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giovedì 31 dicembre 2015

Il 'piano' di Schaeuble per i Paesi Piigs: pretendere la "Ristrutturazione del Debito Pubblico Nazionale", inibire tutte le possibili soluzioni e se chiedi aiuto ti ammazzo

di Claudio Conti.

L'Unione Europea è un dispositivo "comunitario" costrittivo senza alcuna regola uguale per tutti. Più sei piccolo e/o debole, meno potere contrattuale ti spetta. Peggio ancora, è una fisiologia che non funziona e che produce anticorpi potenti.

È noto che non esiste un metodo di risoluzione dei problemi e dei contrasti. 




O meglio, un metodo si è affermato nel tempo, nella prassi. Consiste nell'arrivare a un punto di crisi quasi devastante e a quel punto "trovare una quadra" tra interessi anche nazionali divergenti, sotto la spinta dei capitali multinazionali più forti che devono necessariamente imporsi attraverso soggettività politiche dominanti nell'Unione. Il ruolo della Germania si è rafforzato in questo modo, sul piano politico-istituzionale, di pari passo con la ristrutturazione di molte filiere produttive intorno alle imprese o alla finanza "based in Germany".

GIU' AL SUD, IL SUD E' FINITO

di PIETRANGELO BUTTAFUOCO
ilfattoquotidiano.it

Il Sud smotta ancora: di anno in anno, nell’irrilevanza sociale e culturale
Giù al Sud delle classifiche – il calcolo proposto ogni anno da IlSole24ore lo conferma – è lo stare sotto tutti gli altri. A Sud di ogni Nord c’è tutto un gareggiare nell’arretrare tra Reggio Calabria e Caltanissetta per aggiudicarsi il fanalino di coda dell’azienda Italia mentre l’intero Mezzogiorno smotta sempre di più, di anno in anno, nell’irrilevanza sociale e culturale.


Va giù il Sud e il Meridione – espunto dalla narrazione di Matteo Renzi – si conferma come il non luogo della politica. Ha ragione Ernesto Galli della Loggia quando, sul Corriere della Sera, scolpisce questa chiara verità: “L’intera classe dirigente non sa cosa sia il Sud”.

mercoledì 30 dicembre 2015

VOLKER PISPERS: IL DENARO PRIVATIZZATO E LA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO

di Vincenzo Cirigliano

Ascoltate le parole di Volker Pispers, un comico che fa politica e che attacca i burattinai (banchieri) del Sistema Politico Economico. Racconta la Finanza che muove la Politica, quest'ultima completamente inerme dinanzi alle distorsioni evidenti che l'economia criminale ha imposto alle nostre vite. Giocano letteralmente con i nostri soldi, frutto magari di anni di sacrifici, e con le nostre vite, incuranti di ciò che vanno a disintegrare con le loro azioni, prive di qualsivoglia forma di sana coscienza. Qualcuno che non ha affrontato mai in passato queste tematiche potrebbe ritenere che ciò che viene detto sia al di fuori di qualsiasi realtà. Ma non è così. Anche noi vorremmo che tutto ciò non avesse nessuna fondatezza. Purtroppo invece è la realtà.

Sono sbalordito e felice ,che ci siano delle persone che hanno audience che hanno il coraggio di dire la verità sul denaro privatizzato (come l’euro e il dollaro) sulla truffa chiamata debito pubblico.

Lo fa benissimo, spiega benissimo, chiunque può capire

Diritti in cambio di elemosina. Questa è la politica del Governo Renzi

di Luigi Pecchioli

Dal Sole24Ore del 11 dicembre 2015 : “Un fondo di solidarietà per dare sollievo agli obbligazionisti subordinati che hanno perso i loro risparmi con il salvataggio delle quattro banche del centro Italia (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti). Ma non solo. Allo studio del Tesoro anche il ricorso a una procedura di «arbitrato veloce» chiamato a valutare caso per caso.




Al momento l’ipotesi su cui continua il confronto a Montecitorio tra maggioranza e Governo è quella, come detto, della costituzione di un fondo di solidarietà di circa 100 milioni finanziato in parte dallo Stato e in gran parte dallo stesso mondo bancario.

martedì 29 dicembre 2015

Con il " Bail In " fine della " Proprietà "

- di Rosanna Spadini

Ci siamo … nel gioco al massacro del “capitalismo dei disastri”, deciso dall’iperuranio dell’Ue, i carnefici iniziano a mietere le loro vittime sacrificali, dove è possibile praticare sciacallaggio sociale, dove trovano governi compiacenti e collaborazionisti … e come l’infestazione degli ascaridi parassitari può aggredire l’uomo, così la rivoluzione del bail-in sta aggredendo l’Italia, ridotta al ruolo di cavia sacrificale, dopo che le alte aristocrazie finanziarie hanno deciso che occorre un vero e proprio cambio di prospettiva per risolvere i problemi dell’insostenibilità delle sofferenze finanziarie sistemiche: considerare i correntisti e gli investitori di una banca come degli “assicuratori/finanziatori”che possano sanare le sofferenze con i loro capitali.




lunedì 28 dicembre 2015

Renzi dovrebbe dimettersi? Il Salvataggio delle 4 Banche un vero e proprio regalino del Governo agli Amici.

di Luigi Pecchioli

Come abbiamo visto nell’articolo precedente il D.L. c.d. “salva banche” ha addirittura peggiorato il trattamento degli obbligazionisti junior e degli azionisti, non prevedendo in alcun caso il rimborso anche minimo dell’investimento, in violazione della direttiva europea sulle risoluzioni delle crisi bancarie. Perché?




Per capirlo bisogna fare un passo indietro: nel febbraio di quest’anno, pochi giorni prima dello scioglimento degli organi amministrativi per “gravi perdite del patrimonio” da parte del Tesoro su iniziativa della Vigilanza, il gruppo Algebris di Davide Serra dichiara di essere seriamente intenzionato a rilevare il portafoglio sofferenze della Banca, ovvero tutti i crediti c.d. deteriorati che appesantiscono l’attivo dell’Istituto: i Non Performing Loan o NPL.

PERCHE’ I CREDITI DELLE BANCHE IN CRISI SON STATI SOTTOVALUTATI?

di Fabio Lugano

Il caso di Banca Popolare dell’Etruria e delle altre banche sottoposte al bail out italiano ha portato in luce un altro problema, che è oggetto attualmente di un’interrogazione dell’onorevole Marco Valli (M5S) presso il parlamento europeo, a cui sicuramente faranno seguito uguali iniziative presso le camere nazionali.

La vexata quaestio è di grande interesse: quando è stata creata la bad bank si è dovuto dare una valutazione ai crediti in sofferenza, per assegnarli all’istituto in liquidazione.




Questa valutazione è stata effettuata dando un valore di 18 centesimi ogni euro di valore di credito, ma il risultato medio dei Non Performing Loan (crediti in sofferenza) nelle banche italiane è di 40 centesimi per euro. Perchè è stato assegnato un valore inferiore ? Chi lo ha valutato ? Si sono danneggiati così gli obbligazionisti junior ?

domenica 27 dicembre 2015

Spezzare questo sistema alimentato dal nostro far Debiti

DI MAURIZIO BLONDET
maurizioblondet.it

”La vedo ogni giorno questa generazione dei 25enni e dei trentenni. Destini incerti come le foglie nei boschi di dicembre. Proprio nell’età che dovrebbe essere quella della fioritura, della fecondità, dell’energia (…) una generazione di ragazzi bravi intelligenti, col segreto dolore di chi si sente senza definizione, anonimo, senza un posto nel presente e forse nel futuro”. 



La generazione sprecata che Antonio Socci ha tratteggiato così nel suo articolo natalizio su Libero è, in ultima analisi, vittima della deflazione: non ci sono soldi, o meglio, non circolano.

sabato 26 dicembre 2015

La mania di egemonizzare l'Europa da parte tedesca, ci porterà alla rovina

di Fabio Lugano

Ci sono dei casi in cui più che teorie scientifiche ed economiche bisognerebbe affidarsi alle diagnosi di uno psichiatra o alle teorie di un sociologo. Perchè in nessun altro modo si può spiegare l’andazzo che sta prendendo la politica economica tedesca e quindi europea, dato che ormai i governanti di Berlino e di Francoforte si comportano come se l’Unione fosse “Cosa Loro”.




Il primo caso lo conoscete, è quello relativo alla vigilanza ed alla salvaguardia del settore del credito. Il meccanismo del “Bail in”, che carica il rischio di default bancario essenzialmente su azionisti ed obbligazionisti, unito al rifiuto tedesco di creazione di un fondo unico di garanzia ha fondamento nella convinzione teutonica che non bisogna garantire il sistema creditizio per ottenere un comportamento più responsabile dei bancari.

giovedì 24 dicembre 2015

I Migliori Auguri di Buon Natale da Papa Francesco


84 MILIARDI DI TASSE! TUTTE A CARICO VOSTRO! PER COLPA LORO!

di Antonio Maria Rinaldi.


Nei prossimi 60 giorni, gli italiani saranno chiamati a pagare 83,820 miliardi di euro di tasse. E’ infatti partito il conto alla rovescia degli anticipi e dei saldi di fine anno che porteranno a un drenaggio di liquidità a scapito delle imprese, professionisti, artigiani, commercianti e cittadini costretti letteralmente a fare lo slalom tra circa 500 tributi con difficoltà tecniche d’interpretazione sempre più elevate. Dovremo versare 11.490 miliardi di Irpef, 12.360 miliardi di Irap, 29.920 miliardi di Iva, 15.510 miliardi di Ires, 13.650 miliardi tra Imu e Tasi e infine 890 miliardi di cedolare secca.

Ma tutta questa pressione fiscale è figlia della nostra partecipazione alla moneta unica europea. Infatti, aderendo ai Trattati e in particolare aderendo all’euro, abbiamo completamente abdicato alla nostra sovranità monetaria e di conseguenza alla determinazione della nostra politica economica di cui la moneta è uno strumento essenziale.

Un'Europa lanciata verso un muro e che continua inesorabilmente ad accelerare

di Andrea Baranes

Se in Italia dopo anni di recessione si è rivisto un segno più davanti al PIL, la modesta crescita sembra dipendere da fattori esogeni: sia l'euro sia le materie prime, e il petrolio in particolare, sono ai minimi storici. Un euro debole favorisce le esportazioni, mentre una bassa quotazione del petrolio rende meno gravose le importazioni, con ripercussioni positive sulla bilancia commerciale e sul PIL.






Una situazione che non può nascondere il disastro di una disoccupazione giovanile che nel mezzogiorno si attesta ben oltre il 50%, una produzione industriale crollata di oltre il 25% dal 2007 a oggi, mentre nello stesso periodo i poveri assoluti passano dal 3,1 al 6,8% della popolazione italiana.

mercoledì 23 dicembre 2015

E ora lo spieghino Renzi e Padoan ai truffati delle 4 Banche Italiane " Salvate "

Mentre i risparmiatori italiani continuano a gridare vendetta per via della tosatura subita con il “salvataggio” delle 4 banchette italiane fallite, vale la penna farvi osservare che il Portogallo, proprio ieri (chissà perché queste cose avvengono sempre di domenica), con 2.3 miliardi di aiuti pubblici, ha salvato la banca di Madeira, la Banif, che è stata ceduta al Santander per 150 milioni di euro.



Contrariamente a quanto avvenuto in Italia, per la Banif non è stata creata una bad bank e gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati non hanno subito l’azzeramento dei rispettivi titoli, e pertanto, dopo la liquidazione, verranno rimborsati pro-quota con il netto realizzato. Sempre che qualcosa rimanga.

Ma il Governo Italiano è cieco o complice?

di Luciano Lago

I sostenitori della UE dichiarano una illimitata fiducia nelle istituzioni comunitarie proprio nel momento in cui in tutto il continente cresce la ribellione e la contestazione alle politiche economiche ed al sistema di regole imposto dall’Unione Europea.
Viene detto che, per curare le carenze delle varie situazioni di crisi e di sfiducia generate dalla politica neoliberista attuata dalle istituzioni comunitarie e fatta propria dai governi, “occorre più Europa”, ovvero maggiore sottomissione all’oligarchia tecnocratica europea e cessione di sempre maggiori quote di sovranità.




Sono i discorsi che in Italia facevano ad ogni piè sospinto i Giorgio Napolitano, i Mario Monti, i Letta ed ogni giorno ce lo ripete la Laura Boldrini e tanti altri, accompagnati dal coro dei grandi media e dei loro opinionisti (a libro paga delle centrali finanziarie) salvo qualcuno che adesso inizia a vergognarsi di questo servilismo verso le istituzioni europee.

martedì 22 dicembre 2015

Il ruolo delle Tasse ci fa capire in che imbroglio ci siamo cacciati con l'Euro

di Jacopo Cioni

Bisogna distinguere molto bene in relazione allo Stato dove viviamo dato che in base all’architettura assunta dalla Stato le tasse assumono un significato diverso.




Se lo Stato è uno stato Sovrano (cioè libero di prendere le sue decisioni senza condizionamenti o imposizioni esterne) e democratico (cioè dove il popolo nella sua espressione di voto determina le fila della governance) le tasse assumono un ben determinato ruolo, viceversa se ci riferiamo ad uno Stato non Sovrano (cioè sottoposto a leggi e vincoli, ed influenze economiche esterne incontrollabili) e non è più Democratico (cioè uno Stato dove non si vota o se si vota il risultato è falsato da informazione scorretta se non addirittura da un broglio) le tasse assumono un ruolo ben diverso.

Riappropriamoci del Lavoro

di Domenico Tambasco

Un nuovo capitolo sul mondo del lavoro nell'analisi di Domenico Tambasco. Un "manifesto" che si pone l'obiettivo di contrastare la deriva neoliberista introdotta con il Jobs Act e al tempo stesso di costituire un punto d'incontro e discussione per un'alternativa possibile al presente. L'articolo è uscito ieri su MicroMega online. Ringraziamo come sempre Domenico Tambasco per la disponibilità accordataci a riprendere qui il suo testo. (pfdi)

***

Nel continuo ed incessante processo di estrazione di valore della merce-lavoro[1] imposto dalle dottrine gestionali neoliberiste, un ruolo fondamentale rivestono le tecniche di "espulsione" dei soggetti che, considerati inadatti al processo di feroce selezione del sistema o giunti all'ultimo anello della catena di transazioni organizzativo-produttive, sono brutalmente allontanati dal "sistema" (spesso con il sigillo della legge), scarnificati di ogni umanità.


Del resto, la nostra è "l'età dell'espulsione"[2], un periodo in cui "la spoliazione e la distruzione... l'immiserimento e l'esclusione di masse crescenti di persone che non hanno più valore come lavoratori e consumatori... possono essere considerate il tratto saliente del capitalismo avanzato della nostra epoca rispetto a quello tradizionale"[3].

lunedì 21 dicembre 2015

CARO BABBO NATALE LIBERACI DA QUESTI TRADITORI (Ormai è diventata un'urgenza)

di Marco Santero

ALLARME ROSSO: esproprio risparmi italiani in progress e quel che resta andrà alle banche tedesche super indebitate in derivati tossici con la finanza speculativa internazionale di matrice anglo/americana:


1 - Il Bail-in, cioè il principio che oltre agli azionisti (giusto) anche gli obbligazionisti e i correntisti/depositanti con patrimonio COMPLESSIVO superiore a 100.000 “debbano risanare i debiti contratti da una banca con derivati tossici e con prestiti privi di adeguate garanzie a cani e porci (leggi amici degli amici). Invece di risalire a dove è finito il “grano “ e buttare in galera truffatori internazionali e papponcelli di provincia recuperando tutto il possibile e rinnegando i derivati con evidenti caratteristiche “truffaldine” si scaricano le malefatte da codice penale sugli ignari investitori trattati da “parco buoi da macello”;




A grandi passi, la fine del " Renzismo "

di Francesco Maria Toscano

Mentre la dittatura “eurocratica” mostra il suo volto feroce disintegrando il risparmio privato di tutti quelli che portano la colpa di fidarsi ancora delle banche, Matteuccio Renzi trova il coraggio di fare la faccia feroce con la potentissima frau Merkel, signora e padrona dei nuovi sudditi europei. A chi non se ne fosse accorto invitiamo a  vedere con occhio critico come tutte le riforme che sono state dettate dall'Europa a Renzi, mirano a distruggere il risparmio degli Italiani ed a minarne la sicurezza economica. Con il Jobs Act si sono sistematicamente abbassati i salari e soprattutto eliminati i Diritti dei Lavoratori.






Con la sovraimmigrazione si è consolidata la politica dell'abbassamento dei salari oltre che cementata per sempre una Disoccupazione che, da ora in avanti, sarà una costante per il nostro Paese.

Camerieri e maggiordomi proni agli ordini di paesi stranieri

di Antonio M. Rinaldi

Ultimamente la stragrande maggioranza dei media nazionali, economisti di regime, opinionisti e giullari di corte si sono messi ormai a vento nel miglior classico “stile italiano”. Mi riferisco al fatto che dopo decenni e decenni di “euroforia” grazie alla stampa compiacente foraggiata con contributi di denaro pubblico, i cittadini italiani stanno finalmente capendo, purtroppo a caro prezzo sulla propria pelle, il vero volto dell’Europa, ben diverso da quello che era stato propinato sin dall’inizio dell’avventura europea. 




Ora in modi goffi e grotteschi la stessa “fauna” sopra enunciata cerca di correre ai ripari denunciando, alla meno peggio, che la colpa di tutto ciò è da attribuire ai comportamenti della Germania.

domenica 20 dicembre 2015

ITALIANI, DOVETE PERDERE I VOSTRI SOLDI, LO VOGLIONO LA UE E LA GERMANIA.

by Fabio Lugano

Ci sono dei casi in cui , forse, le parole non sono abbastanza.

PREMESSA: dal 1930 il sistema di sorveglianza e di salvataggio bancario italiano ha funzionato abbastanza bene, ed abbiamo passato una guerra mondiale persa, crisi economiche, il terrorismo (ricordate la P 38 negli spaghetti della rivista tedesca Spiegel?), crisi finanziarie (Banca Privata, Banco Ambrosiano, Banco di Napoli, etc etc) , eppure , nonostante questo i nostri padri han portato l’italia ad essere la settima potenza industriale negli anni ’80 e chi aveva i soldi in banca, depositi o obbligazioni, era sicuro di poterli riavere indietro. Lo facevamo anche con l’inflazione periodica ? SI, perchè si era coscienti delle proprie potenzialità e limiti. Poi, in un momento di follia dei nostri governanti,si è ceduto al “Piano Delors”, ed è stata la fine.




Quest' enorme pasticcio non salverà nè le banche, nè forse il Governo

by Telesforo Boldrini

Lasciando perdere la pietosa scusa di Maria Etruria Boschi sul perché non fosse presente all’inizio della Kermesse della Leopolda : era occupata con la finanziaria, peccato che il verbale stenografico smentisce. ( Era più probabile che fosse dall’estetica o a fare un lifting o a scegliersi il look con cui presentarsi smagliante a fine Leopolda od ad inventare bugie sul babbo che non stesse lavorando per noi.) arriviamo a questioni più sostanziali.

Prima bugia: c’è l’ha chiesto l’Europa. Non è vero. Il decreto che esclude dalla rivalsa i creditori sociali è farina di Boschi e Renzi.




La norma europea ) n.2014/59 del 15/5/2014,recita : “Le persone fisiche e giuridiche sono tenute a rispondere , subordinatamente al diritto dello stato membro , a norma del diritto civile e penale, delle loro responsabilità per il dissesto dell’ente”.

sabato 19 dicembre 2015

In Italia grazie all'Euro e al Governo, calano i Salari e aumentano a dismisura i costi dei Servizi

Tra il 2010 e il 2014 solo in Spagna le tariffe pubbliche sono rincarate piu’ che in Italia. Se a Madrid l’aumento medio e’ stato del 23,7 per cento, in Italia l’incremento e’ stato del 19,1 per cento. Tra i grandi Paesi d’Europa, invece, la Francia ha registrato un rincaro medio del 12,9 per cento, mentre la Germania ha segnato un ritocco all’insu’ dei prezzi solo del 4,2 per cento.

L’area dell’euro ha subito un incremento dei prezzi amministrati dell’11,8 per cento: oltre 7 punti percentuali in meno che da noi. I calcoli sono stati effettuati dall’Ufficio studi della CGIA che oltre a eseguire una comparazione tra l’andamento delle tariffe amministrate nei principali paesi d’Europa ha analizzato anche il trend registrato tra il 2004 e i primi 11 mesi del 2014 delle tariffe dei principali servizi pubblici presenti nel nostro Paese.



Italia Governata da maggiordomi improvvisati senza le più che minime competenze

di Antonio M. Rinaldi

Scusate lo sfogo da semplicissimo cittadino di questa povera Italia, ma ancora fortemente fiero ed orgoglioso di esserlo! I fatti a cui stiamo assistendo ultimamente non possono che farmi tornare in mente le visioni con cui il nostro grandissimo Dante Alighieri dipinse il nostro Paese nella Divina Commedia: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello”.




L’Italia è esattamente questa! Governata da maggiordomi improvvisati senza le più che minime competenze fino a comportarsi come dei miseri collaborazionisti al servizio di paesi stranieri per non perseguire mimamente gli interessi nazionali e dei propri cittadini in totale oltraggio e disprezzo nei confronti dei più elementari principi sanciti dalla Carta Costituzionale.

venerdì 18 dicembre 2015

Siamo sotto attacco Tedesco?


Spunti da un articolo di  Mitt Dolcino (scenarieconomici)

Quello che sta capitando oggi è incredibile: finalmente, dopo aver attaccato tutti quelli che andavano contro l’Europa tedesca, stamane il Corriere online si sveglia e fa capire – con ben due interventi – ai lettori che la protervia di Berlino va combattuta dagli italiani: perchè succede? Semplice, perchè la Germania vuole far morire l’Italia ed anche i più stupidi lo stanno capendo. Intendo anche coloro che hanno sempre favorito sui media questa Europa. Per carità, sono solo i giornalisti, molto probabilmente la proprietà del Corriere, quella che guadagna da un impoverimento generale, eccetto quello della fascia elitaria (Elkann/Agnelli), sono ancora contro a questa Europa. Ma qualcosa sta cambiando.



I retroscena di Banca Etruria e il terrorismo delle banche e della finanza

da nuovoilluminismo.com

CHE SBADATI I GENITORI DI RENZI: SI SONO SCORDATI DI DICHIARARE LA LORO NUOVA SOCIETÀ, E IL NUOVO SOCIO IN AFFARI. E CHI SARÀ MAI? NON SARÀ MICA L’EX PRESIDENTE DI BANCA ETRURIA, LORENZO ROSI. PERCHÉ IL MONDO È MOLTO PICCOLO, MA QUESTA È DAVVERO UNA COINCIDENZA BISLACCA

Bechis scopre che Tiziano e Laura Renzi hanno dichiarato di non avere novità patrimoniali nel 2015, eppure sono diventati socio e amministratrice di una società in cui c’è anche Nikila Invest, ovvero quella che si è comprata (a un ottimo prezzo) il teatro comunale di Firenze, e per cui lavora anche Lorenzo Rosi, patron (cacciato da Bankitalia) di Etruria…





In sostanza, il vicedirettore di Libero dice che il padre del capo del governo, Tiziano e la madre Laura Bovoli, hanno giurato il falso «sul proprio onore», nelle dichiarazioni patrimoniali d'obbligo come genitori del premier, pubblicate sul sito di palazzo Chigi del 2014 (relative al 2013) e confermate senza variazioni nell'agosto 2015, in cui si cita solo la ditta a nome di Tiziano Renzi e la società Eventi Sei, di cui è presidente con l'8 per cento la signora Laura (azioniste le figlie).

giovedì 17 dicembre 2015

Consulta: Renzi voleva il 3 a 0, invece è finita 2 a 1 per il M5S

di Debora Ranzetti

I detrattori lo definiscono “inciucio”, che poi sono gli stessi individui che hanno criticato il M5S di non avere consentito la nascita del governo Bersani. La realtà però è solo una, Renzi con la solita spavalderia, voleva tre giudici su tre e non era intenzionato a spostarsi di un millimetro, d’altronde, la posta in gioco non era una poltrona in più o in meno, ma la maggioranza nella Corte Costituzionale, che gli consentisse di mettere al sicuro l’Italicum dai ricorsi presentati e così non è stato.




Non è andata quindi come il premier si era prefissato, difatti, dopo 31 votazioni andate a vuoto, con il rischio serio di non potere convocare l’alta corte per mancanza del numero legale – bastava infatti un piccolo malanno di un componente perché ciò si avverasse – Mattarella e Grasso, hanno pressato perché una soluzione si trovasse. E la soluzione non poteva che passare per un accordo con il M5S.

Licio Gelli, un colonnello del potere mondiale

Intervista a Giulietto Chiesa a cura di Marco Guerra.

"Licio Gelli era un colonnello del potere mondiale. Gestiva una rete di interessi e di coperture intrecciate che aveva lo scopo di difendere l'ordine Occidentale". Il giornalista e scrittore Giulietto Chiesatratteggia per IntelligoNews la figura dell' "Uomo dei misteri d'Italia". "Non era un leader - spiega Chiesa - ma è un vincitore, perché ora è in atto la distruzione della Costituzione che lui ha sempre auspicato".

Chiesa, la morte Gelli riaccende i riflettori sul "maestro" della P2. Ma chi era veramente quest'uomo? Il deus ex macchina della politica italiana o un millantatore la cui fama è andata oltre le sue reali capacità di condizionare gli eventi?
"È stato personaggio importante nella politica italiana, era uno che contava molto. aveva il controllo su un pezzo dell'elite di questo Paese".



Il Discepolo 1816 di byoblu

Italiani, ci aspetta l’aumento dell’IVA al 25%, a meno che .......

Aumenta l’IVA entro il 2018 al 25%: la legge di Stabilità 2016 si avvicina alla definitiva approvazione, ma nessuno si è opposto alla cancellazione della clausola di salvaguardia.

La legge di Stabilità per il 2016 sta per essere approvata e, tra le numerose critiche sollevate all’articolato testo varato dal Governo (primo tra tutti l’introduzione del Canone Rai nella bolletta della luce), nessuno ha ancora parlato della previsione – un codicillo, piuttosto – dell’aumento dell’IVA al 25% programmato al 2018.




La norma, in verità, era già contenuta nella prima manovra del Governo Renzi, quella cioè per l’anno in corso, nascosta sotto una delle tante “clausole di salvaguardia”, ma l’esecutivo aveva promesso di disinnescarla. Non è andata così: anzi, la nuova legge di Stabilità ripropone l’aumento in misura quasi identica alla prima versione. Vediamo come stanno le cose.

mercoledì 16 dicembre 2015

NON SUICIDATEVI, E' QUELLO CHE VOGLIONO

DI BARBARA TAMPIERI

L'esercizio più difficile, di questi tempi, è cogliere il senso profondo degli accadimenti e capire se le scelte di governance politica - quindi economica - siano il frutto di entropia ormai incontrollabile - la crisi che fa saltare tutti gli schemi - piuttosto che l'effetto di una certa volontà progettuale. Non parliamo di complotti, per carità, perché è talmente tutto alla luce del sole, mioddio, che l'esoterico non è mai stato così essoterico come ora. Tutti i documenti vengono lasciati bene in vista sul tavolo e forse è per questo che nessuno li vede, come la lettera rubata del racconto di Edgar Allan Poe.


Nessun complotto ma una precisa volontà perseguita con un'infinità di mezzi ed innumerevoli attori.

Ecco la sfida dell'Europa dei Popoli, la sfida del M5S in Italia

di Eugenio Orso

Già ai tempi di Ezra Loomis Pound – poeta nordamericano che ha combattuto, con i suoi scritti e la sua esperienza esistenziale, il crescente strapotere finanziario – democrazia significava dominio delle élite usurocratiche, identificate con i grandi “cravattari”, cioè i prestatori di denaro a strozzo.

Oggi più che mai la democrazia unita al liberismo, ossia la democrazia liberale, sancisce il dominio, anche sul piano politico (oltre che su quello economico-finanziario) dei detentori del grande capitale finanziario, che hanno nella realtà il monopolio delle decisioni di valenza strategico-politica.



Il neocapitalismo che oggi domina incontrastato il parlamento europeo e quasi tutti i parlamenti nazionali del vecchio continente, si ammanta di democrazia a suffragio universale a sfondo liberale, che dovrebbe garantire l’espressione della volontà popolare, a maggioranza, nonché i diritti civili e politici dei singoli.

Perché si fa fronte comune contro la destra di Le Pen e non contro la Bce?

- di Diego Fusaro -

Un tempo le banche servivano a fare investimenti e a creare lavoro. Oggi producono soldi su soldi e gettano nell’abisso lavoratori e imprenditori. Un tempo aiutavano i territori a crescere e a prosperare. Oggi li lasciano come dopo il passaggio di un ciclone.

Il sistema bancario per imporre la schiavitù usa il debito in forme e sempre più prossime all’usura: imprigiona colui che chiede il prestito in un debito che non potrà più rimborsare. E gli porta via tutto. Costringendolo – è storia di questi giorni – a togliersi la vita per via della disperazione e della miseria.




È a tutti gli effetti una delle molte facce del terrorismo: è terrorismo economico, coerente con la violenza immanente in cui si condensa l’essenza del sistema capitalistico. Sorge davvero il dubbio che avesse ragione Brecht quando diceva che rapinare una banca è poca cosa rispetto al fondarne una.

martedì 15 dicembre 2015

I NAZISTI TECNOCRATICI, PER BOCCA DI MANUEL VALLS, ALZANO LA POSTA

di Francesco Maria Toscano

Il nazismo tecnocratico ha colpito ancora: un povero pensionato, vittima di un sistema pensato per salvare i grandi speculatori e “fucilare” i più deboli, si è tolto la vita. Siamo di fronte all’ennesimo caso di “suicidio indotto”, prassi oramai tristemente di moda in ogni angolo del Vecchio Continente. Come dimenticare, ad esempio, le agghiaccianti parole con le quali l’ex ministro Andrea Riccardi spiegò al mondo i reali e dissimulati obiettivi perseguiti dal “prestigioso” Mario Monti? Rinfreschiamoci la memoria: “Più Monti assumeva provvedimenti lacrime e sangue, più esodati la Fornero creava, più saliva la protesta e la sofferenza delle classi più deboli, più a palazzo Chigi erano soddisfatti perché proprio quella era la dimostrazione lampante di credibilità verso la signora Merkel” (clicca per leggere). 





Sul provvedimento di sfiducia alla Boschi si vedrà chi veramente fa l'opposizione in Italia


estratto da un articolo di huffingtonpost.it (in neretto corsivo le integrazioni )


C'è un potenziale conflitto di interessi per il ministro Maria Elena Boschi nell'affaire Banca Etruria. A sostenerlo indirettamente sono addirittura alcuni deputati e senatori del Partito Democratico. Non attraverso tweet o dichiarazioni rilasciate alle agenzie di stampa. Ma per iscritto, nei disegni di legge sul conflitto di interessi depositati alla Camera e al Senato in attesa che vengano discussi dai gruppi parlamentari.



Le proposte sono state presentate in questa legislatura da esponenti dem durante il governo di Enrico Letta e alcune arrivano da parlamentari che, nel momento della presentazione dei ddl, non erano ancora entrati a far parte del Partito democratico come Andrea Romano, Irene Tinagli o Stefania Giannini. Oppure di corrente non renziana, come il franceschiniano Bressa o Simonetta Rubinato, vicina alla corrente di Fioroni.

lunedì 14 dicembre 2015

LEGA NORD E FORZA ITALIA CAUSERANNO 13.471 MORTI ALL'ANNO

Movimento 5 Stelle Europa

Dal Parlamento Europeo, luogo in cui Matteo Salvini dovrebbe esercitare la sua professione, arriva l'ennesima dimostrazione della totale ignavia politica della Lega Nord. L'incompetenza di quelli che una volta "ce l'avevano duro" causerà 42mila morti premature all'anno. La sola Italia ne avrebbe addirittura evitate 13.471 (37 morti al giorno) e avrebbe risparmiato almeno 7 miliardi di Euro ogni 12 mesi a partire dal 2025. Il Bel Paese, grazie a questi geni da televisione, subirà danni devastanti alla biodiversità grazie alla perdita di colture agricole per 17.953 Km2.



A causa dei voti del Carroccio e di Forza Italia è stato perso il livello di ambizione delle riduzioni, riferite alle sostanze inquinanti presenti nell'aria.

Cinque semplici domande al Ministro Maria Elena Boschi


posted by 


Un parlamentare PD così argomentava sul decreto “Salvabanche” pubblicato dal governo nel novembre scorso:



Se il decreto “Salvabanche” 180/181 partorito dal governo serviva a prevenire il “panico dei depositanti”, direi che l’obiettivo sta fallendo.





domenica 13 dicembre 2015

” Il posto migliore per i soldi del cittadino è nelle sue tasche ” ( Ezra Pound )

Esordiamo con questa frase di Pound per parlare di un fatto recentissimo come quello del fallimento di quattro banche italiane, autonome dai vari gruppi bancari che detengono il maggior pacchetto azionario di Banca d’Italia ( ancora per poco ) e che sono state “salvate” da questi ultimi. Dire “salvate” è un eufemismo in quanto le “nuove” banche sorte dalle ceneri di quelle fallite hanno una partita I.V.A. diversa e un codice ABI diverso. Restano al loro posto tutti i dirigenti , quadri, funzionari, direttori e impiegati. Gli unici a pagare sono stati gli azionisti e gli obbligazionisti “privilegiati”.




Una di queste banche fallite è l’abruzzese Carichieti e noi abbiamo intervistato un ex dipendente della stessa che aveva un grado di rilievo all’interno della struttura bancaria di Chieti, il dott. Marino Valentini, che è anche membro della Scuola di Studi Giuridici e Monetari

Hanno organizzato tutto affinchè la "Plebe" assapori la durezza del vivere

di Marco Mori

In questi giorni ho ovviamente assistito, come molti, ad alcune delle trasmissioni televisive che commentano il dramma dei risparmiatori che hanno perso tutto nel tracollo di alcune banche, tra cui Banca Etruria, quella in cui lavorava il papà del ministro Elena Boschi. Il sacrificio dei piccoli risparmiatori che avevano acquistato le obbligazioni e le azioni delle banche coinvolte è stato imposto dalle regole UE che, in caso di crisi bancaria, prevedono che la finanza non subisca mai il costo della crisi, che invece deve riguardare unicamente i clienti dell’istituto.




Norma giustamente ritenuta criminale dai commentatori più attenti, ma difesa dai soloni più cocciuti attraverso la solita becera propaganda. In particolare si è detto che non c’era scelta “o pagano i Clienti della banca o paghiamo tutti tramite tasse aggiuntive”. Insomma come sempre cercano di metterci l’uno contro l’altro. Ovviamente di fronte a tali due opzioni i politici fanno fatica a replicare, perché dire “aumento le tasse” è fortemente impopolare.

sabato 12 dicembre 2015

Dove stiamo andando rimanendo nell'Euro: Draghi è finito, orizzonti di guerra .....





DRAGHI È FINITO: MARINE LE PEN E UNA GUERRA IN... di byoblu


fonte: byoblu.com

Votando ed astenendosi nella U.E., ecco i politici Italiani che hanno condannato il risparmio in Italia. Una è la soluzione : Uscire dall'Euro

Fermiamoci. Tutti, per un secondo.
Blocchiamo la propaganda e ragioniamo con la testa, non con la pancia.
Vorremmo raccontarvi una storia: il romanzo di chi vuole vivere onestamente. La tua vita, che ci stai leggendo. La nostra, che ti scriviamo da un blog. Entrambi lavoriamo per dare un futuro dignitoso alla nostra esistenza, alla nostra famiglia o a quella che vorremmo avere. Lavoriamo per risparmiare, per sudarci ogni centesimo, per crearci quel gruzzolo che, non si sa mai, forse un giorno utilizzeremo.






In questo mondo, che contribuiamo a far progredire col nostro impegno, ci sono ostacoli inimmaginabili. State pensando alla retorica e al populismo? No.

venerdì 11 dicembre 2015

Renzi e il suo Governo dovrebbero dimettersi, essendo gli unici responsabili di ciò che è successo

Iniziano ad essere scoperti gli altarini. LA COMMISSIONE EUROPEA SMENTISCE LA BANCA D’ITALIA ED IL GOVERNO SUL SALVATAGGIO DELLE BANCHE IN CRISI: BANCA MARCHE, CA.RI.FE. BANCA DELL’ETRURIA E DEL LAZIO, CA.RI.CHIETI.

Di fronte alle sempre più diffuse proteste dei risparmiatori di fronte alla distruzione di risparmi degli obbligazionisti, che hanno portato anche ad un suicidio a Civitavecchia , la Banca d’Italia, di fronte ad una legge malfatta, affrettata e che punisce i risparmiatori e non CHI HA CAUSATO QUESTE PERDITE, violando senso di giustizia e Costituzione. Il presidente della ABI , l’associazione interbancaria, si è difeso dicendo che l’associazione interbancaria era disponibile a far intervenire il fondo interbancario anche a tutela degli obbligazionisti, e ci si crede perchè sarà il sistema bancario nel suo complesso a pagare il prezzo di questi clamorosi errori.







Ennesimo furto di Stato. 10 milioni di euro di rimborsi elettorali: la Camera approva.

L’Ufficio di Presidenza della Camera ha approvato la delibera che consentirà ai partiti di incassare 10 milioni di euro di rimborsi elettorali, come denuncia Fanpage. Siamo di fronte all’ennesimo scippo di stato, dopo la salva Banche.

Dopo le polemiche di queste settimane, è arrivata la decisione dell’Ufficio di Presidenza della Camera sui rimborsi elettorali ai partiti.





Con l’approvazione della legge Boccadutri (che consentiva l’assegnazione dei rimborsi ai partiti anche in mancanza dell’ottemperamento delle norme previste dalla riforma di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti del Governo Letta), si era tracciata la strada per l’erogazione delle rate relative al 2013 dei sussidi.

giovedì 10 dicembre 2015

La Prima alla Scala: è questo l’Italico successo che vogliamo/ci serve? È sintomo di libertà? O di miseria…

di Mitt Dolcino

Oggi mi sono commosso a vedere il presidio de La Scala di Milano, nemmeno Caporetto era così presidiata. Appunto…

Ma perché dobbiamo difendere un presidio che non è un presidio, perché dobbiamo scomodare enormi risorse per quattro “stro…” – detto con tutto il rispetto possibile, ben s’intenda – che vanno a vedere un’Opera? Ben inteso, non è un’Opera ma un simbolo: Viva V.E.R.D.I. si diceva, Viva Vittorio Emanuele Re D’Italia, La poesia di Sant’Ambrogio, un mito per chi l’ha studiata. Sempre troppo pochi, italiani contro i baffi di sego (austriaci) si diceva…






Precarizzare il lavoro per precarizzare la vita

Dietro questo già avviato processo di precarizzazione del mondo del lavoro si cela anche una contestuale e progressiva precarizzazione della vita dei giovani, condannati ad un futuro nero. Intanto, a fronte dell’enorme espansione demografica delle popolazioni africane e dell’aumento di giovani disponibili a venire in Europa per fare qualunque lavoro e a qualsiasi condizione, l’Europa intera si attrezza diminuendo i diritti dei lavoratori nascondendosi dietro la parola ‘competitività’. Il Job’s Act deve essere letto anche in questa prospettiva.

- di Roberta Barone -

Quando si affronta l’argomento dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e delle successive modifiche, è molto facile scadere nel solito discorso da bar: “Fanno bene contro i fannulloni che si sono sempre cullati sulla stabilità del loro posto per non fare nulla”.






mercoledì 9 dicembre 2015

Bisogna sciogliere questo Parlamento

di Aldo Giannuli

Giovedì scorso, per la 29ma volta il Parlamento in seduta comune non è riuscito ad eleggere i tre giudici costituzionali di quota parlamentare. Lentamente ci stiamo abituando a qualcosa di assolutamente patologico. E' la nuova normalità: non funziona un accidenti.

Per legge la Corte funziona con un numero legale minimo di 11, ed attualmente è a quota 12, cioè, se un giudice costituzionale in carica si ammala o decade, la Corte è paralizzata sino a quando non si procede alla nomina del suo sostituto.




Vi pare normale? Peraltro, il Costituente ha formato la Consulta su un delicato equilibrio fra potere legislativo e potere giudiziario mediati da cinque giudici di nomina del Presidente, potere "neutro", mentre l'attuale composizione è totalmente scompensata a favore del giudiziario perché la componente parlamentare è più che dimezzata. Vi pare normale?

A Renzi bisogna dire che puntare sulle Rinnovabili vuol dire salvare il clima e creare posti di lavoro

di Marica Di Pierri Megachip.globalist.it 

Salvare il clima non vuol dire sacrificare posti di lavoro, ma crearne. Questa la riflessione centrale portata a Parigi dai sindacati riuniti nel network Trade Unions for Energy Democracy: pensare a come ridurre le emissioni non può prescindere da una riflessione, urgente, sul lavoro e i diritti del lavoro. Sono circa cinquanta le reti sindacali che partecipano al network, provenienti da 17 paesi: Argentina, Australia, Brasile, Canada, India, Italia (ne è partner la CGIL), Corea, Nepal, Norvegia, Filippine, Perú, Sud Africa, Russia, Svizzera, Trinidad e Tobago, Regno Unito, Usa.



Il focus: mettere in piedi un'iniziativa globale e multi settoriale con l'obiettivo di promuovere il controllo democratico dell'energia e in questo modo trovare soluzioni per la crisi climatica, la povertà energetica, l'attacco ai diritti dei lavoratori.

Mani in alto, questa è una rapina (legalizzata)

di Simone Santini

Nel marzo scorso, il governatore della BCE Mario Draghi dichiarò: «l'Italia ha 750 banche [...] Ogni CdA costa una certa cifra e tutto questo sistema è molto costoso [...] Capite che l'argomento per un consolidamento del sistema bancario italiano è forte». Insomma, ci sono troppe banche nel nostro paese. Bisogna semplificare con acquisizioni e fusioni. In parole povere: i pesci grandi devono mangiare i pesci piccoli.




Alcuni giorni fa il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che bisogna: «Tornare a smuovere quella enorme massa di denaro che c'è, il denaro del risparmio privato». L'Italia ha un altissimo debito pubblico ma anche un altissimo risparmio privato. Ora basta fare le formiche anche se di doman non c'è certezza.

martedì 8 dicembre 2015

" Abolire la guerra " tuona Gino Strada, simbolo dell'Italia che si fa onore

DI GINO STRADA
emergency.it

Il testo integrale del discorso pronunciato da Gino Strada, fondatore di EMERGENCY, nel corso della cerimonia di consegna del Right Livelihood Award 2015, il "premio Nobel alternativo"
Onorevoli Membri del Parlamento, onorevoli membri del Governo svedese, membri della Fondazione RLA, colleghi vincitori del Premio, Eccellenze, amici, signore e signori.
È per me un grande onore ricevere questo prestigioso riconoscimento, che considero un segno di apprezzamento per l'eccezionale lavoro svolto dall'organizzazione umanitaria Emergency in questi 21 anni, a favore delle vittime della guerra e della povertà.



Io sono un chirurgo. Ho visto i feriti (e i morti) di vari conflitti in Asia, Africa, Medio Oriente, America Latina e Europa.



Attenzione Italiani: Renzi ora mira ai vostri risparmi ( per chi ancora ce l'ha )

Articolo di Guido da Landriano, integrato da ondadurto5stelle

Renzi ha una specie di mania: gli italiani risparmiano, e risparmiando non spendono. Secondo Renzi c’è una enorme massa di denaro in banca e questa enorme massa di denaro , derivante dai risparmi degli italiani, che deve essere movimentata… Del resto, con la sua solita roboante dialettica , lo dice pure lui in questo video (courtesy di Italia7 agenzia vista)


Quindi la colpa della crisi è degli italiani formichine, che non spendono i risparmi per paura delle tasse, della disoccupazione di doversi pagare un medico che lo stato non paga più. Del resto il recente rapporto CENSIS parla di un’Italia congelata, che non parte o parte a piccolissimi gruppi, impaurita e chiusa su se stessa.

Volete che il grande Statista Toscano non riesca a “Movimentare” i risparmi degli italiani ? Già il “Bail out bancario” li ha fatti muovere discretamente, anzi li ha fatti proprio sparire, salvo offrire impossibili mance ai poveri risparmiatori, ma a questo penseranno Bruxelles e Francoforte.