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lunedì 21 maggio 2018

Destreggiandosi tra grandi Poteri e Interessi di Parte

di Vincenzo Cirigliano


Siamo in dirittura d'arrivo, così sembra, nell'essere riusciti a concretizzare quello che era il sogno che nel 2009 aveva mosso Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che con la loro capacità visionaria e lungimirante avevano immaginato un giorno di poter portare all'interno delle Istituzioni che contano il semplice cittadino. Oggi probabilmente si concretizzerà e prenderà forma il Primo Governo che vedrà il semplice cittadino accedere nelle sale del Potere, direttamente o attraverso personalità patrimonio di tutti, che hanno a cuore gli interessi e le Istanze dei semplici Cittadini, questo anche per rispondere a quanti già parlano di ennesimo Governo Tecnico solo perchè coinvolge persone non direttamente iscritte al M5S.




La reazione a cui abbiamo potuto assistere alla prospettiva di nascita  del Governo Lega-M5S, all'interno del Sistema di Potere Nazionale e dell'Establishment Europeo ed Internazionale, è stata inneggiante all'arrivo di una Compagine incompetente ed incapace nel metter mano alla cosa pubblica senza fare enormi danni, un Governo di Inetti, un Governo che fa addirittura aleggiare il pericolo di un ritorno all'Autoritarismo e al Razzismo.

domenica 20 maggio 2018

W. Munchau "Il Programma di Governo M5S-Lega sarebbe la SCOSSA più grande per il sistema economico italiano dei tempi moderni"

di ROSANNA SPADINI

Alea iacta est !! Il contratto di governo M5S/Lega è concluso e firmato, mentre gufi nazionali e internazionali stanno scagliando saette velenose contro l’accordo, malumori e mal di pancia trasversali travagliano le forze europeiste e globaliste.
Intanto Renzusconi è morto, a sua insaputa, e tutta la cloaca di potere mafioliberista sta facendo terrorismo mediatico contro questo governo, dopo aver provocato la demolizione sociale del Paese, con 5 milioni di poveri totali, la distruzione dell’occupazione (max storico disoccupazione giovanile), elevato all’ennesima potenza il debito pubblico, demolito la domanda interna con politiche di austerity, la scuola pubblica, la sanità, i diritti dei lavoratori.




Le novità del contratto sono tante, ed ognuna delle due forze politiche cerca di arrogarsi il merito di una premiership programmatica, in realtà l’esito dell’accordo sembra essere piuttosto equilibrato, perché spazia dalla sicurezza alle pensioni, dallo stop al business dell’immigrazione al lavoro, dalla legittima difesa alla flat tax, dalla chiusura dei campi rom ai sostegni alle famiglie … e poi ancora il reddito di cittadinanza, il superamento della legge Fornero, l’eliminazione delle pensioni d’oro, una tassazione più bassa per le imprese, il codice etico per i membri del governo, la tutela del territorio.

sabato 19 maggio 2018

Finalmente si torna a parlare di Sovranità

di Paolo BECCHI e Giuseppe PALMA

Si poteva fare di più? Certamente sì, ma col cappio al collo è già tanto quello che sono riusciti a scrivere. Non era facile con tutti contro e coi riflettori internazionali puntati addosso. La convergenza tra M5S e Lega ha riguardato i principali temi dei due programmi elettorali, dal reddito di cittadinanza – mitigato da una soluzione non assistenzialista – alla flat-tax, ammorbidita dalla progressività dell’imposizione fiscale prevista dalla Costituzione.



Molto bene l’accordo sull’abrogazione degli strumenti invasivi di accertamento fiscale (redditometro, spesometro, etc), sull’abolizione dell’inversione dell’onere della prova (che spetterà sempre all’amministrazione finanziaria) e sulla previsione dei rimpatri con espresso richiamo allo stop al business dell’immigrazione.

venerdì 18 maggio 2018

Ecco il contratto M5S – Lega definitivo

di Vincenzo Cirigliano

Questa è la versione finale del Contratto di Governo M5S - Lega così come appena posto in Votazione sul Sistema Rousseau del M5S. Lunedì sarà presentato al Colle, dove verrà spiegato al Presidente della Repubblica, il quale dovrebbe a questo punto dare l’incarico a quello che sarà il Presidente del Consiglio incaricato.


La copia è stata inserita in tempo reale scaricandola direttamente dal sito che il Movimento 5 Stelle utilizza per rendere possibile l'esercizio della Democrazia Diretta ai suoi Iscritti. Leggete e valutate con attenzione. Stiamo riscrivendo la Storia.

Contratto di Governo


giovedì 17 maggio 2018

E' iniziata la Guerra Finanziaria all’Italia

di Primo Gonzaga 

Nell’immagine abbiamo riportato uno Stuka, famosissimo aereo tedesco che imperversò nei primi mesi della II Guerra Mondiale. Lo Stuka in realtà non era un aereo potente e nemmeno tanto efficiente, ma aveva una funzione: terrorizzare le colonne di soldati e carri che attaccava. Era dotato di poche bombe e non era molto preciso, ma faceva attacchi al suolo in picchiata e per spaventare ancora di più, lo avevano dotato di potenti sirene che azionava mentre scendeva procurando un fischio caratteristico che terrorizzava chi era a terra e portava totale scompiglio tra le truppe avversarie.





L’immagine è adattissima a spiegare cosa sta succedendo ora sui mercati finanziari. Da qualche giorno è iniziato l’attacco al BTP italiano. Più Lega e M5S dialogano e più le vendite crescono. In parallelo c’è un continuo alzare i toni dai vari Commissari UE e dai loro lacchè sulla stampa Italiana.

mercoledì 16 maggio 2018

Se la Kommissione innesca l’orribile arma segreta italiana. L’Otto Settembre

di MAURIZIO BLONDET

Un finlandese, un lettone e un greco ci hanno ingiunto di obbedire all’Europa. Katainen ci ha detto che l’Europa non cambia il Patto di Stabilità. Dombrovskis, che il nuovo governo continui a ridurre il debito ed anche il deficit (che riduciamo da 20 anni). Avramopoulos vuole che non cambiamo la politica sui migranti.

Insomma continuano a pretendere che obbediamo alle misure, basate su una teoria sbagliata del debito pubblico, che ci hanno portato alla rovina.





A loro bisognava mostrare questa tabella: la curva di povertà a cui ci ha ridotto la UE, con la complicità dei nostri politici.

martedì 15 maggio 2018

Un Paese con un Establishment nel passato Inetto, Asservito e Belante

Vedo tanti gufi in giro, in buona fede e in malafede: pensosi, preoccupati e accigliati. Io sarò il primo a non fare sconti a questi “ragazzi”, a questa ipotesi di governo con Lega e 5 Stelle, però la guardo con simpatia e anche con un’apertura di credito. Peraltro, il popolo italiano – che mi pare sia sovrano (fino a prova contraria) anche se in questi anni ci hanno abituato all’idea che il potere debba essere altrove, presso i sedicenti illuminati e oligarchici gestori delle grandi cose – si è espresso in modo chiaro. In democrazia il potere appartiene al popolo.




E il popolo, pur nelle strettoie della legge elettorale Rosatellum, ha chiaramente premiato Lega e Movimento 5 Stelle, dando loro una spinta verso la realizzazione di qualcosa di nuovo.

lunedì 14 maggio 2018

Le minacce di Mattarella ai Partiti

di Francesco Erspamer*

La casta deve essere davvero nervosa per fare uscire Mattarella dal suo letargo e indurlo a ipotizzare provvedimenti istituzionali per condizionare l'azione del futuro governo, peraltro ancora inesistente. Proprio lui, che ha taciuto davanti a tutti gli abusi renziani attuati a colpi di voti di fiducia, immancabilmente ottenuta da un parlamento (il medesimo che ha eletto Mattarella) incostituzionale e che dunque avrebbe dovuto sciogliersi, non attribuirsi il mandato di smantellare frettolosamente lo stato sociale, svendere il paese alle multinazionali straniere e tentare di stravolgere la Costituzione.





Senza precedenti e inaccettabile è inoltre che il presidente della repubblica minacci apertamente i partiti che, avendo ottenuto una maggioranza in elezioni avvenute nel rispetto di una legge da lui firmata, stanno discutendo un programma di governo, e questo prima ancora di conoscerne ufficialmente i contenuti ed esprimendo dunque un chiaro pregiudizio; comprensibile in chi (Renzi, Berlusconi) sia stato pesantemente sconfitto dal voto del popolo italiano ma che non è tollerabile nella carica che dovrebbe esprimere, come dice la Costituzione, l'intera nazione.

domenica 13 maggio 2018

Dimostriamo ora al mondo che le Rivoluzioni noi le sappiamo davvero fare

di Claudio Messora

Oggi ho discusso, su Byoblu, del nuovo imminente Governo M5S – Lega, che potrebbe ricevere la fiducia dal Parlamento già la prossima settimana. Ne ho discusso insieme al professor Paolo Becchi, una vecchia conoscenza del blog fin dal suo esordio, avvenuto proprio qui con l’intervista “Dobbiamo uscire dall’Euro adesso“, pubblicata il 16 maggio 2012.
A dire il vero, che un governo M5S – Lega fosse l’unica possibilità per evitare un nuovo podestà forestiero alla Monti (questa volta con scarse probabilità di essere accettato dagli italiani), o per evitare il ritorno al voto, l’avevo scritto due mesi fa su queste pagine: “Perché avremo un Governo M5S-Lega, oppure niente“.




Tuttavia, il balletto istituzionale è servito sostanzialmente ad assicurare un risarcimento politico a Berlusconi, il quale in primis ha evidentemente verificato, nell’ultima tornata delle regionali, che nuove elezioni per lui avrebbero significato con tutta probabilità la disfatta finale di Forza Italia, e secondariamente avrà certamente condotto una trattativa fitta per mettere in cassaforte un certificato di garanzia che protegga le sue televisioni e che lo metta al riparo da una versione hard della legge sul conflitto di interessi.

sabato 12 maggio 2018

“INATTUABILE” E’ LA “NARRATIVA” EUROPEISTA. Presidente, legga Cesaratto.

di Maurizio Blondet

Dunque Mattarella, a nome di un’oligarchia parassitaria che ha sfasciato economicamente il Paese con il suo servilismo a Berlino, ha messo in guardia in guardia noi cittadini e i nostri eletti contro “la narrativa sovranista” – e che fa? Subito dopo attacca con la nota “narrativa europeista”: superare i particolarismi, nessun paese ce la può far da solo, “ci vuole più integrazione” eccetera.
Bisogna che finalmente lui e quelli che ripetono questa solfa invecchiata, prendano in mano un libro, finalmente, che li aiuti a capire quanto la loro “narrativa” è fantastica e lontana dalla realtà.





Il libro può essere quello dell’ordinario di Politica Monetaria e Fiscale dell’università di Siena, Sergio Cesaratto , “Chi non rispetta le regole? Italia e Germania, doppie morali dell’euro” (Imprimatur, 124 pagine, 14 euro).