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mercoledì 23 agosto 2017

Sbarchi? Spariti. Morbillo? Sparito. Crisi in Qatar? Sparita. Si vive di emergenza politica, non di realtà

di Marco Bottarelli

A volte, ciò che ci manca è davvero è un minimo di prospettiva. Prendete la questione terrorismo, tanto in voga in questi giorni e sempre in prima pagina sui quotidiani. Mentre ieri pomeriggio tutti gli occhi erano indirizzati verso un vigneto nella provincia profonda di Barcellona, da Mosca facevano sapere che l’intera provincia di Aleppo era stata liberata completamente dall’Isis. Libera.





L’aeronautica militare russa ha compiuto 316 raid negli ultimi cinque giorni, in perfetta contemporaneità con i fatti di Barcellona e il loro – a tratti ridicolo – sviluppo: a vostro modo di vedere non era questo un segnale chiaro?

martedì 22 agosto 2017

Nessuno ha in mano il proprio Destino!

di Jacopo Cioni

Il cordoglio è un atto dovuto.

Coloro che sono indirettamente responsabili per la situazione attuale possono permettersi di esprimere le loro condoglianze alle vittime del terrorismo islamico? Possono permettersi di menzionare le vittime della globalizzazione sia che siano diretta conseguenza di voluta deportazione sia che siano diretta conseguenza delle politiche economiche sottoscritte?




Qualcuno parla di Libertà, qualcuno di Democrazia, i politici e i giornalisti si riempiono la bocca di parole che hanno perso di significato in quanto stracciate dalla nuova forma di società che ci viene imposta. La globalizzazione si porta dietro la prepotenza della libera circolazione delle merci e degli uomini che sono pari alle merci.

lunedì 21 agosto 2017

ECCO I TABU’ CHE CI IMPEDISCONO DI DECIFRARE LA REALTA’

di Claudio Barnabè

In mezzo al mare di menzogne che ci vengono continuamente propinate dai media meanstream è difficile orientarsi, soprattutto se non si mettono in moto quei meccanismi che consentono di abbattere i tabù che non permettono di distinguere il vero dal falso. Ci viene ripetuto da almeno trent’anni che siamo poco produttivi, ci sono troppi dipendenti pubblici, troppa spesa sanitaria e pensionistica, che il “macigno del debito pubblico” frena la crescita.





C’è addirittura chi, come l’economista Michele Boldrin, forse annebbiato dalla morsa del caldo, suggerisce di “tagliate la spesa pubblica di 10 punti, di cui 5 tagliando le pensioni. […]

domenica 20 agosto 2017

IL NOSTRO “BUONISMO” CI SEPPELLIRA’

Non possiamo fare a meno di riproporre questo articolo pubblicato il 19 marzo scorso, perché riteniamo quanto mai attuale!


di Antonio M.Rinaldi

Gli italiani sono geneticamente, culturalmente e anche per senso religioso per coloro i quali sono credenti, propensi al cosiddetto “buonismo”, cioè ad essere accondiscendenti verso situazioni in cui è necessario aiutare chi ne ha più bisogno rispetto magari ad altre culture che antepongono sempre i “fatti propri” a quelli degli altri.




Siamo tutti pienamente d’accordo che sia corretta la condotta italiana nel cercare di dare una mano a chi ne ha bisogno, ma sorge spontanea la più che ovvia considerazione: dove si colloca il limite invalicabile al c.d. “buonismo”? Cioè fino a che punto ci si può permettere di essere buonisti ed accondiscendenti nel fornire aiuto, ad esempio al flusso inarrestabile ed incontrollato di migranti?

sabato 19 agosto 2017

Berlusconi si ripropone di portare l'Italia fuori dal Baratro? Attenti, Italiani , a non ripetere gli errori del Passato

di Vincenzo Cirigliano

Ecco che la storia si ripete. Berlusconi si riaffaccia sulla scena Politica rimettendosi in gioco e promettendo agli Italiani di riportare in alto questo Paese. Peccato però che sappiamo noi tutti quanto valore possano avere le parole di Berlusconi, memori di un quindicennio di Governo e di promesse platealmente sottoscritte in TV oltre che nei Programmi Elettorali e vergognosamente mai mantenute.


La sfida che si prospetta nei prossimi mesi che ci attendono e che risulterà essere determinante per cambiare il corso della Storia, che negli ultimi anni ci ha visto soccombere sotto i colpi dei diktat europei, verterà soprattutto su un tema centrale: il Sistema Euro, quel Sistema che con i suoi meccanismi perversi ha messo in ginocchio tutta l'Europa del Sud, sottoposta attraverso esso ad una politica di austerity che ha devastato il sistema dei diritti del Lavoro e del welfare, oltre che paralizzato il sistema Sanitario e Previdenziale demolendo definitivamente il sistema Pensionistico.

venerdì 18 agosto 2017

Quante Ombre, quanti Intrecci. Dal Caso Regeni all'attentato di Barcellona

di Maurizio Blondet

Peccato che siano stati tutti ammazzati: sarebbe interessante sapere per quale stortura mentale degli islamisti si erano rivestiti di cinture esplosive innocue. O qualcuno gliele aveva fornite facendo loro credere che erano vere?

Anche i tre terroristi dell’attentato al ponte di Londra il giugno scorso indossavano cinture esplosive finte, fatte da bottigliette d’acqua ricoperte di nastro opaco argenteo.





Peccato che i tre, Khuram Butt, Rachid Redouane and Youssef Zaghba, siano morti anche loro. 

giovedì 17 agosto 2017

Crescita del PIL: la verità è che l'Italia è penultima in Europa

di Marco Valli, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

"Gli esponenti del Pd che esultano hanno preso troppo sole. Scambiano per ripresa economica il pieno fallimento della politica economica dei loro governi. Lo pensano i cittadini, lo dicono i dati. Il confronto con il resto d'Europa è impietoso: nel secondo trimestre 2017 in media la crescita del PIL nei 27 Paesi europei è stata del +2,3%, 0,8 punti sopra il dato fatto segnare dall'economia italiana. Siamo fanalino di coda, facciamo meglio solo del Belgio.




Cinque anni di governi a guida Pd hanno prodotto zero risultati, anzi...hanno contributo con le riforme del mondo del lavoro e le privatizzazioni ad aumentare gli scoraggiati, i precari e sottoccupati e quindi la disuguaglianza economica e la povertà.

mercoledì 16 agosto 2017

Fortunatamente c'è ancora chi dice NO

di Teresa D'Errico

Nella società in cui viviamo, ciò che accade è presentato come naturale, la retorica del potere fa apparire come inevitabile lo status quo.

Tassazione alle stelle? “È l’Europa che ce lo chiede!”.
Riduzione dei diritti dei lavoratori, dopo anni di conquiste sindacali che avevano fatto di “pane e lavoro” un grido di lotta e di Giuseppe Di Vittorio un simbolo? “È il jobs act, la riforma del lavoro!”.




Destabilizzazione del sistema scolastico in nome di tecnicismi pseudopedagogici nobilitati con roboanti espressioni anglofone (cooperative learning, tutoring, flipped classroom …)? “È la buona scuola, la riforma dell’istruzione!”.

martedì 15 agosto 2017

I Fiduciari del “Pensiero Unico” e la repressione del Dissenso

di Luciano Lago

L’emarginazione di chi dissente avviene oggi, nell’epoca della globalizzazione, quando la canaglia mediatica del modo occidentale si scatena contro un qualche riconosciuto nemico dei così detti i”nostri valori” della “nostra democrazia” , quest’ultima, una parola che ha acquistato un significato tecnico orwelliano quando viene utilizzata con l’esaltazione retorica dal giornalismo conformista, per riferirsi agli sforzi degli Stati Uniti e dei suoi alleati per imporrre la democrazia liberale rappresentativa ed il sistema occidentale agli stati considerati “fuorilegge”, come il Venezuela o la Corea del Nord, la Siria di Assad o l’Iran o la Russia di Putin.



In questo contesto di propaganda mediatica, si è arrivati a considerare come luogo comune quanto più si afferma di voler riconoscere e difendere la “democrazia e le libertà”, tanto subdolamente si reprime la facoltà di criticare e di analizzare i fatti sviluppando un pensiero controcorrente.

lunedì 14 agosto 2017

L’ex banchiere del Papa: Italia spacciata, crocifissa dall’Euro

L’euro è stato utilizzato come scusa per ridimensionare il nostro paese da un punto di vista economico e morale. Le altre giustificazioni sono insostenibili da più punti di vista. Usano un modello irrazionale che confonde cause con effetti, è lo stesso usato per spiegare decisioni che provocano le condizioni per giustificarle, come è successo per l’immigrazione (gap di popolazione) o l’ambientalismo (neomalthusianesimo).




Così le pressioni fatte al nostro paese per difendere l’euro (tedesco) sono state giustificate dall’alto debito pubblico italiano – che è un falso problema, perché è il debito complessivo di un paese che va misurato, come il caso Usa 2008-2010 ha ben dimostrato (in situazione di insolvenza, tutto il debito privato diventa debito pubblico).