e italiani tremano. Hanno scelto la loro prossima mossa, possiamo impedirglielo

di Giorgio Cremaschi

Quando De Benedetti avvisa Renzi che se non cambia l'Italicum voterà NO al Referendum sulla controriforma costituzionale, vuol dire che gli equilibri del Palazzo sono saltati. Solo poche settimane fa D'Alema aveva accusato La Repubblica di essere il giornale di casa Renzi, ora il proprietario di quel quotidiano sfiducia il presidente del consiglio finora fanaticamente sostenuto.





Cosa è successo? Semplicemente le amministrative hanno travolto Renzi e il PD e la Brexit ha messo sull'avviso tutto il capitalismo europeo sul bis che si starebbe preparando in Italia con il referendum inizialmente previsto ad ottobre.

domenica 10 luglio 2016

Expo trasparente. Un’altra leggenda renziana cestinata a colpi di intercettazioni telefoniche?

di Nicola Rinaldo

Un fiume di denaro. Silenzioso ma costante. Cinque milioni di euro di patrimonio sotto sequestro e un ulteriore milione e mezzo in contanti. Secondo la direzione distrettuale antimafia di Milano sarebbero i proventi di un oliato meccanismo criminale finalizzato al riciclaggio, alla corruzione e all’evasione fiscale.




Al centro dell’indagine vi è la Dominus Scarl. Un consorzio di cooperative specializzato in allestimento i stand che ha ottenuto in subappalato l’incarico di allestire alcuni padiglioni per Expo.

Forse è giunto il momento di ripensare alla distribuzione del lavoro prima che sia troppo tardi

di Ilaria Bifarini

“L’etica del lavoro è l’etica degli schiavi, e il mondo moderno non ha bisogno di schiavi”

Nel sogno illuminista la tecnologia e l’innovazione avrebbero affrancato l’uomo dalle fatiche del lavoro manuale, migliorato il suo tenore di vita e reso i consumi accessibili a tutti. Per il filosofo e scienziato B. Russell l’abbattimento dei tempi di lavoro impiegati per la produzione avrebbe permesso a ognuno di disporre del proprio tempo libero, impiegandolo nell’istruzione e nello sviluppo della propria persona. 




Già nei primi del Novecento, il filantropo, vincitore del premio Nobel per la letteratura e attivista per la pace, denunciava come si fosse dato vita a un artefatto culto dell’ “efficientismo”, forse un antico retaggio dell’etica calvinista, per il quale l’uomo attraverso una totale dedizione al lavoro aveva la sua possibilità di riscatto e di redenzione dal senso di colpa del peccato originario.

sabato 9 luglio 2016

Con il Bail In applicato alle Banche in crisi si attaccano i risparmi degli Italiani

di Paolo Barnard

A che cazzo serve un Fondo di sicurezza per le banche di 5,7 miliardi, o a dir molto di 7 miliardi, se si devono tamponare 370 miliardi di buchi bancari italiani in costante aumento? Che razza di buffonesca truffa è sta strombazzata di Padoan sul Fondo ‘Atlante’ appena annunciato? E perché fanno in modo che in sto infido accordo fra banche, assicurazioni e falsari, in mano a un unico Assets Fund italiano chiamato Quaestio Capital Management sgr, voi non ci capiate nulla?




C’era il giornalista che già due anni fa vi disse che le banche italiane, dalle big alle piccole medie, erano in maggioranza fallite, stra-stra-fallite, ma che, ovvio, non si doveva dire.

venerdì 8 luglio 2016

Un po’ di chiarezza sulla data entro cui dovrà tenersi il Referendum Costituzionale

di Giuseppe Palma

In questi giorni si sente spesso parlare della possibilità di rinviare la data del referendum costituzionale a dicembre oppure al nuovo anno. Chi lo afferma, o chi lo scrive, non sa neppure di cosa sta parlando!

Qualora il Presidente Mattarella decidesse di prendere tutti e 60 i giorni a sua disposizione per emanare il decreto che fissa la data del ‪Referendum Costituzionale (ipotesi, a mio parere, alquanto improbabile), questo dovrà tenersi in una data compresa tra il 2 ed il 22 novembre 2016…


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E vi spiego il perché:
– la riforma costituzionale è stata pubblicata in G.U. il 15 aprile 2016;
– i tre mesi per la raccolta delle firme di cui all’art. 138 Cost. decorrono dal 15/4 e scadono il 14/7;

Si può uscire dal baratro senza l’Europa che alimenta la turbofinanza. Il motore potrebbe essere il M5S " ....senza mediazione e senza scendere a patti con il Potere"

di Thomas Mackinson

Alle cronache dell’epoca era passato come “l’oscuro funzionario che fece paura a Helmut Kohl”. Da una posizione di vertice al ministero del Bilancio dell’Italia anni Ottanta aveva osato avversare apertamente i trattati europei. Profetico, a tratti perfino eversivo nelle sue teorie macroeconomiche, metteva già in discussione le politiche neoliberiste, il futuro della moneta unica, il dogma degli investimenti senza debito. E ora, a distanza di trent’anni e di molti libri e conferenze, anche chi governa nei consessi internazionali, perfino chi manovra la nave dell’eurozona alla deriva, inizia a parlare la sua strana lingua.




Chiamiamo Antonino Galloni che è sera. Il “pericoloso funzionario”, ormai vicino alla pensione, è alle prese con un pollo ruspante a chilometri zero, da cucinare con lime, vino, carote e timo: “Un peccato non usare certe ricette”, sospira.

giovedì 7 luglio 2016

Sulle Banche Italiane il tempo delle Bugie è scaduto

Mentre attendiamo fiduciosi l’evoluzione delle trattative tra le autorità italiane e la Ue sulla messa in sicurezza delle banche italiane, proviamo a proporre qualche considerazione aggiuntiva sulla questione. Osservando la violenza con la quale i mercati stanno colpendo il settore, l’idea che sto maturando è che questi, ormai, ripongano sempre meno fiducia nelle autorità italiane. E magari hanno anche ragione.

Ciò che sta accadendo non ha a che fare solo con le note problematiche delle banche o con il clima di sfiducia che coinvolge tutto il comparto bancario, ma, a mio modesto parere, con qualcosa di più profondo: la crisi di fiducia verso i regolatori italiani e verso il governo e i suoi esponenti.




Per anni, più o meno tutti, a vario titolo, hanno urlato al mondo intero che le banche italiane erano solide, salvo poi accorgersi che così solide non sono.

QUESTA E' LA VERITÀ SU CIA, BILDERBERG, BR, EURO: ECCO A VOI LA VERA STORIA ITALIANA

Se NON sai queste cose, è INUTILE che apri la bocca! QUESTA è la VERITÀ
CIA, BILDERBERG, BR, BRITANNIA: ECCO A VOI LA VERA STORIA ITALIANA che loro vi tengono NASCOSTO, e dopo averlo letto… è un tuo DOVERE morale CONDIVIDERLO e FARLO sapere pure agli ALTRI.
Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta e “nonno” della Grande Privatizzazione che ha smantellato l’industria statale italiana, temutissima da Germania e Francia.





E’ il 1981: Andreatta propone di sganciare la Banca d’Italia dal Tesoro, e Ciampi esegue. Obiettivo: impedire alla banca centrale di continuare a finanziare lo Stato, come fanno le altre banche centrali sovrane del mondo, a cominciare da quella inglese. Il secondo colpo, quello del ko, arriva otto anno dopo, quando crolla il Muro di Berlino. 

mercoledì 6 luglio 2016

Giusto cercare di cambiare dall'Interno questa Europa, ma con questa Germania l'Italia non ha futuro


di Vincenzo Cirigliano

Mi permetto oggi di osservare ed evidenziare quanto mai azzardata sia l’ipotesi di proporsi di avanzare proposte di riassetto dell’U.E. agendo dal suo interno.

Nella mitologia greca Pan il Dio da cui deriva il termine panico, era un Dio che si adirava contro chi lo disturbava, emettendo urla terrificanti in grado di provocare appunto il panico, in coloro che osavano agire in tal senso. Secondo queste leggende un giorno Pan fu visto fuggire spaventato dalla paura che aveva lui stesso provocata.


Pensiamo oggi a ciò che si è verificato sui mercati valutari all’indomani della Brexit con Borse che sono andate in fibrillazione registrando movimenti valutari e di scambi che hanno raggiunto volumi ed intensità incredibili e raramente riscontrabili prima.

Il M5S nell'U.E. acquista credibilità e detta le regole del Commercio Europeo

Movimento 5 Stelle Europa

Il Parlamento europeo ha appena approvato con 534 voti favorevoli e 146 contrari il rapporto del Movimento 5 Stelle che stabilisce la strategia commerciale europea. È una grandissima soddisfazione. Quando siamo arrivati in questi Palazzi ci guardavano tutti dall'alto al basso: oggi stiamo realizzando i sogni di milioni di italiani!

Il commercio non deve essere uno strumento per far arricchire qualche multinazionale che sfrutta i lavoratori, ma deve essere uno strumento di prosperità, uguaglianza e progresso sociale per tutti.Nel rapporto di Tiziana Beghin, si sono raggiunti questi importanti risultati:




• rispetto per le piccole e medie aziende e per gli agricoltori
• sostegno per chi soffre la concorrenza delle grandi compagnie
• no Mes Cina
• studi di impatto accurati per valutare se conviene o no stringere accordi
• difesa delle indicazioni geografiche
• lotta alla contraffazione
• tutela delle eccellenze europee
• sostenibilità del commercio per l'ambiente e gli animali

martedì 5 luglio 2016

L'autogol di Renzi: le parole che svelano il vero obiettivo della Riforma Costituzionale

di Giorgio Cremaschi

Intervenendo alla direzione del suo partito Matteo Renzi ha affermato che se al Referendum Costituzionale di ottobre vincerà il SI, la classe politica avrà compiuto la propria autoriforma e potrà guidare il futuro. Queste sue arroganti parole confermano che la sua controriforma costituzionale, più che un cambiamento è il compimento dell'opera di distruzione della Costituzione del 1948, portata avanti dalla classe politica di governo degli ultimi decenni.




La classe politica del PD e quella berlusconiana, come ha riconosciuto Fedele Confalonieri che ha chiesto a Berlusconi di far pace con il presidente del consiglio, da anni perseguono la messa in mora sia della prima che della seconda parte della Carta.

lunedì 4 luglio 2016

La CGIL deposita 3,3 milioni di firme per referendum abrogativi: “Ripristinare articolo 18 e cancellare i voucher”

di Vincenzo Cirigliano

Un grande risultato, ascrivibile alla grande generosità che da sempre ha contraddistinto la base della CGIL, quello che ha visto il maggiore sindacato Nazionale depositare ben 3,3 milioni di firme a sostegno di tre Referendum abrogativi, due riguardanti la Riforma Poletti, il terzo che tocca la responsabilità in capo ad appaltatore ed appaltante nel caso di violazioni nei confronti dei lavoratori. Se supererà i passaggi in Cassazione e Corte costituzionale, la consultazione dovrebbe tenersi nella prima metà del 2017. In piena Corsa anche un'iniziativa di legge popolare per un nuovo Statuto dei lavoratori



Ripristinare l’articolo 18 e cancellare i voucher, che hanno dato il via alla massiccia precarizzazione del lavoro, operata in Italia con la responsabilità non secondaria degli stessi Vertici Sindacali, che al contrario dei cugini Francesi hanno dimostrato una macchinosa capacità di reazione nei confronti del Governo Italiano che nei fatti non si è mai concretizzata.
Con questa operazione la Base , il cosiddetto zoccolo duro della CGIL, al contrario della inesistente reazione del duo CISL / UIL , riprende in un certo senso in mano la situazione ed offre ai lavoratori Italiani la possibilità di riconquistare quanto perduto con il Jobs Act del duo Renzi / Poletti.

In Francia continuano le Proteste contro il Jobs Act francese, ma le TV Italiane parlano solo di calcio


Nuovi scontri a Parigi nel corso di manifestazioni contro la riforma del lavoro: ma i media italiani non hanno riportato la notizia. Giovedì 55.000 francesi, secondo le fonti del sindaco, o 15.000 secondo le autorità, hanno sfilato dalla Piazza della Bastiglia a Place d’Italy, contro la riforma del lavoro, che nelle stesse ore è stata approvata dal Senato. Ora il Si definitivo è atteso per il 20 Luglio, ed i francesi non rinunceranno ad opporsi con tutte le loro forze.

La manifestazione è stata interessata da scontri, che hanno portato all’arresto di alcune decine di manifestanti:




Da evidenziare come i media italiani non abbiano riportato la notizia, che fuori dai confini della Francia, ha avuto ben poco risalto.

domenica 3 luglio 2016

IN AUSTRIA CON LA RIPETIZIONE DEL VOTO SI APRE LA STRADA ALL’AUXIT

Se al nuovo ballottaggio dovesse vincere il candidato della destra, è assai probabile che anche in Austria possa votarsi per l’uscita dalla Ue

L’Austria potrebbe essere la seconda pedina del domino a far crollare l’edificio dell’Europa unita.

Appena una settimana dopo la devastante notizia del voto britannico sull’uscita del Regno Unito dalla Ue, la Corte Costituzionale di Vienna ha preso una decisione che potrebbe rivelarsi altrettanto decisiva.




Con l’annullamento del voto al ballottaggio per le presidenziali del 22 maggio scorso, i magistrati austriaci hanno aperto un’autostrada all’ascesa delle forze euroscettiche e nazionaliste alla massima carica del Paese alpino.

Convegno M5S in Val d'Agri: un altro modello di sviluppo per la Val d'Agri




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