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giovedì 31 marzo 2016

Rifiuti, ministro Guidi si dimette dopo le telefonate sull’emendamento con il compagno indagato

di Ivan Cimmarusti

Il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Renzi annunciandogli le sue dimissioni dal Governo. «Caro Matteo – si legge nella missiva, diffusa dallo stesso dicastero – sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro. 




Conferenza stampa caso rifiuti Eni_L'intervento di Alfredo Roberti

Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina – conclude Guidi – e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese».

Federica Guidi e il fidanzato indagato: ministro intercettato, ecco la frase-bomba

DI STOPEURO STAFF

Un nuovo colpo per il governo: all’angolo ci finisce Federica Guidi, il cui fidanzato, Gianluca Gemelli, è indagato dalla procura di Potenza. E lei che c’entra? C’entra, perché un emendamento alla Legge di Stabilità, approvato all’ultimo momento nel dicembre 2014, dava il via libera al progetto di estrazione di petrolio Tempa Rossa, un’opera contestatissima dalle associazioni ambientaliste. E quell’emendamento favoriva le aziende del fidanzato.




La storia emerge dagli atti dell’inchiesta nell’ambito della quale sono state arrestate cinque persone. Tra le carte, anche una serie di conversazioni telefoniche tra Guidi e Gemelli, con quest’ultimo interessato a fare in modo che si sbloccasse l’operazione Tempa Rossa, gestita dalla Total(secondo l’accusa, infatti, le sue aziende avrebbero guadagnato circa due milioni e mezzo di subappalti).

WikiLeaks: ecco l’accordo segreto per il liberismo selvaggio

Si chiama Tisa (Trade in Services Agreement) il documento che l’Espresso è in grado di rivelare grazie all’organizzazione di Assange. Un trattato internazionale di lobby e governi per liberalizzare i servizi: dai dati personali alla sanità passando per le assicurazioni. Sarebbe la vittoria definitiva della finanza sulla politica

di STEFANIA MAURIZI

Un trattato internazionale che potrebbe avere enormi conseguenze per lavoratori e cittadini italiani e, in generale, per miliardi di persone nel mondo, privatizzando ancora di più servizi fondamentali, come banche, sanità, trasporti, istruzione, su pressione di grandi lobby e multinazionali. Un accordo che viene negoziato nel segreto assoluto e che, secondo le disposizioni, non può essere rivelato per cinque anni anche dopo la sua approvazione.




L’Espresso è in grado di rivelare parte dei contenuti del trattato grazie a WikiLeaks, l’organizzazione di Julian Assange, che lo pubblica in esclusiva con il nostro giornale e con un team di media internazionali, tra cui il quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung”. Una pubblicazione che avviene proprio in occasione dell’anniversario dei due anni che Julian Assange ha finora trascorso da recluso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, come ricorda l’organizzazione .

Il M5S vola a Mosca: la Russia non è un nemico

Il Movimento 5 stelle vola a Mosca. Sanzioni, lotta al terrorismo e cooperazione fra Italia e Russia, questi sono stati i temi principali affrontati dai deputati Di Battista e Di Stefano durante gli incontri istituzionali avuti a Mosca.

Mentre Renzi dagli Stati Uniti parla orgoglioso di eccellenze italiane nel mondo, i dati riportati dalla Cgia di Mestre sui danni per il “Made in Italy” dovuti alle sanzioni alla Russia fanno rabbrividire, si stimano 3,6 miliardi di euro persi.
Renzi e Gentiloni si recano spesso a Mosca dove a parole sono contrari alle sanzioni, di ritorno in Italia però di colpo cambiano idea e diligentemente, come ubbidendo agli ordini di qualcuno, prolungano le sanzioni.

“Il problema oggi non è soltanto economico. Noi abbiamo trasformato uno dei nostri più importanti alleati, la Russia, nel nemico dell’Europa”, questa è l’opinione di Manlio Di Stefano, Capogruppo del Movimento 5 stelle in Commissione Affari Esteri, espressa in un’intervista esclusiva a Sputnik Italia sulla visita ufficiale a Mosca.

mercoledì 30 marzo 2016

Total, il dossier coperto da "divieto di divulgazione"

di Redazione Basilicata24

La Regione Basilicata ha stretto, negli anni passati, accordi con Total ed Eni, affinché i pareri scientifici esterni richieste dalle compagnie petrolifere a studi di analisi e consulenze ambientali rimanessero chiusi nei cassetti. Noi invece oggi ne parliamo, dopo essere venuti in possesso di uno studio "secretato" sulla incidenza ambientale delle prospezioni nella Valle del Sauro.




La Total Italia richiese all’incirca 4 anni fa al laboratorio toscano “pH s.r.l. – Analisi e consulenze” di redigere uno studio di valutazione d’incidenza ambientale per le sole prospezioni sismiche in Valle del Sauro, l’esito? Un no chiaro e preciso, scritto in grassetto a pag.347, dove si scrive: ”si ritiene di dover applicare il principio comunitario di precauzione e dichiarare in ragione di tale principio, una potenziale incidenza negativa sulle componenti biotiche dell’area”.


CONTINUA L'#EFFETTOTROIKA IN GRECIA. IL TERRORE SI CHIAMA MONETA UNICA

Movimento 5 Stelle Europa

Il sistema sociale greco è definitivamente disintegrato. L'effetto della cura imposta dalla Troika sta avendo i suoi effetti esattamente come tutti gli economisti liberi (ma più in generale tutte le persone di buon senso) avevano pronosticato. I numeri che vi illustriamo sono reali, non c'è retorica: più del 50% dei lavoratori greci nel settore privato guadagna meno di 800 Euro al mese, solo il 15% più di 1000 Euro al mese.





C'è una statistica in particolare che dimostra quali sono gli effetti dell'Unione Economica e Monetaria e della moneta unica sui salari dei lavoratori: l'INE - l'istituto del lavoro del sindacato greco GSEE - mostra che i salari reali dei lavoratori dal 2010 al 2015 sono scesi in media del 25%, mentre per i giovani lavoratori addirittura del 35%.

Perchè tanta lentezza, in Italia, per il Referendum sull'Euro?

di Vincenzo Cirigliano

Il M5S in data 8 Giugno 2015 ha depositato in Senato 200000 firme per chiedere al Parlamento di discutere un ddl di iniziativa popolare per consentire un Referendum di indirizzo sul mantenimento dell'Euro in Italia.






E' vero che l'articolo 75 della Costituzione fa riferimento alla non ammissibilità del referendum per leggi che autorizzano la ratifica dei trattati internazionali, ma sin dall'inizio il M5S ha fatto riferimento ad un precedente in cui in Italia, precisamente nel 1989, i cittadini italiani sono stati chiamati ad esprimersi su un referendum consultivo sul rafforzamento politico delle istituzioni Comunitarie e più precisamente su un quesito che prevedeva il mandato al Parlamento Europeo di redigere un progetto di Costituzione Europea da sottoporre alla ratifica degli organi degli Stati membri della Comunità.

martedì 29 marzo 2016

E NOI DOVREMMO RESTARE IN QUEST' EUROPA

di Luigi Pecchioli

La polemica scoppiata in Germania sullo studio dell’OCSE che certifica il fatto che la disuguaglianza in un Paese ne frena la crescita la dice lunga sulla Nazione che guida di fatto questa Unione Europea.

Secondo l’OCSE l’aumento del divario fra ricchi e poveri diminuisce la possibilità di crescita del PIL di un Paese, anche in un’economia avanzata. Questo studio è stato ripreso da un economista tedesco Fratzscher, il quale nel suo ultimo libro “La battaglia dell’equità” mostra che la Germania avrebbe perso ben 6 punti di PIL proprio a causa della disuguaglianza crescente.



Da vedere e soprattutto ascoltare


Questa, che sembra una constatazione piuttosto banale, ha scatenato il finimondo all’interno del mondo accademico tedesco: il direttore dell’istituto di ricerca di Colonia IW, Michael Huether, ha attaccato pesantemente l’economista, accusandolo di valutazione superficiale dei dati ed ha sostenuto l’opposto, ovvero che alla Germania la crescita della disuguaglianza ha fatto bene, “regalando” 2,3 punti in più al PIL tedesco.

Spunta la pista che da Etruria porta alla Fondazione di Renzi

di Fabrizio Boschi

Gira che ti rigira ci siamo arrivati. È spuntata una pista che da Banca Etruria porta a Matteo Renzi. L'istituto aretino, infatti, ha finanziato la Fondazione Open che sostiene le iniziative elettorali, le campagne e tutti i giochini che si inventa il presidente del Consiglio un giorno sì e l'altro pure.

Tra le altre cose la Fondazione è quella che ha organizzato (e pagato) le Leopolde. Questi soldi sono arrivati alla Fondazione attraverso una società, fondata dagli azionisti della fallita Banca Etruria, l'Intesa Aretina Scarl, di cui la banca è uno dei soci privati insieme a Mps.






L'azienda fondata nel 1999 gestisce il servizio idrico integrato di 31 comuni nell'Alto Valdarno e il suo nome compare sul sito della Fondazione Open, tra i finanziatori: un bonifico da 15mila euro. 

lunedì 28 marzo 2016

PAGHE E LAVORO: PER CAPIRE I PROBLEMI DELL’ITALIA

di Fabio Lugano

Cari amici

con molta semplicità vi presento alcuni dati relativi al lavoro che permetteranno di capire meglio molti dei problemi dell’Italia.

Qual’è il costo orario del lavoro in Italia, comparato a quello dei nostri competitori europei ?





Sono dati eurostat 2014. Come vediamo le paghe orarie italiane sono piuttosto contenute se confrontate coi paesi nordici, anche se rimangono molto superiori rispetto al Regno Unito ed alla Spagna. Rispetto a UK la differenza è dovuta essenzialmente alla componente degli “other costs”, altri costi, cioè i costi di tasse a carico del datore di lavoro, di addestramento vestiario etc.

ATTENTATO A BRUXELLES. L' altra verità

di Massimo Fratini

Sappiamo tutti cosa è accaduto ieri. Altri attentati altri je suis…. Bruxelles! L’orrore, la disperazione e il cordoglio. In questo momento siamo tutti solidali con le vittime di Bruxelles e con tutto il Belgio. La condanna a questi attentati è forte e unanime ma ciò non ci esime da qualche considerazione non emotiva.

Come scrive il giornalista Marcello Foa, che punta il dito su alcuni errori di cui nessuno non parla, ci sono delle cose che on quadrano, come ad esempio: non è possibile che gli attentati si susseguano senza che nessuno, ai vertici politici e soprattutto di intelligence, ne paghi le conseguenze. L’Occidente sta combattendo da 15 anni quella che Bush nel 2001 definì “War on terror”, guerra al terrorismo.





sabato 26 marzo 2016

Da 48 anni la Basilicata custodisce le scorie nucleari americane che nessuno vuole

La piscina con le barre di Elk River. [foto di Pino Suriano]


di Matteo Civillini

8246 chilometri separano Elk River, in Minnesota, e Rotondella, in Basilicata.

Tra le due città esiste però un legame quasi impossibile da sciogliere, sancito da un ‘tesoro’ maledetto: 84 barre da 1.672 chili di combustibile radioattivo che da quasi cinquant’anni sono al centro di una contesa che coinvolge Italia e Stati Uniti.

Tra reciproche scaramucce, preoccupazioni e polemiche, una vera soluzione non è mai stata trovata.




Adesso però, giurano i diretti interessati, siamo vicini a mettere la parola fine a una vicenda che esemplifica il rapporto travagliato tra gli italiani e le scorie nucleari.

Papa Francesco inquadra il nostro tempo

ilfattoQuotidiano

Al termine della via crucis del venerdì santo al Colosseo Papa Francesco ha letto una preghiera scritta da lui per questa occasione. Eccola in versione integrale
O Croce di Cristo!
O Croce di Cristo, simbolo dell’amore divino e dell’ingiustizia umana, icona del sacrificio supremo per amore e dell’egoismo estremo per stoltezza, strumento di morte e via di risurrezione, segno dell’obbedienza ed emblema del tradimento, patibolo della persecuzione e vessillo della vittoria.

O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco.
O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei volti dei bambini, delle donne e delle persone, sfiniti e impauriti che fuggono dalle guerre e dalle violenze e spesso non trovano che la morte e tanti Pilati con le mani lavate.

CONTRO MOSCA SANZIONI SUICIDE: CI SONO GIÀ COSTATE 3,6 MILIARDI


L’assurdo embargo alla Russia dopo la crisi in Ucraina ha fatto male soprattutto al made in Italy. La Cgia di Mestre: “Proseguire con queste misure restrittive sarebbe controproducente”



Nella crisi politico-militare tra Ucraina e Russia l’Europa si è schierata dalla parte sbagliata.

Le sanzioni economiche introdotte nel 2014 dall’Unione europea nei confronti della Russia e le reazioni di Mosca sono costate al nostro made in Italy 3,6 miliardi di euro. L’export italiano verso la federazione russa, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34 per cento).



Secondo il report elaborato dall’Ufficio studi della Cgia, Lombardia (-1,18 miliardi), Emilia Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni) sono le regioni che con l’introduzione del blocco alle vendite hanno subito gli effetti negativi più pesanti.

venerdì 25 marzo 2016

Ripensare l'economia: se la crisi finanziaria diventa crisi d'identità

di Alberto Battaglia

A distanza di anni dalla peggiore crisi dal 1929 non è ancora chiaro se le massicce contromisure messe in atto per risollevare l'economia globale abbiano centrato l'obiettivo o siano solo servite a prendere tempo. “La politica monetaria da sola non riesce a promuovere una crescita bilanciata”, si legge nella dichiarazione finale del G20 di Shanghai, teatro nel quale lo scorso febbraio le grandi potenze si sono riunite per coordinare le proprie mosse di politica economica a fronte del rallentamento dell'economia.




Lo sforzo collettivo dovrebbe promuovere “l’uso flessibile della politica fiscale per rafforzare la crescita, l’occupazione e la fiducia”. A prima vista sembrano le consuete dichiarazioni d'intenti, ma le tonalità, rispetto al passato, stanno cambiando in modo sostanziale.

Sull'Immigrazione il Governo continua a sbagliare

Movimento 5 Stelle Europa

All'ultimo Consiglio europeo, quello del vergognoso accordo con la Turchia, Renzi ha presentato ai partner europei la sua ricetta per combattere l'immigrazione clandestina, anzi selvaggia come la definisce. Renzi non è esperto di Africa come l'amico-piddino Walter Veltroni ma ha le idee chiare: "se vogliamo davvero dare una mano - dichiara ai giornalisti - per ridurre l'immigrazione selvaggia l'unica cosa è fare investimenti e interventi nei Paesi d'origine". Quello che per Renzi è investimento in realtà è neocolonialismo! L'Europa spaccia per aiuto la più vergognosa delle ipocrisie: il sostegno a governi corrotti e multinazionali avide che sfruttano quei popoli per le materie prime.



Ci chiediamo infine se Renzi annovera nella sua lista di "investimenti" anche le armi che generosamente l'Italia vende a Paesi che invece avrebbero bisogno solo di istruzione, pace e inclusione sociale. Le politiche di questa Europa sono la causa scatenante dell'immigrazione clandestina.

giovedì 24 marzo 2016

ISIS ed emergenza Immigrazione per salvare l'Europa ( Video la Gabbia )


Ripropongo un bellissimo articolo di Federico Dezzani pubblicato a Settembre 2015, quanto mai attuale alla luce di ciò che sta oggi accadendo in Europa. 

DI FEDERICO DEZZANI

È fallito il tentativo della BCE di infondere nuova vita all’eurozona attraverso l’allentamento quantitativo, come dimostrano i tassi di crescita economica e la deflazione incipiente: Italia e, soprattutto Francia, annaspano e rischiano di trascinare a fondo l’intera moneta unica. L’esplosiva situazione economica dell’eurozona è però offuscata dal fenomeno dell’immigrazione di massa cui si affiancano, di tanto in tanto, attentati di matrice islamista. Esiste un nesso causale? Lo stesso establishment euro-atlantico che tira i fili della UE è anche il registra dell’attuale ondata immigratoria: l’obbiettivo è creare una situazione di allarme permanente in Europa, sostenendo che solo l’unità politica e monetaria del continente possono salvare il continente da flussi immigratori “epocali”.




2011: l’anno della doppia destabilizzazione
Se si dovesse scegliere uno spartiacque tra il prima ed il dopo, tra la situazione internazionale statica in cui il mondo era abituato a vivere dopo il collasso dell’URSS e quella dinamica in cui siamo ora (dagli esiti potenzialmente esplosivi), bene, quell’anno non può che essere il 2011, etichettabile come l’anno della “doppia destabilizzazione”: a nord del Mediterraneo la destabilizzazione programmata dell’eurozona ed a Sud del Mediterraneo la distruzione della Libia, i falliti tentativi di incendiare l’Algeria, i cambi di regime in Tunisia ed Egitto e l’avvio della lunga guerra contro la Siria di Bashar Assad. 

Basta con questa Europa e le sue Guerre ( VIDEO M5S sulla lotta al Terrorismo )


di Giorgio Cremaschi

È insopportabile la retorica europeista che accompagna le stragi che colpiscono le città europee, ultima Bruxelles. Il dolore per le persone uccise del terrorismo jihadista, la paura di esserne prima o poi vittime, vengono oramai stravolti e sottomessi al dominio ideologico della casa comune europea assediata.
Cento e più anni fa il nazionalismo era amministrato paese per paese, oggi viene diffuso in una dimensione continentale, ma con gli stessi scopi e non facendo meno danni.


video

Ricordate l'immagine della manifestazione dei governanti a Parigi, poco più di un anno fa dopo il massacro di Charlie Hebdo? Un clamoroso falso mediatico (dietro i capi di governo non c'era nessuno) che voleva mostrare che i governi europei uniti guidavano il corteo dei loro popoli.

mercoledì 23 marzo 2016

Una guerra in cui noi attacchiamo con i Droni, loro con i Trolley

Intervenendo alla copertina della trasmissione di martedì, Maurizio Crozza ha espresso alcuni concetti che sembrano scontati, ma in Italia deve essere un comico a fare informazione. Si tratta di pochi minuti che valgono molto di più delle migliaia di inutili articoli e "approfondimenti" che il gregge mediatico ha offerto al paese finora sugli attentati di Bruxelles.




“Oggi hanno attaccato loro, perché in guerra si fa un po’ per uno. Noi attacchiamo coi droni, loro coi trolley. Loro fanno attacchi terroristici, noi facciamo raid. Come un insetticida.

Così stanno rilanciando un progetto fallimentare: gli Stati Uniti d'Europa (VIDEO di Giulietto Chiesa)

di Giuseppe Palma

ATTENZIONE! Dopo gli attentati di Bruxelles l’apparato eurocratico e la finanza internazionale spingeranno verso il crimine definitivo degli “Stati Uniti d’Europa”! E’ IN ATTO LA SOLUZIONE FINALE! Fermiamoli! 

A gennaio dello scorso anno l’attentato alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo.

A novembre scorso gli attentati di Parigi.

Stamattina gli attentati a Bruxelles!

ATTENZIONE! L’apparato eurocratico – ben supportato dalla finanza internazionale, dai giornalai di regime e dai pericolosi benpensanti dell’Intellighenzia radical chic – sfrutterà vigliaccamente il sangue di stamattina e dei mesi passati, facendo leva sul terrore, per compiere il CRIMINE degli “STATI UNITI D’EUROPA”!




Dobbiamo fermarli!

martedì 22 marzo 2016

Bruxelles, al centro della strategia del terrore

di Giulietto Chiesa.

Prosegue l'offensiva terroristica. Di chi? Contro chi?
Queste bombe sono la prosecuzione di quelle di Parigi, uno e due. Di Ankara, contro i tedeschi. Sono la prosecuzione di Colonia. Sono lo strascico del fiume di profughi.

Andiamo con ordine: sono contro di noi.




Contro "i popoli d'Europa". Per ridurre le loro libertà residue e le loro capacità di risposta ai soprusi dei poteri. Infatti il primo risultato, scontato, sarà la sospensione di tutte le garanzie democratiche. E' già in corso in Francia, ora sarà la volta del Belgio. Poi, dopo qualche attentato in Italia, sarà la volta dell'Italia.

Chiedetevi: ma di chi è la Moneta? Una legge ferma al Senato da 16 Anni

La moneta unica è un’anomalia. Una norma che risolverebbe la crisi da indebitamento giace in Senato da ormai 16 anni. Due articoli, semplici e diretti, mettono nero su bianco un principio che dovrebbe essere ovvio e dal valore morale indissoluto: la moneta è un pezzo di carta che che acquisisce valore per effetto di una convenzione tra i cittadini e come tale appartiene agli stessi che la accettano come mezzo di scambio.



Il 18 Dicembre del 1996 i senatori Monteleone, Magliocchetti, Marri, Bonatesta, Mulas e Bevilacqua consegnavano al Presidente del Senato Nicola Mancino un disegno di legge molto semplice, composto di appena due articoli: Art. 1. La moneta all’atto dell’emissione nasce di proprietà dei cittadini italiani e va accreditata dalla Banca centrale allo Stato; Art. 2. Ad ogni cittadino é attribuito un codice dei redditi sociali mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dalla emissione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito.

lunedì 21 marzo 2016

In Italia siamo vittime di un Governo abusivo

di Vincenzo Cirigliano

Oggi è incredibile quanta poca enfasi si sia dato al fatto che in Italia continua imperterrito a Governare una compagine uscita fuori da un Parlamento votato con una legge riconosciuta palesemente illegittima dalla Corte Costituzionale, teoria suffragata successivamente anche dalla Cassazione ( la sentenza della Suprema Corte n. 8878 del 2014 ),   che ha sottolineato l'avvenuta violazione da parte della Legge Elettorale, conosciuta come " Porcellum ", dei diritti fondamentali dei cittadini Italiani, in materia di voto. 


E' vero che la Corte di Cassazione ha parlato di " Fatto compiuto ", ma sottolinea, in maniera evidente, nel contempo la violazione del Principio di Rappresentanza.





Accordo con la Turchia: "L'UE è ormai fango di democrazia e diritti. Bisogna uscirne"

di Giorgio Cremaschi

6 MILIARDI DI EURO ALLA TURCHIA DI ERDOGAN PER POTERVI DEPORTARE I PROFUGHI. L'UNIONE EUROPEA È FANGO DOVE SPROFONDANO DEMOCRAZIA E DIRITTI. BISOGNA SOLO USCIRNE.

I tromboni europeisti che difendono l'euro, la BCE, i tagli allo stato sociale e le politiche di austerità hanno sempre spiegato che sacrifici e miserie erano il prezzo da pagare per fare parte della superiore civiltà europea. 




Di quale materia sia fatta questa civiltà lo si vede con l'accordo unanime dei governi della Unione Europea con quello turco di Erdogan. Il massacratore dei curdi, colui che fa chiudere i giornali e che è accusato di essere tra i responsabili del Califfato, riceverà 6 miliardi di euro per riprendersi profughi e migranti.

LE CARTE CHE INGUAIANO PAPÀ BOSCHI: “COSÌ HANNO SVUOTATO LE CASSE DI ETRURIA”

L’ultima svolta dell’inchiesta della Procura di Arezzo porta all’apertura delle indagini per bancarotta fraudolenta a carico del Consiglio di amministrazione di Banca Etruria guidato da Lorenzo Rosi, con i vice Alfredo Berni e Pier Luigi Boschi, padre del ministro delle Riforme Maria Elena. Come riporta il Corriere della sera, gli inquirenti accusano gli ex vertici dell’istituto aretino di aver contribuito al dissesto della banca elargendo stipendi generosi e buoneuscite con metodi illeciti.



Lo snodo dell’indagine è partito dal documento degli ispettori di Bankitalia, che con le contestazioni del febbraio 2015 hanno portato al commissariamento della banca.

domenica 20 marzo 2016

Quel minuto " 59 " che cancella ogni dubbio sul Referendum del 17 Aprile

di Vincenzo Cirigliano

Per capire le motivazioni del " SI " al Referendum sulle Trivellazioni è sicuramente di aiuto la visione di questo documento filmato di "Presa Diretta " che vi invito a vedere integralmente per ben capire cosa significhi in termini ambientali estrarre petrolio oggi in Italia. In risposta a coloro che annoverano il Petrolio tra le attività indispensabili per il nostro paese a livello di occupazione ed introiti, è indispensabile visionare dal minuto 59 al minuto 65. Chi parla non sono persone della strada, non addetti ai lavori, ma bensì scienziati del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche ). Buona Visione



Evo Morales sul caso Lula: la destra vuole che mai più un operaio sia Presidente



Il presidente boliviano ha denunciato che la destra sudamericana congiuntamente con quella statunitense lavora affinché dirigenti sindacali e operai come Lula e Maduro non siano più presidenti di un paese della regione

Il presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, Evo Morales, indigeno e già leader del movimento sindacale dei cocalero boliviani, interviene sulla questione che in questi giorni concitati sta scuotendo l'intera America Latina: il golpe istituzionale in atto in Brasile contro il governo guidato da Dilma Rousseff e le manovre volte a impedire il ritorno alla politica attiva dell'ex presidente Lula Da Silva.




Morales ha denunciato che la destra, latinomericana e nordamericana, lavora alcremente affinché «mai più un operaio sia presidente di un paese della regione». Infatti gli attacchi più violenti sono rivolti contro quei paesi come Brasile e Venezuela, dove sono stati o vi sono tuttora leader che provengono dal mondo operaio e sindacale come Lula e Maduro.

sabato 19 marzo 2016

«Le bugie del PD hanno le gambe corte. Il referendum serve eccome»

No-Triv: l’invito all’astensione atto di irresponsabilità istituzionale e di scarso senso dello Stato
[18 marzo 2016]


Lo scontro all’interno del Partito democratico sul referendum sulle trivelle del 17 aprile è al calor bianco e le altre forze politiche guardano con malcelata soddisfazione – e Renzi probabilmente con un discreto fastidio – il pasticcio combinato da una dirigenza che prende una posizione senza convocare i suoi organismi e contro 7 suoi presidenti di Regione. Infatti, la co-portavoce di Green Italia Annalisa Corrado , interviene sulle alle affermazioni dei vicesegretari del Pd Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, «Senza entrare nel merito delle divisioni interne del Pd», ma per dire «ai due vice segretari del maggior partito italiano che la consultazione referendaria è utilissima, e che le bugie hanno le gambe corte: il quesito può fermare eccome le trivelle, non facciano disinformazione alle spalle dei cittadini».


Renzi e Draghi imbiancano casa e non vedono che sta crollando

di Giorgi Cremaschi

Chi ha la mia età salta sulla sedia quando sente le autorità monetarie ed economiche auspicare il ritorno dell'inflazione. Alla fine degli anni 70 del secolo scorso l'inflazione era diventata il male supremo. Bisognava interrompere la spirale prezzi salari, affermava perentoriamente il nuovo mantra liberista che si era impadronito dell'economia, della politica e anche dei sindacati. Ricordo Luciano Lama che nei comizi denunciava l'inflazione come il nemico dei lavoratori e come la causa economica del fascismo.




Un profondo travisamento del passato, perché era stata la disoccupazione di massa, e non l'aumento dei prezzi, a far crescere l'estrema destra in Germania. Così come avviene oggi. La cattiva storia aiutava una cattiva politica. Il risultato fu che l'inflazione fu stroncata abbattendo salari, diritti e stato sociale.

Ecco l'Italia che " Cambia Verso " di Renzi









venerdì 18 marzo 2016

Quella verità che non ci raccontano

di Vincenzo Cirigliano


Oggi Onda d'Urto pubblica un  video autoprodotto, nello spirito divulgativo del Movimento 5 Stelle, che cerca di far entrare il grande Pubblico all'interno dei meccanismi di questa Crisi che sta intaccando pesantemente le nostre Vite. E' un video di Informazione e Conoscenza che serve per farci prendere coscienza di ciò che sta accadendo attorno a noi . Prendetevi un pò del vostro tempo e dedicatevi alla sua visione, può essere che ne possiate trarre informazioni a voi sino ad ora sconosciute, che in un certo senso vi aiuteranno a vedere le cose da un punto di vista differente.  

IL M5S AL LAVORO PER... #MAIPIÙMAFIACAPITALE

L'Italia è penultima nella classifica dei Paesi più corrotti d'Europa, subito dopo la Bulgaria. La ragione di questo vergognoso piazzamento risiede nel patto fra mafia, colletti bianchi e politica per ottenere nuovi e più remunerativi business: gli appalti pubblici, i rifiuti, i centri di accoglienza, la sanità, il riciclaggio in Borsa. L'inchiesta Mafia Capitale lo ha ampiamente dimostrato.

Secondo i dati forniti da Europol, sono attivi in Europa migliaia di gruppi criminali organizzati: la strage di Duisburg del 2007, il traffico di migranti dalla Libia, il riciclaggio del denaro sporco nei paradisi fiscali europei sono fatti che testimoniano la nuova pelle delle mafie. Per combatterle bisogna cambiare pelle anche agli strumenti investigativi e adattare le leggi europee al nuovo contesto criminale. 




VIDEO. #MaiPiùMafiaCapitale in Italia e in Europa. Ascolta e condividi il video di Laura Ferrara e del portavoce al Senato Michele Giarrusso, in missione al Parlamento europeo.


giovedì 17 marzo 2016

Il Jobs Act è una truffa sulla pelle dei lavoratori

di Giorgio Cremaschi


CROLLANO LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO, VANNO PEGGIO CHE NEL 2014. FINITA LA DROGA DEI
MIGLIAIA DI EURO REGALATI PER OGNI NUOVO ASSUNTO, VA PEGGIO DI PRIMA E NON DIMENTICHIAMO CHE A CAUSA DEL JOBSACT OGNI NUOVO ASSUNTO POTRÀ ESSERE LICENZIATO IN QUALSIASI MOMENTO. ERA OVVIO CHE ANDASSE COSÌ, LO SCRIVEVO GIÀ NEL MESE SCORSO, QUANDO RENZI URLAVA DI TRIONFO.



“SOVRAPPOPOLAZIONE” E " L’OPERAZIONE ‘BARBAROSSA 2’ "

DI PETER KOENIG

“Le guerre sono orribili. L’unica cosa buona delle guerre è che contribuiscono a ridurre la popolazione mondiale”.
Ho sentito poco fa questa frase pronunciata da una persona che consideravo migliore. Ne sono rimasto scioccato e gli ho chiesto cosa intendesse.
“Beh, non pensi anche tu che il mondo sia sovrappopolato?”


Stentavo a credere che quelli fossero i pensieri di una persona che rispettavo. Potrebbero anche essere i pensieri di altre persone intorno a me. Aprendo gli occhi su una dimensione che finora avevo ignorato, i pensieri e i sogni segreti della gente iniziavano a rivelarsi; pensieri che normalmente si confidano in un ambiente familiare o quando si è indotti a rivelarli, quando cioè vengono alla luce le verità più nascoste.

La sovrappopolazione è una fantasia egocentrica tipicamente occidentale. 

mercoledì 16 marzo 2016

L'ACQUA AI PRIVATI: L'ULTIMO REGALO DEL PD AGLI ITALIANI

di Antonio Sciotto
ilmanifesto.info

Blitz del Pd, e ciao all'acqua pubblica

Commissione Ambiente. Ok all’emendamento che apre alla gestione dei privati. M5S e Sinistra Italiana lasciano i lavori per protesta: "Traditi 27 milioni di cittadini che votarono il referendum nel 2011". Lo scontro adesso si sposta in Aula. In tutte le città dove i servizi idrici sono stati privatizzati le tariffe sono cresciute esponenzialmente




L’ultimo regalo del Pd agli italiani riguarda l’acqua: il “blitz” è avvenuto ieri in Commissione Ambiente della Camera, dove è stato approvato un emendamento – a firma Enrico Borghi – che ha abrogato l’articolo 6 del progetto di legge sull’acqua, e con esso l’obbligo che la gestione dei servizi idrici sia pubblica.

LA TUA IGNORANZA E’ LA LORO FORZA

di Marco Santero

Come cerco di scongiurare l’uscita della GB dallaUE: Ne rimarrà una sola!!DI BORSE EUROPEE!!

Una Plc (
Public limited company) domiciliata a Londra ma con il quartiere generale sia nella City che a Francoforte; una governance “bilanciata”.

ADDIRITTURA, UN “COMITATO REFERENDUM” SUI POSSIBILI EFFETTI DELLA BREXIT!!!

Sono solo alcuni delle caratteristiche della potenziale fusione tra i due colossi finanziari London Stock Exchange e Deutsche Boerse svelati oggi in una nota congiunta.

Come anticipato, la società risultante dalla fusione sarà una Public limited company di diritto britannico domiciliata a Londra.




Le borse tedesca e inglese si fondono (quella italiana sono anni che è “fusa” con quella inglese, nel silenzio assordante dei media), mossa ad effetto per stimolare gli inglesi a rimanere nella UE , “tanto voi ne avete solo i vantaggi, mica siete nell' Euro!!”.

martedì 15 marzo 2016

Un Sistema perverso di Banche ,tasse e pignoramenti




Il PD, e l'illusione Europeista che li acceca.

di Marco Mori

Debora Serracchiani, Presidente in carica della Regione Friuli-Venezia Giulia, membro del PD, ha commentato l’esito del voto in Germania con un tweet che ha evidenziato la sua grave inadeguatezza culturale rispetto al ruolo ricoperto. La Serracchiani scrive“avanzata delle destre estreme è favorita da assenza della UE come soggetto unitario. Per questo PD vuole UE più efficace e concreta”.

Insomma la Serracchiani davvero dimostra di non aver capito nulla della realtà che la circonda. 




I movimenti di protesta che nascono nei confronti dell’UE sono determinati semplicemente dalla grave crisi economica deliberatamente causata con i vincoli di bilancio dei trattati europei, che ci impongono una recessione eterna ed inevitabile. La crisi economica ha duramente colpito i popoli che pertanto, naturalmente, si ribellano a questa situazione.

lunedì 14 marzo 2016

Quella maledetta equazione che non fa tornare i conti a Draghi

di Claudio Barnabè

Qualche settimana fa fece scalpore l’affermazione di Draghi secondo la quale ci sarebbero delle forze che cospirano (o concorrono) a tenere bassa l’inflazione. Ovviamente queste forze misteriose sono solo nella testa di Draghi e dei vari economisti mainstream che fingono di non capire o fingono di non sapere la teoria che essi stessi professano. Infatti secondo il mainstream (teoria economica eterodossa che attualmente raccoglie i maggiori successi in termini di adepti, ma non in termini empirici in quanto la realtà la sconfessa costantemente) l’enorme immissione di liquidità fatta dalla BCE dovrebbe fare innalzare l’inflazione, ma proprio “di brutto”.




Facciamo due conti spannometrici per dare l’idea della portata del cosiddetto bazooka di Draghi, cioè l’acquisto di titoli per un corrispettivo di 80 miliardi di euro al mese: considerando che la popolazione italiana è di circa 60 milioni di persone, sarebbe come immette liquidità per 1.333,33 euro AL MESE A TESTA!!!

Oggi assistiamo al Fallimento della Globalizzazione

di Aldo Giannuli

A un quarto do secolo dall’inizio della globalizzazione, che i suoi cantori promettevano come era di pace e di sviluppo, nella quale le spese militari sarebbero crollate per dare spazio agli investimenti produttivi cancellando la miseria e diffondendo benessere e democrazia, dobbiamo constatare come le cose non siano andate esattamente in questo modo.

Mai le spese militari complessive sono state così alte, le guerre si sono succedute senza posa, i punti di crisi moltiplicati, l’economia mondiale è investita dalla crisi più grave dopo quella del 1929 (e che minaccia di diventare più grave di quella), le diseguaglianze sociali si sono moltiplicate sia fra le diverse nazioni che al loro interno.




Quanto all’espansione della democrazia, semplicemente non se ne parla più ed il trasparente velo della sua esportazione ormai è stato abbandonato. Ormai le guerre non hanno più questa motivazione “nobile”, sono confessatamente dirette a preservare il predomino occidentale (in realtà solo americano) nell’ordine mondiale.

domenica 13 marzo 2016

Ci vogliono estinguere ?

di Marco Mori

Ennesimo tweet sconcertante e gravemente razzista verso il nostro popolo del (purtroppo) presidente abusivo della Camera, Laura Boldrini.

“Italia è Paese a crescita zero. Per avere 66 milioni di abitanti nel 2055 dovremo accogliere un congruo numero di migranti ogni anno”. ( Commento di ondadurto5stelle  " Guardi che, per ottenere una crescita sostenuta della popolazione Italiana,  basterebbe mettere in tasca degli Italiani un pò di soldi in più, magari detassando il lavoro e reintroducendo la Scala Mobile. Ci sono tantissimi giovani desiderosi di metter su famiglia e avere bambini " . Il Quantitative Easing di Draghi dev'essere direzionato verso la famiglia, non verso le Banche)




L’austerità perenne codificata nei trattati europei, che ha portato a più di vent’anni di costanti avanzi primari di bilancio (ovvero lo Stato tassa sempre più di quanto spende impoverendoci matematicamente), ha causato la fine dell’incremento della popolazione nazionale, le famiglie non hanno i soldi e le certezze necessarie ad avere figli.

Vietato indagare sugli attentati di Parigi

di Maurizio Blondet

Hicham Hamza è un giornalista francese indipendente che ha scoperto indizi impressionanti sugli attentati islamici a Charlie Hebdo e al Bataclàn. E’ stato arrestato e incriminato, ufficialmente per “violazione del segreto istruttorio e diffusioni di immagini gravemente lesive della dignità umana”. Effettivamente aveva postato, il 15 dicembre, una foto ripresa all’interno del Bataclàn pochi minuti dopo la strage, perché mostrava l’orribile scena di decine di corpi smembrati.




Il punto è che non è stato Hamza a scattare la foto (subito scomparsa per ordine giudiziario). L’ha trovata su un tweet – il cui webmaster è situato a Gerusalemme – firmato “Israel News Feed” “@IsraelHatzolah”.

Da Israele, la prima a sapere

Ora, “IsraelHatzola” è praticamente la stessa cosa di United Hatzolah, una ONG israeliana di paramedici che collabora con l’esercito di Israele.

sabato 12 marzo 2016

Il Business dell'accoglienza

La società che gestisce l’accoglienza di 80 profughi in provincia di Vicenza ha l’86 per cento del capitale vincolato nel CalvetTrust, un fondo soggetto alla legge di Jersey, nota isola del Canale della Manica in cui prosperano le società off shore e non si pagano le tasse. Poi dicono che l’accoglienza non renda bene. Altro che: fa guadagnare direttamente il paradiso. Quello fiscale, però.
Mario Giordano )



Fonte: www.imolaoggi.it

M5S NELLE STANZE DEL POTERE AMERICANO, DOVE DRAGHI NON CONTA NULLA

Commentare le ultime imprese di Mario Draghi è un inutile esercizio, dato che ogni sua mossa risulta completamente inutile per far ripartire l'economia reale. E inizia anche ad essere noioso il ritornello, dato che il M5S dal 2014 continua a ripetere che i vari LTRO, TLTRO e QE non avrebbero mai funzionato. Il Governatore della BCE regala centinaia di miliardi di Euro agli istituti di credito, non obbligandoli a riversare questi soldi su imprese, famiglie e cittadini.


Ascolta e diffondi il video di Marco Zanni e Marco Valli al Congresso degli USA:

In questo modo, nonostante ciò che ci vogliono far credere, l'inflazione non potrà mai tornare a salire in quanto mancano i presupposti fondamentali: innalzamento dei salari e investimenti delle imprese.

venerdì 11 marzo 2016

Banche, truffe bancarie, disperazione. Tutto perchè chi finanzia Renzi oggi presenta il Conto








Gli italiani non riescono più a pagare il mutuo e le case vanno all’asta. Ma tutto ciò per la finanza è un affare d’oro, con rendimenti a doppia cifra. Manuele Bonaccorsi ci spiega l’ultimo business del fondo Algebris, guidato dall’amico e finanziatore di Matteo Renzi, Davide Serra. Un anno fa Serra propone di fare una legge per velocizzare la messa all’asta delle case e la strana coincidenza è che la legge è stata fatta e proposta con il decreto 256 dal suo caro amichetto.


Ecco il servizio che parla di questa vicenda ancor prima che si parlasse del decreto 256:



Davide Serra, amico di Renzi, investe 500 milioni di Euro per comprarsi le case pignorate agli italiani perchè non riescono più a pagare il mutuo, comprandole al 20% rivendendole al 100% sul mercato.

Fonte: Informare x Resistere

Dopo le decisioni della BCE, comunicate da DRAGHI, " non piove e non pioverà "








di Nino Galloni

Molti commentatori si sono detti stupiti dalle decisioni della BCE comunicate da Draghi il 10 marzo.
Infatti, l’aumento dei tassi negativi sui depositi delle banche presso la BCE e del QE erano stati chiaramente annunciati prima.

Semmai, la possibilità delle banche stesse ad approvvigionarsi presso la BCE a condizioni più vantaggiose e quella di accogliere non solo titoli pubblici allo scopo di forzare ancora liquidità nel sistema, meritano qualche commento.




Prima, però, appare non inutile cercare di riflettere sugli obiettivi delle autorità monetarie in termini di sviluppo e inflazione: obiettivi inverosimili perché, se la massa della liquidità avesse potuto avere da tempo effetto sull’inflazione, quest’ultima sarebbe saltata non al 2% come spera Draghi, ma al 20.000%!

giovedì 10 marzo 2016

Gustavo Zagrebelsky spiega i 15 motivi per dire " NO " alla Riforma della Costituzione voluta da Renzi

Pubblichiamo ampi stralci di un documento preparato per l’associazione Libertà e Giustizia dal professor Gustavo Zagrebelsky in vista del referendum. 
Nella campagna per il referendum costituzionale i fautori del  useranno alcuni slogan. Noi, i fautori del NO, risponderemo con argomenti. Loro diranno, ma noi diciamo.
1. Diranno che “gli italiani” aspettano queste riforme da vent’anni (o trenta, o anche settanta, secondo l’estro) Noi diciamo che da quando è stata approvata la Costituzione – democrazia e lavoro – c’è chi non l’ha mai accettata e, non avendola accettata, ha cercato in ogni modo, lecito e illecito, di cambiarla per imporre una qualche forma di regime autoritario. Chi ha un poco di memoria, ricorda i nomi Randolfo Pacciardi, Edgardo Sogno, Luigi Cavallo, Giovanni Di Lorenzo, Junio Valerio BorgheseLicio Gelli, per non parlare di quella corrente antidemocratica nascosta che di tanto in tanto fa sentire la sua presenza nella politica italiana.



A costoro devono affiancarsi, senza confonderli, coloro che negli anni hanno cercato di modificare la Costituzione spostandone il baricentro a favore del governo o del leader: commissioni bicamerali varie, “saggi” di Lorenzago, “saggi” del presidente, eccetera. È vero: vi sono tanti che da tanti anni aspettano e pensano che questa sia finalmente “la volta buona”.

LA BCE STA PER AFFONDARE L’EURO. LE BANCHE FANNO PAURA, DECIDETE CHE FARE CON I VOSTRI RISPARMI

di Luca Campolongo

I mercati sono in attesa della riunione BCE di giovedì prossimo, e cioè domani, al termine della quale il governatore Draghi dovrebbe annunciare nuove misure a sostegno “dell’irreversibilità” dell’euro e, di rimando, della Ue.

Le ondate di ribassi di questi giorni sembrano mostrare più di un dubbio sulle reali capacità della BCE di poter svolgere questo compito. Il QE ha ormai un anno e non ha sortito alcuno degli effetti previsti, anzi, semmai il quadro congiunturale è decisamente peggiorato, con buona pace dei propositi iniziali.




Non è un caso che Bloomberg, la principale agenzia di informazioni economiche a livello mondiale, abbia espresso in ripetuti articoli, dubbi sull’operato della BCE e dell’euro.

D’altra parte gli scenari sono chiari:
Draghi aumenta il QE, andando ad acquistare ancora più titoli di stato dei paesi fortemente indebitati, suscitando le ire della Germania ed una ulteriore svalutazione della moneta unica

mercoledì 9 marzo 2016

La ripresa dei consumi.... a rate!

di Ilaria Bifarini

La chiamano ripresa dei consumi e il quotidiano economico Il Sole 24 ore ne fa il titolo di copertina: le richieste di finanziamento da parte delle famiglie per l’acquisto dei beni durevoli crescono di un cospicuo 24% su base annua. La “bella” notizia fa il paio con il presunto aumento dello 0,8% del Pil declamato nei giorni scorsi, e poco importa se poi è stato smentito e ridimensionato ufficialmente. Se poi viene abbinata a un bell’editoriale sul fiorire della fiducia (la primavera è alle porte, nonostante la pioggia) e le occasioni da cogliere al volo il gioco è fatto.




Secondo le stime elaborate da Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie, il ricorso al finanziamento da parte del consumatore per acquistare elettrodomestici, mobili, hi-tech, auto, ma anche spese mediche o viaggi è sempre più massiccio. Il fenomeno non conosce distinzioni geografiche ed è in forte espansione sia a Nord che a Sud, né demografiche, coinvolgendo tanto i piccoli centri che le grandi città.