Ultimi Post

martedì 16 gennaio 2018

Interesse di conflitto

di Marco Travaglio

"Alla luce degli ultimi eventi, una grande riforma s’impone come per i primi giorni, anzi le prime ore della prossima legislatura: rendere i conflitti d’interessi non solo leciti e consigliati (lo sono già), ma proprio obbligatori per chiunque ricopra incarichi pubblici. Basta con le ipocrisie di chi denuncia quelli altrui e poi corre a fabbricarsene almeno uno in casa propria, con la scusa che gli altri ce l’hanno più grosso. Facciamo che chi non ha conflitti d’interessi non può entrare né restare in politica, ma nemmeno nella PA, nell’impresa, nella finanza, nell’editoria.




E abroghiamo quella burletta della legge Frattini, che fu scritta da B. nel 2004 per santificare i suoi conflitti d’interessi, ma che – intitolandosi “Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi” – potrebbe spaventare i più timidi.

lunedì 15 gennaio 2018

La neo-mafia dei “seggi sicuri”?

di Maurizio Blondet

La mattina, La Stampa (e chi se no) rivela “un rapporto del Senato Usa” che espone le ingerenze della Russia sulle nostre prossime elezioni il 4 marzo. C’è “ il sospetto, ripreso da un articolo del Telegraph, che i leghisti abbiano preso anche soldi. «Mentre non ci sono prove conosciute – prosegue il rapporto – che M5S abbia ricevuto fondi da fonti legate al Cremlino, un funzionario della sicurezza italiana ha detto a Business Insider che “alcuni dei nostri partiti sono vulnerabili alle infiltrazioni. Non hanno l’ esperienza, gli anticorpi, per contrastare servizi di intelligence così formidabili”».




I tiggì serali accennano a queste ingerenze di Mosca. E subito dopo mostrano, in video, le ingerenze di Macron sulle nostre elezioni: plateale e comicamente spudorata.

domenica 14 gennaio 2018

Con lo Scandalo Renzi - De Benedetti le Elezioni potrebbero ora dare una Maggioranza Qualificata, anche non di CDX

di Rosanna Spadini

La sagra del maiale è cominciata e la posta in gioco si alza, promesse da saldi goderecci da parte di tutti i partiti: via riforma Fornero, studi di settore, tasse universitarie, vaccini, Buona Scuola, bollo auto, Iva sui cibi per i cani fino alla cancellazione della povertà … cosa potranno inventarsi ancora da qui al 2 marzo?
Intanto il nuovissimo Berlu, asfaltato e incatramato, tirato a lustro con una cera color terracotta/guerlain, ha annunciato che il centrodestra avrà il 45% e che c’è «un supercandidato segreto».





Del resto negli ultimi tempi la vita gli va a gonfie vele, ottuagenario riabilitato, ha ottenuto prima la benedizione di Scalfari, per esorcismo contro Di Maio/Belzebù, poi l’okay da parte del giornalista britannico Bill Emmot, che da direttore de L’Economist lo aveva ben picconato, con quella celebre copertina dal titolo «Why Berlusconi is unfit to lead Italy».

Il Programma Giustizia del M5S metabolizza e sviluppa questo Pensiero

di Vincenzo Cirigliano

Proviamo oggi ad esporre, nei suoi aspetti più importanti, ciò che il Programma Giustizia del M5S mette in campo per l'efficientamento di una Macchina farraginosa che ha sempre mostrato ampiamente i suoi limiti nell'ordinamento Statale Italiano. Vediamo quali sono i riferimenti da cui questo programma è nato e quali sono soprattutto gli Obiettivo che si pone. Il primo tema, che spesso ha occupato le prime pagine dei giornali Nazionali in questi ultimi mesi, sicuramente è quello che riguarda la questione intercettazioni.




Già una Commissione, aveva lavorato su questo tema, presieduta dal Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, che innanzitutto tendeva a mettere sullo stesso piano le intercettazioni svolte per i reati Ordinari e quelli per i reati di Mafia, prolungandone i decreti da 20 a 40 giorni. 

sabato 13 gennaio 2018

Ecco l'Unione Europea della Sinistra e del CDX che ricerca quei falsi Eroi che non faranno gli Interessi del Popolo

di Gianmaria Vianova

Le parole di Bertolt Brecht risuonano come una sentenza. Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi a cui aggrapparsi, affidare il proprio destino e designare a capro espiatorio. Stessa cosa per le Unioni politiche, economiche e monetarie. D’altronde queste ultime cosa sono, se non una utopia in cui più popoli si uniscono sotto ad una stessa bandiera? L’Unione Europea rispetta questa descrizione. Nata per evitare nuovi conflitti intra-continentali, si è trasformata in un progetto politico teso alla creazione degli Stati Uniti d’Europa, nome simile all’omologo americano che ne ha il patrocinio.




Fino alla Grande recessione tutto è filato liscio e ci si sforzava di ignorare le enormi falle insite nel progetto (o forse finché si nuota non si rischia di annegare). Poi, la crisi.

venerdì 12 gennaio 2018

O spiega o si ritira


di Marco Travaglio

"Ieri, leggendo gli altri giornali (i tg Rai ormai fanno un altro mestiere, il più antico del mondo), abbiamo imparato una cosa nuova: la soffiata dell’allora premier Matteo Renzi che nel gennaio del 2015 avverte Carlo De Benedetti dell’imminente decreto sulle banche popolari, facendogli guadagnare in pochi giorni 600 mila euro in Borsa col minimo sforzo, è una notizietta da niente.




Molto meno importante della posizione cangiante di Di Maio sull’euro (apertura del Corriere e titolo in prima pagina del Messaggero), delle avventure di Spelacchio (terzo titolo di prima pagina del Messaggero), dell’appello del Pd a Grasso per la Lombardia (apertura di Repubblica), del calendario dei processi a Marra e alla Raggi (secondo editoriale di Sergio Rizzo su Repubblica) e della balla di Gentiloni sul record di occupati dal 1977 (apertura de La Stampa).

giovedì 11 gennaio 2018

Il Caso delle casette ai Terremotati è il simbolo dell'incapacità dei Governi che in Italia si sono susseguiti

di Maurizio Blondet

Via via che i tiggì serali davano nuove notizie sullo scandalo delle casette ai terremotati, mi rassicuravo: domani, vedrete, partono gli arresti a raffica. E’ il secondo inverno che il governo fa’ passare all’addiaccio ai terremotati, a forza di ritardi e promesse mancate? Vedrete che domattina la magistratura convocherà il Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione, la Pd incarica Paolo Micheli e quello a cui è succeduta, il celebre Vasco Errani.




Su 3666 casette richieste nelle quattro regioni colpite dal sisma sono 1871 quelle consegnate, e sono già piene di scarafaggi e di topi per l’umidità, gli spifferi e la criminale incuria del loro montaggio? 

mercoledì 10 gennaio 2018

La Dimenticanza non è opera del Tempo, è opera Nostra

di Vincenzo Cirigliano

" Penso che siano il più grave pericolo per il futuro dell'Italia dal dopoguerra. La loro finta democrazia diretta maschera, come tutti sanno, il potere effettivo di pochissime persone. È lo stesso 'centralismo democratico' dei vecchi partiti comunisti, governato in questo caso da un politburo molto ristretto, costituito da un vecchio comico, un oscuro professionista della comunicazione, e forse la figurina Di Maio." Fonte 

Questa è la scandalosa dichiarazione fatta da Silvio Berlusconi durante un'intervista rilasciata al Quotidiano "Il Foglio", esprimendo un suo giudizio sul M5S.



Che siamo in campagna Elettorale e che in un certo senso si possano accettare sconfinamenti in notizie di sana natura "fake", può essere anche tollerato, ma che si scada in affermazioni di questa portata che vanno ad offendere milioni di cittadini che hanno fatto dell'onestà , della Trasparenza e della Competenza il loro vessillo, merita quantomeno una dovuta risposta e il giusto risentimento.

martedì 9 gennaio 2018

La strage dei capaci

di Marco Travaglio


"Da tempo ci domandavamo chi scrive i testi a Renzi. Cioè – parafrasando Altan – chi è il mandante di tutte le cazzate che dice. Ora l’abbiamo scoperto: essendo notoriamente un uomo colto, soprattutto sul fatto, il segretario del Pd si ispira ai grandi maestri del surrealismo. Ed è lì, non alla Ruota della Fortuna, che incontra il magico mondo di B.. Prendete le loro ultime promesse elettorali. Entrambi all’inseguimento del M5S, che da tempo ha brevettato il reddito di cittadinanza, tentano di copiarlo come possono. B. parte primo: “Salario minimo di 9 euro l’ora”.

 

Ieri Renzi rilancia sul Quotidiano nazionale: “Salario minimo a 10 euro l’ora”. Un euro in più. La trovata ricorda un racconto surreale di Cesare Zavattini in Parliamo tanto di me sulla gara mondiale di matematica che premiava chi diceva il numero più alto.

lunedì 8 gennaio 2018

Valanga di aumenti di tariffe.

di Giorgio Cremaschi

Gas, elettricità, autostrade, persino l'acqua che avrebbe dovuto restare pubblica, con l'inizio dell'anno una valanga di aumenti di tariffe di servizi essenziali per la nostra vita si abbatte su salari, pensioni, redditi popolari sempre più miseri, per chi riesce a metterli assieme. È un salasso terribile, che annulla anche quei piccoli aumenti, quelle mance concesse qua e là.
Dove sono finiti quei cialtroni che avevano esaltato le privatizzazioni come un grande guadagno per i consumatori?





E tutti i governanti di centrosinistra e centrodestra che hanno svenduto ai privati il patrimonio pubblico che cosa dicono? Fanno finta di niente.