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domenica 17 dicembre 2017

Fuori dalla Crisi aumentando la Domanda Interna.

di Marta Fana e Davide Villani

Il declino o il successo di un paese comincia sempre dall’alto, ossia da una classe dirigente – complessivamente intesa: imprese, politica, istituzioni, università, ecc – capace (oppure no) di innervare l’inserimento di un modello produttivo dentro l’evoluzione dell’economia globale.

Questa analisi di Marta Fana e Davide Villani, meritoriamente pubblicata da Il Sole24Ore (organo di Confindustria, ma proprio per questo statutariamente attento alle dinamiche dell’economia realepiù che a quelle dell’economia narrata), mostra in modo piuttosto chiaro come sia l’arretratezza della classe dirigente italiana a spingere il paese verso un baratro da cui sarebbe difficile risollevarsi per decenni.



La Ripresa spiegata in parole semplici dal grande Nando Ioppolo.


Arretratezza culturale in senso lato, che si manifesta in un atteggiamento imprenditoriale sparagnino, di corto periodo; insomma vile anche dal punto di vista capitalistico.

sabato 16 dicembre 2017

Attaccano il M5S che cerca di restituire il Tempo ai Cittadini (VIDEO da Vedere)

di Giorgio Cremaschi

La riduzione e la regolazione dell'orario di lavoro segnano l'avanzamento della civiltà, se gli orari peggiorano la società regredisce. Oggi ridicole ed ipocrite esaltazioni dell'innovazione tentano di contraddire questo principio generale della storia umana; e così la devastazione degli orari e dei tempi di vita delle persone diventa progresso, mentre chi si oppone ad essa viene bollato come difensore del passato.




Il ministro Calenda, esponente grossolano del liberismo di governo, ha attaccato il M5S perché propone una timidissima regolazione del lavoro festivo. Così si favoriscono le vendite on line e si riducono i posti di lavoro, così ci si oppone al progresso, ha detto il ministro.

venerdì 15 dicembre 2017

E con questo SCORDIAMOCI di poter Ritrattare le Regole Europee

di Dante Barontini

Con la decisione del governo Gentiloni di appoggiare la “proposta Juncker” – domani al Consiglio Europeo – si chiude per sempre la possibilità teorica di modificare i trattati europei su due punti chiave: l’obbligo al pareggio di bilancio (peraltro già inserito addirittura nella Costituzione, all’art. 81) e la riduzione del debito pubblico al 60% del Pil entro 20 anni (per l’Italia, ferma al 133%, si tratterebbe di fare una manovra correttiva da almeno 50 miliardi ogni anno, tra tagli di spesa e aumenti di tasse).




Il silenzio che circonda questa decisione è direttamente proporzionale alla sua importanza perché l’inserimento del Fiscal Compact nella “legislazione europea” lo rende di fatto operativo – dal 2019 – e obbligatorio, pena sanzioni pesantissime ed esposizione del paese al “rischio mercati” (aumento dello spread, difficoltà nel rifinanziare il debito, ecc).

Sbancata

di Marco Travaglio

"In un Paese non dico serio, ma perlomeno decente, la pur non brillantissima carriera politica di Maria Elena Boschi finirebbe qui. La testimonianza del presidente Consob Giuseppe Vegas in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche dovrebbe indurre Renzi o chi altri le vuole bene a rispedirla a Laterina (Arezzo), con la preghiera di non farsi mai più vedere in pubblico. Ma, se fosse coerente, dovrebbe essere lei, spontaneamente, a ritirarsi a vita privata, in base a un principio sacrosanto che sia Renzi sia lei enunciarono per chiedere la testa di Anna Maria Cancellieri, ministra della Giustizia del governo Letta.





Era il novembre 2013 e la Cancellieri era stata appena beccata dalla Procura di Torino al telefono con la compagna di Salvatore Ligresti per deplorare l’arresto del marito e dei figli e poi con i dirigenti del Dap (la direzione delle carceri) per sollecitare la scarcerazione di Giulia Ligresti. Renzi, in piena campagna per le primarie Pd, ne intimò lo sfratto: “Il ministro lasci anche senza avviso di garanzia. È un problema politico, non giudiziario.

giovedì 14 dicembre 2017

Marco Travaglio vs Pietro Grasso: “Lei, è un furbo!”

di Marco Santero

Giusto per dare una prospettiva storica alla nascita di “LIBERI & UGUALI” e far capire come la figura di Grasso è molto “COMODA” per tutta la vecchia politica GATTOPARDESCA che continua a mordere alla jugulare il paese tenendolo ben bloccato, mentre il potere economico tedesco e il potere finanziario speculativo internazionale lo stanno SBRANANDO VIVO DA DECENNI.
Italia libera, sovrana ed equa.




Fonte: Scenari Economici

MATTARELLA SCIOLGA LE CAMERE E GENTILONI SI DIMETTA

di Francesca Romana Fantetti

Il capo dello Stato Sergio Mattarella non può mantenere in carica il governo Gentiloni dopo avere indetto le elezioni fissate al 4 marzo 2018 e dopo avere sciolto le Camere, perché ciò non rientra tra i suoi poteri né è previsto dalla Costituzione italiana. Non è cioè né legittimo né regolare che, sciolte le Camere ed indette le elezioni, si predisponga la passerella di passaggio al fine di fare rimanere il governo Paolo Gentiloni, che è il quarto governo peraltro non scelto dagli italiani dopo Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi (e Parlamento dichiarato incostituzionale con sentenza per tre quarti).




VIDEO- Della Serie Italia Incredibile: Un Personaggio che per motivi giudiziari non può presentarsi alle Elezioni come Capo Politico, detta le linee guida ad un intero Paese. Vergognoso!



Ciò anche in considerazione dell’utilizzo irregolare che viene fatto tuttora dalle istituzioni politiche in carica.

mercoledì 13 dicembre 2017

Eni chiede il rinnovo della concessione Val d’Agri con due anni di anticipo

Pedicini (M5S): "Cosa si nasconde dietro questa fretta? Il timore che alle prossime elezioni il Pd di Renzi e Pittella verrà azzerato?"

di Piernicola Pedicini, portavoce M5S Parlamento Europeo


Continuano le strategie e le forzature dell’Eni per tentare di proseguire le attività petrolifere in Basilicata senza dare conto dei drammatici danni che sta provocando al territorio e ai cittadini.

L’ultima trovata della multinazionale, riguarda la richiesta al ministero dello Sviluppo economico, per ottenere il rinnovo decennale della concessione petrolifera Val d’Agri, ben due anni prima dalla scadenza prevista a ottobre 2019.




Perché l’Eni ha fatto la richiesta di rinnovo tanto tempo prima? Cosa c’è dietro a questa fretta?

Il Cavaliere dell’Apocalisse

di Alessandra Daniele

Nel 2018 cade il quarantennale dell’era Berlusconi, cominciata nel 1978 con l’acquisizione da parte di Fininvest e l’inaugurazione ufficiale di Tele Milano 58, che diventerà Canale 5 nel 1980, la prima pietra del piccolo impero mediatico-pubblicitario che frutterà al Canaro il titolo di Sua Emittenza.
Fra i personaggi di Tele Milano 58 fin dall’inizio Barbara d’Urso, Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Claudio Cecchetto, e Mike Bongiorno.




I veri ministri di Berlusconi.
Nel 1978 Beppe Grillo partecipava come comico alla sua prima edizione di Sanremo su Raiuno.
Oggi, nel quarantesimo anno della sua era, Berlusconi torna a interpretare il suo ruolo preferito: il Salvatore della Patria dall’Apocalisse, stavolta non comunista, ma grillina.

martedì 12 dicembre 2017

Ius Soli, Biotestamento, Step Child Adoption, solo Giochi di Potere per DISTRARRE

di Francesco Carraro

Dico biotestamento e mi viene in mente il ‘nascondino’. Dico Ius Soli e mi viene in mente ‘mamma e casetta’. Dico Step Child Adoption e mi viene in mente il ‘gioco dell’oca’. Perché? Perché questa associazione tra i temi che appassionano la politica italiana e i passatempi che incendiavano la nostra infanzia, prima dell’avvento dei videogiochi?





Una ragione c’è, ma prima di affrontarla di petto va data risposta a un altro interrogativo: per quale ragione i partiti dell’attuale Repubblica (terza o quarta che sia) si infiammano così facilmente per certi contenuti, si accapigliano, si spendono con uno slancio civico davvero degno di menzione? 

lunedì 11 dicembre 2017

Fuga all’estero, disperazione di un’Italia che non c’è più



di Tatiana Santi

Mollare tutto e partire, è il coraggio per cambiare vita, realizzare un sogno o semplicemente iniziare a vivere veramente. I numeri di chi lascia il Belpaese in cerca di lavoro altrove sono in costante crescita. Fuga all’estero, disperazione di un’Italia che non c’è più.

Continua e aumenta la “fuga” degli italiani all’estero, nel 2016 sarebbero stati 124 mila gli espatriati, a partire non sono soltanto i giovani laureati, ma anche i più adulti e addirittura i pensionati. È questa la fotografia di un “esodo”, se vogliamo, che mostra un’emigrazione italiana diversa rispetto al passato.



“Mollotutto” è un progetto fondato nel 1998 dal giornalista Massimo Dallaglio, che ha come obiettivo quello di raccontare la storia di chi ha seguito i propri sogni.