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martedì 25 luglio 2017

Niente diritti sul lavoro, niente risparmi, niente pensioni, niente casa di proprietà.

Prima il posto fisso, poi il risparmio privato, infine la casa di proprietà.

Ci hanno abituato a pensare che il lavoro stabile sia anacronistico, una dimensione nostalgica e inadatta alle dinamiche del Terzo Millennio (il Jobs act legalizza il precariato permanente e il licenziamento arbitrario).
Fatevene una ragione ci hanno detto. E ce la siamo fatta.




Ci stanno abituando a pensare che il bail-in sia una cosa buona e giusta (tradotto: le banche perdono giocando d’azzardo, i clienti pagano il conto, tutto a norma di legge). E ce ne stiamo facendo una ragione.

lunedì 24 luglio 2017

SACCANI (Acea): ''L'acqua c'è, l'emergenza a Roma la crea l'ordinanza di Zingaretti'' (VIDEO IMPORTANTE)

Il presidente di Acea Paolo Saccani commenta così l'annuncio dell'ordinanza firmata dal governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti che stabilisce di sospendere il prelievo dell'acqua del lago di Bracciano, per preservarne il bacino provato anche dalla lunga siccità. "Il presidente della Regione - continua Saccani - ci faccia sapere in base a quali studi ha preso questa decisione. A Roma non c'è nessuna emergenza, la creerà il fatto di sospendere l'erogazione""

intervista di Federico Bitti


Fonte: Video Repubblica

domenica 23 luglio 2017

Ilva e Tempa Rossa: fondi europei per riconvertire il Sud Italia

Basta inquinamento. Basta morti causate da un modello industriale legato al fossile. I cittadini chiedono di poter vivere in un ambiente sano ed esasperati dalle mancate risposte si sono rivolti al Parlamento europeo con delle Petizioni che chiedono il rispetto delle normative europee. Non esistono cittadini di serie B, non devono esserci zone franche in Europa quando si tratta di difendere la salute dei cittadini.



I cittadini chiamano, il gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle risponde. Abbiamo proposto e ottenuto una visita ufficiale del Parlamento europeo nel Sud Italia.

Forse è il caso di rileggersi i Trattati

di *FABIO CONDITI

Mario Draghi ha dichiarato, nella Conferenza Stampa del 20 luglio 2017 a Francoforte :

“Dobbiamo sempre ricordare che il nostro mandato non è né la crescita né l’occupazione, ma è la stabilità dei prezzi. E questo è ciò che la nostra politica monetaria è orientata a fare e questo è ciò che dobbiamo esaminare per decidere se ci stiamo muovendo nella direzione giusta". S
e fossimo ancora all’Università, Mario Draghi non meriterebbe neanche un accademico 18 e sarebbe … BOCCIATO !!!



Vediamo perchè, partendo da cosa dice esattamente l’art.127 del TFUE :

“L’obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali, in appresso denominato «SEBC», è il mantenimento della stabilità dei prezzi”.

sabato 22 luglio 2017

Cose che Moro sapeva, quarant’anni prima di noi

di Claudio Messora

Aldo Moro, nei memoriali scritti durante i tremendi 55 giorni di prigionia della primavera del 1978, traccia una linea precisa dei poteri che si stavano affacciando e che andavano contrastati per non trasformare irrimediabilmente la società in un impero dominato dalla tecnocrazia economica, dai grandi capitali, dalle banche e dai “club” cui si vantava di non partecipare. 




Accusa la Commissione Trilaterale, che nasceva in quegli anni e mirava a ridurre l’eccesso di democrazia, e mette in guardia dall’Unione Europea, dominata dagli Stati Uniti che, attraverso il processo di unificazione, miravano a ridimensionarla a una dimensione regionale.

A OTTOBRE IL PD DI RENZI DOVRA’ VARARE UNA ”MANOVRA” DA 48 MILIARDI IMPOSTA DALLA UE

di Luca Campolongo 


In queste settimane, l’ex sindaco di firenze e mai rimpianto premier, si muove sottotraccia per far star sereno Gentiloni, alla stessa maniera in cui fece star sereno Letta, ovvero trovare l’incidente diplomatico per far cadere il governo formalmente sostenuto dal partito di cui lui è il segretario ed andare al voto anticipato, possibilmente entro ottobre.



Sorvoliamo sul fatto che il “bomba”, avesse giurato e spergiurato che in caso di sconfitta al referendum costituzionale si sarebbe ritirato dalla vita politica, mentre è ancora qui a sproloquiare di una realtà che esiste solo nella sua mente e chiediamoci come mai, nei fatti, voglia porre fine alla vita di un governo di cui il piddì è azionista di maggioranza.

venerdì 21 luglio 2017

L’Italia come Costantinopoli nella sua ultima fase di caduta

di Luciano Lago

Se un paragone storico è possibile azzardare, l’epoca in cui viviamo sembra presentare molte similitudini con gli ultimi giorni di Costantinopoli.
Mentre l’Italia subisce l’invasione africana alimentata da organizzazioni straniere con la complicità dei potentati finanziari internazionali (da G. Soros al FMI e soci), il dileggio di tutta l’Europa che chiude i suoi porti e le frontiere per sottrarsi all’ondata migratoria che invade la penisola, la classe politica italiana, dominata da mondialisti e massoni di vario livello, riesce ad occuparsi del “sesso degli angeli” discettando sullo Ius soli, sulla necessità di un nuovo “antifascismo” e sulle alleanze pre elettorali.




Sembra vivere il crepuscolo dell’Italia e di questa Repubblica nata storta, dietro occupazione straniera, venduta ai potentati finanziari e con la progressiva ma inevitabile perdita di sovranità a favore dell’oligarchia di Bruxelles e di Francoforte.

In questa U.E. lo Stato è “ancella” del capitale privato. L'Italia un esempio lampante

Siamo giunti ad un sistema che alla luce del sole privatizza i profitti e socializza le perdite. I dati indicano che a livello mondiale, soprattutto in Occidente, dopo la recessione del 2008 si è registrata una quantità enorme di acquisti statali di partecipazioni azionarie in banche e imprese, per un valore addirittura superiore alle vendite di Stato che erano state realizzate nel decennio antecedente alla crisi. E’ un’inversione di tendenza che segna una cesura rispetto all’epoca delle privatizzazioni di massa. Siamo all’inizio di una nuova fase storica.



Un tempo lo Stato acquisiva i mezzi di produzione per finalità strategiche di lungo periodo, talvolta anche in aperta competizione con il capitale privato.

giovedì 20 luglio 2017

Migranti: se sono un “arricchimento”, perché gli altri non li vogliono?

di Michele Rallo

Alla fine, il bubbone è scoppiato. E non poteva non scoppiare, sommersi come siamo dai numeri di un’invasione ormai incontrollata e incontrollabile, con una barca di miliardi bruciati in “accoglienza”, con i centri di raccolta sul punto di esplodere, con le stazioni e i giardini pubblici divenuti bivacchi, con gli ospedali al collasso, con le forze di polizia in ginocchio, con la minaccia di sommosse e rivolte che non saremmo in grado di fronteggiare.




L’intera Africa guarda ormai all’Italia come all’Eldorado, dove ti prendono, ti alloggiano, ti nutrono, ti vestono, ti regalano biciclette, telefonini e internet col wi-fi, dove se rubi non vai in galera (e magari i derubati ti devono risarcire), dove non ti possono più espellere neanche se sei un terrorista (grazie a un emendamento PD alla legge sulla “tortura”), e dove – ciliegina sulla torta – il governo vuole dare la cittadinanza ai tuoi figli (e poi anche ai padri col “ricongiungimento familiare”).

Tito Boeri e gli immani disastri che può causare un potere inadeguato

di Lino Lavorgna

Non conosco personalmente Tito Boeri e di lui so solo quello che si legge sui giornali: è un economista di scuola bocconiana con mamma architetto e papà neurologo, è docente universitario, è stato consulente economico d’importanti enti e istituzioni, non si è fatta mancare la collaborazione giornalistica con importanti testate e ha scritto numerose opere, molte delle quali in inglese. Salvo mio errore nella ricerca, l’ultima in ordine cronologico risale al 2012 e s’intitola: “Parlerò solo di calcio”.



L’incipit non è male dal punto di vista metaforico: «In un mondo che esclude i giovani talenti, inquinato dal potere mediatico e dalla corruzione, oberato dai debiti «Lo sport più amato dagli italiani è una metafora di problemi più generali che affliggono l’Italia? .